Uno stato che non cessa di stupirci per quanto è avido e meschino ( piccola storia esemplare)

marcaOgni giorno si apprendono cose nuove.

Viviamo in uno stato che non cessa di stupirci per quanto è avido, meschino e vessatorio anche nelle piccole cose.

Vado stamattina all’Agenzia delle Entrate per registrare un contratto di locazione.

Ho con me la copia del contratto e la ricevuta della banca, corrispondente al 2% dell’importo annuo della locazione.

L’impiegato mi informa che devo anche acquistare 2 marche da bollo da 14,62 euro da applicare sul documento.

Trovo la richiesta esosa, viste le centinaia di euro già spese per la registrazione, ma non ho alternative.

Esco dall’ufficio, vado alla ricerca di un tabbaccaio e torno con le due marche da bollo.

L’impiegato, a questo punto, mortificatissimo, mi dice che ne servono altre 2, perchè il contratto di locazione supera le 100 righe.

Per essere sicuro di non imbrogliarmi l’impiegato riconta sotto i miei occhi le righe del documento, che risultano essere 109.

“Non c’è niente da fare, se erano 102 oppure 103 potevo lasciar correre, ma, capisce, con 9 righe in più…”

Esco dall’ufficio torno dal tabbaccaio e spendo altri  29, 24 euro per completare la registrazione .

Ho smesso da tempo di domandarmi perchè, come Paese, stiamo scivolando così precipitosamente in tutte le graduatorie di merito del pianeta.

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2 risposte a “Uno stato che non cessa di stupirci per quanto è avido e meschino ( piccola storia esemplare)

  1. Sono assolutamente d’accordo con le sue conclusioni. Ma quello che mi preoccupa e rattrista di più è che non vedo, nella ns. classe politica, grandi speranze di cambiamento se non dei timidi segnali di rinnovamneto.
    Colgo inoltre l’occasione per farle i complimenti per il suo sito. Quando mi capita l’occasione di navigare sul web, leggo con piacere ed interesse le sue riflessioni sui temi che di volta in volta tratta.
    Approfitto anche per farle gli auguri di buon 2009 e che la fortuna si “accanisca pure su di noi…”
    Cludio Longheu

  2. Caro Claudio,
    il suo commento mi fa molto piacere. Le auguro un 2009 di “grande accanimento”.
    Neanch’io ho grandi speranze di uscire dalla situazione di stallo in cui il nostro paese vive ormai da troppo tempo.
    Non vorrei che per risalire ci dovesse toccare, prima, di toccare il fondo.
    Dicono di noi che siamo un paese ( e anche una nazionale di calcio) che dà il meglio di sè nelle avversità. Ma si può campare così?
    Perchè non provare a dare il meglio di noi stessi anche nelle situazioni normali?
    A presto, un saluto cordiale.
    Filippo.

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