Insomma, ci state dicendo che avete preso il rumeno sbagliato?

rumenoViviamo tempi di formidabile incertezza.

Siamo bombardati di notizia da tutti i mezzi di cui disponiamo: giornali, televisione,  radio, internet.

A volte tutte queste voci si mettono a suonare insieme in modo talmente unitario e concorde da non lasciare spazio ad incertezze di alcun genere.

E’ il caso dello stupro della Caffarella.

Sembrava non esserci alcun dubbio sulla identificazione dei responsabili.

La polizia li ha identificati in tempi brevi.

Una campagna mediatica ben orchestrata ci ha ripetuto all’infinito che il successo delle indagini era stato raggiunto senza ricorrere ad intercettazioni.

Sentiamo ancora nelle nostre orecchie il commento orgoglioso del questore  Giuseppe Caruso: «Un lavoro fatto in strada, di pura investigazione, di intuito e senza l’aiuto di supporti tecnici. Un lavoro da veri poliziotti».

Infinite volte i tiggì nazionali ci hanno fatto vedere i filmati che riprendono i due rumeni arrestati .

E, puntualmente, mentre eravamo a pranzo o a cena, ognuno di noi si è lasciato scappare un commento di tipo lombrosiano, riferito ad uno dei due, quello bassino, stempiato, con il naso da pugile e lo sguardo inespressivo: “Con una faccia così, non può che essere uno stupratore!”

Adesso cosa apprendiamo da giornali, tv, radio, internet?

Contrordine compagni, forse ci siamo sbagliati.

Il Dna prelevato dai rumeni non coincide con quello prelevato nel teatro del delitto.

Il difensore del bassino, quello che ogni volta che lo vedevamo in tv ci faceva rabbrividire,  ci rivela che agli atti c’è un identikit con  caratteristiche fisiognomiche diverse da quelle del suo assistito.

Viene raffigurata una persona alta circa un metro e 75, mentre l’indiziato non supera il metro e 60.

I capelli sono folti mentre l’accusato è stempiato.

Infine, i due ragazzi avrebbero dichiarato che gli aggressori parlavano abbastanza bene italiano, sebbene con accento dell’est europeo. Secondo l’avvocato il rumeno, invece,  “non parla assolutamente l’italiano”.

Insomma niente certezze neanche su questa vicenda.

Come per tutte le cose che ci raccontano i media.

Restiamo in attesa di sviluppi…

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