Riformare lo stato? I capricci di Silvio, la pazienza di Walter

“Un anno fa ci chiusero la porta in faccia” dice Berlusconi per giustificare il suo rifiuto di mettersi al tavolo delle trattative per una seria riforma dello stato o almeno della legge elettorale “porcata”

Poer nano , direbbe Dario Fo.

Povero bambino che adesso fa i capricci.

Sono tutti d’accordo sul fatto che bisogna fare riforme condivise per consentire a questo paese di funzionare come gli altri e lui pensa ancora al torto che gli hanno fatto un annno fa.

Ma, sì, Silvio, sappiamo che vuoi sentirtelo dire e te lo diciamo volentieri, hanno sbagliato ad escluderti, adesso però torna a giocare .

Facevamo così da piccoli, quando il bambino più antipatico era anche …il proprietario del pallone.

Quanta pazienza che ci vuole, però.

Ho scelto Veltroni, domenica, perchè mi sembra l’unico capace di rincorrere il proprietario del pallone per convincerlo a ragionare. La sua scelta di archiviare per sempre una stagione di rivalse e di ripicche è l’unica che ha un senso in questo paese.

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