Englaro, arriva il decreto legge ( ma è tutta una messa in scena).

berlusca-ridens(ANSA) – ROMA, 6 FEB – Il consiglio dei ministri ha approvato all’unanimita’, dopo una lunga discussione, un decreto legge sulla vicenda di Eluana Englaro. Il testo e’ quello elaborato dal ministro Sacconi, tenendo conto delle osservazioni fatte a titolo personale dal presidente emerito della Corte Costituzionale Valerio Onida. Il decreto vieta la sospensione dell’alimentazione a soggetti che non possono provvedere a se stessi fino a quando non interverra’ una legge sul testamento biologico.

Ancora una volta Berlusconi non smentisce se stesso, dimostrando furbizia ed ipocrisia come in ben poche altre occasioni.

Furbo perchè anche in questa vicenda come spesso gli accade, più che dalla sua coscienza o dai suoi colaboratori si è fatto guidare dai sondaggi.

Sondaggi che rivelano che la maggioranza degli italiani è favorevole a Beppino Englaro: alcuni perchè al suo posto si comporterebbero allo stesso modo, altri perchè, pur non condividendo la sua scelta, ritengono giusto, in tema come questo, che ognuno abbia diritto di percorrere la propria strada.

Di questo parere tra l’altro è anche Berlusconi stesso. Non si sa se per sventataggine o per calcolo, già in un paio di occasioni il premier aveva fatto intuire il suo pensiero.

Come quando, interpellato sulla circolare Sacconi, aveva quasi scaricato il ministro dicendo:”Non posso risponderle in materia perchè quel provvedimento è stato assunto inaudita altera parte, cioè senza sentire il parere del presidente del consiglio”.

Ciò nonostante, e qui sta la sua grandissima ipocrisia, Berlusconi su questa partita ha da tempo deciso di non decidere.

Le sorti di Eluana stanno a cuore, in un modo o nell’altro, a quasi tutti gli italiani, con posizione frastagliatissime in ogni schieramento. Insomma una patata bollente. Berlusconi sa che qualsiasi decisione prendesse sarebbe bersagliato da critiche, anche al suo interno.

Ecco allora la scelta: quella di non scegliere.

C’era tempo per fare una legge, ma non si è fatta.

I giudici ordinari hanno deciso. Colpa dei soliti giudici dunque.

Ricorso alla corte Costituzionale. Respinto ( sempre i giudici).

Circolare Sacconi.Bocciata dal Tar ( ancora i giudici).

Decreto legge d’urgenza. No di Napolitano: quasi certamente dopo essersi espresso in maniera così netta il Quirinale respingerà il decreto ( anche qui la colpa è di un altro).

Tutto tranne la via maestra: decidere di andare in Parlamento, mettere all’ordine del giorno la materia, e andare alla conta dei voti su una proposta di legge.

Troppo rischioso, ha pensato il premier.

Meglio una serie di atti volutamente inefficaci, che dimostrano un’intenzione, ma non la volontà di portarla a compimento.

Così nessuno si turba più di tant0.

Una risposta a “Englaro, arriva il decreto legge ( ma è tutta una messa in scena).

  1. ANSA 16.12 Napolitano non firma il decreto

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