Guai in vista per Berlusconi : a breve sentenza al Processo Mills

berlusconi-tronfio

Attenzione alle date.

Venerdì Berlusconi scatena un polverone sul caso Englaro ( sul quale si era espresso tempo prima, dicendo che lo stato in casi come questi deve farsi da parte).

Molti commentatori hanno detto che Berlusconi ha strumentalizzato la drammatica vicenda per lanciare un attacco al presidente Napolitano.

Possibile ( anche se sembrerebbe un autogol: i sondaggi dimostrano che, al di là delle appartenenze politiche, la maggior parte degli italiani sta con Napolitano e sostiene le ragioni di Beppino Englaro).

Ma stamattina Marco Travaglio fa un’altra ipotesi, alla quale anche a me era capitato di pensare nei giorni scorsi.

Ripeto: attenzione alle date.

Venerdì 6 febbraio esplode lo scontro sul dramma di Eluana.

Martedì 17 febbraio ricomincia il processo a Mills , l’avvocato imputato per corruzione in atti giudiziari, in concorso con Silvio Berlusconi.

La posizione del premier, come si sa, è stata stralciata nei mesi scorsi in attesa che la Corte Costituzionale si pronunci sulla legittimità del lodo Alfano, che prevede l’immunità per le più alte cariche dello Stato.

Proprio nel giorno in cui si alza il polverone su Eluana, la Corte costituzionale  dichiara con una sua sentenza che le sentenze definitive valgono come prova nei processi in corso.

Che conseguenze avrebbe questa sentenza per  Berlusconi?

Semplice: è evidente che il processo all’imputato Mills, che si concluderà la prossima settimana, andrà a sentenza definitiva molto prima di quello all’imputato Berlusconi, immune finchè resta Presidente del Consiglio oppure fino a quando la Corte Costituzionale non dovesse bocciare il Lodo Alfano.

Ma, se e quando, il  processo a Berlusconi dovesse tornare in aula, la condanna definitiva di Mills peserebbe come un macigno sulla definizione della vicenda.

Ecco allora che il 7 febbraio, in pieno polverone Englaro, il governo riscrive l’articolo 238-bis del Codice di procedura penale: le sentenze passate in giudicato potranno essere così considerate come prova solo nei processi di mafia, terrorismo o per reati gravissimi.

Insomma, siamo alle solite.

Cioè alle leggi ad personam.

Altro che legge ad Eluanam ( o contra Eluanam).

Diceva Andreotti che a pensar male si fa peccato, ma quasi sempre ci si azzecca.andreotti E se lo dice Andreotti….


Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...