Berlusconi è una fede, beato chi ci crede.

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Leggo i giornali di tutto il mondo e mi accorgo che prevale lo stupore per il seguito che, almeno stando ai sondaggi, ancora riscuote Berlusconi in questo paese.

I commenti sono prevalentemente del tipo: e’ possibile che ci siano ancora tanti italiani che non hanno capito di che pasta è fatto?
Devo confessare che questa cosa lascia sbalordito anche me.

E’ come quando vai al cinema e vedi un bugiardo all’opera.

Il regista del film ci coinvolge, ci strizza l’occhio, racconta la storia in modo che gli spettatori sappiano che il protagonista è un bugiardo.

E’ una convenzione narrativa usata spesso.

In base ad essa assistiamo al film dotati della stessa consapevolezza del creatore della storia. Ogni tanto ci chiediamo: ma quand’è che la vittima dell’imbroglio si accorgerà di essere presa per i fondelli?

Pensiamo a volte, forti della nostra onniscienza, che la vittima dell’imbroglio sia uno stupido.

Ma siamo ingenerosi, perchè il regista a noi ha dato un sacco di indizi in più: ha inquadrato il truffatore mentre ghignava dopo aver detto una panzana, ce lo ha fatto sentire al telefono mentre tramava con un complice, ce lo ha fatto vedere mentre corteggiava una poco di buono dopo aver giurato eterna fedeltà alla moglie. Sappiamo anche che ha non ha pagato le tasse, che ha corrotto la magistratura o la polizia per non essere arrestato.
Insomma abbiamo un sacco di informazioni in più.

Con Berlusconi assistiamo ad uno strano film.
Alcuni spettatori recepiscono gli indizi, hanno sentito le sue telefonate ai complici, hanno assistito ai suoi processi, hanno visto i suoi sorrisi diabolici, si sono vergoganati delle sue battute.Sanno benissimo con chi hanno a che fare.
Altri spettatori invece che assistere al film sembra che stiano nel film, in mezzo ai personaggi presi per i fondelli dal protagonista.
Credono, quasi sempre in buona fede, di assistere alle gesta di un Cavaliere senza macchia e senza paura, di un Salvatore della patria, di un Unto del signore.
Rischiano di stramazzare per lo sbalordimento alla fine della storia.

Perchè, come diceva un presidente americano, si può ingannare tutti per poco tempo, oppure alcuni per tanto tempo, ma non tutti per tutto il tempo.

Una risposta a “Berlusconi è una fede, beato chi ci crede.

  1. Troppo semplice se fosse così. Pur facendomi le stesse domande non credo che la maggioranza degli italiani siano degli stupidi che non si rendono conto di essere presi per i fondelli. Penso che la spiegazione sia un’ altra. Forse un vero e proprio cambiamento nel modo di essere e di pensare della società in cui viviamo. Un pò determinato dal bombardamento televisivo degli ultimi 30 anni, che sicuramente ha modificato e cambiato la scala dei valori precedentemente condivisi. Con questo voglio dire che oggi gli italiani, o meglio una buona parte, sente il bisogno di essere guidata da un uomo cosidetto ” forte ” e vede in Berlusconi questa incarnazione. Non dimentichiamoci che ha messo nel sacco tutti, avversari politici, giornalisti e magistrati a lui avversi. In fin dei conti chi si assomiglia si piglia. Spiace ammetterlo ma siamo noi la minoranza…anche nel modo di pensare!

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