INTERCETTAZIONI, APPLICHIAMO IL COMMA 22

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Un giornalista, intervenendo in una trasmissione televisiva sul tema delle intercettazioni, ha detto in maniera molto netta che non gli interessa la privacy di un chirurgo capace di rovinare i suoi pazienti.

Qui sta il vero nodo della vicenda intercettazioni.

Nessuno può pensare, nel momento in cui lede il diritto di un’altra persona, di farsi forte del suo diritto alla privacy.

Nei giorni scorsi ho trovato in rete nei forum e nei blog moltissimi commenti, provenienti sia da destra che da sinistra, il cui leit motiv è il seguente:

” Non mi importa se mi intercettano: non ho nulla da nascondere e nulla di cui vergognarmi!”

Secondo me è come il famoso Comma 22

Nel 1961 uscì un libro che parlava dei piloti degli aerei di guerra americani durante il periodo dei bombardamenti in Italia.

Il libro riportava i regolamenti cui i piloti erano soggetti, e fra questi due articoli contraddittori:

  • Articolo 12, Comma 1
    L’unico motivo valido per chiedere il congedo dal fronte è la pazzia.
  • Articolo 12, Comma 22
    Chiunque chieda il congedo dal fronte non è pazzo.

Beh, anche per le intercettazioni dobremmo avere una specie di Comma 22.

Che potrebbe suonare più o meno così:

L’unico che ha diritto ad non essere intercettato è la persona onesta.

Chiunque pretenda di non essere intercettato non lo è.

6 risposte a “INTERCETTAZIONI, APPLICHIAMO IL COMMA 22

  1. E’ ESATTAMENTE COSI’.
    E’ LA PRIMA LEGGE DI QUESTO “GOVERNO”, DA SEMPRE IMPEGNATO IN QUESTO TIPO DI CAMPAGNE “SOCIALI”.

  2. I sillogismi sono simpatici…davvero;-)
    Il problema credo sia più complesso e non risolvibile con un “intercettazioni si” o “intercettazioni no”. Sarebbe troppo facile! Il problema sta nel regolare l’impiego di questi mezzi che potrebero essere molto invasivi e nello stesso tempo contrastare la diffusione delle conversazioni a mezzo stampa. Manca il contrasto e, forse, si abusa delle intercettazioni che, tralaltro, costano allo stato una cifra non trascurabile.

    In una società civile il fine non sempre giustifica i mezzi, sicuramente con le leggi speciali, intercettazioni a tappeto, telecamere ad ogni angolo saremmo tutti più sicuri ma è congruo il prezzo pagato?

  3. Diciamo che se creassero un reparto della Polizia delegato alle intercettazioni, associando questo ad una legge che non faccia sborsare soldi statali alle compagnie telefoniche (mi sembra il minimo .-. mi pare in germania ci sia una legge simile, ma mi informero’ meglio), e a policy adeguate sulla gestione delle informazioni ottenute (tracciatura di chi vi accede, tempo di mantenimento, modalita’ di mantenimento, etc) avremmo un sistema utile e con ben pochi pericoli per la privacy e per le persone oneste, mentre un gran bel problema per chi compie reati.

    ma si sa, le cose veramente funzionanti non le vuole nessun politico .-.

  4. Penso che ci siano da fare due distinzioni:
    – chi decide che un dato sogetto debba essere intercettato non e’ un pinco pallino qualunque, ma un giudice;
    – che la privacy di una persona (intercettata) puo’ venire meno nel momento in cui si pubblicano le intercettazioni

    Se c’e’ un punto sul quale intervenire penso sia il secondo punto e non il primo, visto che sul primo c’e’ chi decide e dovrebbe farlo su basi concrete e giustificabili.

    Per quel che riguarda poi i costi delle intecettazioni le cose stanno per la maggior parte cosi:
    – lo stato paga/rimborsa le compagnie telefoniche e/o i provider (i gestori di rete in generale) per i costi relativi agli apparati di cui si devono munire per poter eseguire e garantire le intercettazioni
    .- ci sono una serie di aziende il cui porfitto e’ legato alle intercettazioni perche fornisco i loro apparati (anche e soppratutto a noleggio) sia ai gestori di rete che, sopratutto allo stato (enti di polizia)

    Di solito il secondo dei due punti lo si tralascia… in realta’ il suo costo non e’ di certo trascurabile nel computo delle costo totale che viene normalemtne citato.

    Alcune ditte italiane che forniscono gli apparai alle forze dell’ordine sono:
    http://www.it.resi.it/
    http://www.siospa.it/
    http://www.radiotrevisan.it/
    http://www.atsweb.it/
    ed e’ facile trovarne delle altre (anche straniere) con l’ausilio di google, cercando gli eventi che in giro per il modo si susseguono legati alle tematiche della sicurezza e della polizia.

  5. Rettifica: ho introdotto erroneamente la ditta http://www.atsweb.it/ nel commento precedente. Scusate.

  6. Il problema è che nelle intercettazioni non ci sono solo reati ci sono tantissime altre cose che nulla hanno a che fare con le indagini e poi finiscono sui media, quelli che dicono di non aver problemi ad essere intercettati è gente che non ha notorietà ,anche se parlano male di qualche amico con un terzo o parlano con l’amante non frega nulla a nessuno, ma se sono persone minimamente note,non necessariamente politici ,quanti problemi si creano?
    La materia va regolamentata lo dice anche Napolitano, che non mi sembra tanto Berlusconiano.
    😉

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