Gesù, il papa e i preservativi: una vignetta scatena il finimondo

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Il disegnatore satirico di Le Monde, Plantu, commenta a modo suo le frasi pronunciate dal Papa a proposito dell’uso eccessivo che si farebbe in Africa dei preservativi.

Nella sua vignetta di prima pagina del quotidiano francese, si vede Cristo che fa il miracolo della «moltiplicazione dei preservativi», distribuendone a piene mani, e sorridendo, a una popolazione di africani in attesa e che li accetta volentieri.

Sulla stessa barca, dietro l’immagine di Gesù, c’è un rassegnato Benedetto XVI che commenta: «Buffonate!».

Ancora più dietro, un monsignor Williamson, appena riabilitato dal pontefice e noto negazionista a tutto campo, oltre che delle camere a gas, all’Olocausto, se la prende anche con la malattia che miete più vittime in Africa e commenta: «…e poi l’Aids non è mai esistito».

Vignetta strepitosa .

Mette insieme tutti i termini della questione, racconta in maniera impeccabile la distanza tra i deboli e le gerarchie ecclesiasistiche.

Nella vignetta Cristo “scavalca” queste gerarchie  e le surclassa, incurante delle critiche che lo sommergono, provenienti proprio da coloro che pretendono di rappresentarlo su questa terra.

Non è un caso che la vignetta abbia scatenato il finimondo.

I pretoriani del Papa, non solo gli “avvocati d’ufficio” dell’Avvenire, ma anche gli oltranzisti del Foglio e del Giornale, gridano al vilipendio.

Ma la posizione del papa appare isolata a dimostrazione del suo oltranzismo e della sua sprovvedutezza di comunicatore.

Libération apre il sito con una condanna: «Il Papa messo all’indice dopo le dichiarazioni sul preservativo» e riporta decine e decine di reazioni sdegnate dei suoi lettori.

Valanghe di reazioni anche sul quotidiano conservatore Le Figaro, che spiega: «da sempre il Vaticano sostiene l’astinenza o la fedeltà nel matrimonio come il solo modo di lottare contro la propagazione dell’Hiv… Dei preti e delle suore implicate in questa lotta osano tuttavia rimettere in causa questa ideologia».

Il Times di Londra punta i riflettori sulla reazione «disgustata» di chi fa campagna contro l’Aids: il Papa accusato di non avere contatto con la realtà e di incoraggiare pratiche disumane che aumenterebbero la sofferenza.

In un commento, l’epidemiologa Elizabeth Pisani afferma che il Papa appare male educato o male intenzionato: i preservativi da soli non fermano il virus Hiv, «ma non lo aggravano». E per chiarezza ribadisce quello che può sembrare ovvio: usare i preservativi nei rapporti sessuali tra persone infette e non infette «dà un importante contributo a ridurre la diffusione» dell’Hiv.

Il Telegraph parla di «rabbia» per le dichiarazioni del Papa, che hanno suscitato la «furiosa» risposta di chi è impegnato a combattere l’Aids. Per il Guardian il Papa ha lanciato un «messaggio sbagliato» e cerca di togliere agli africani comuni una delle poche cose che possono fare per aiutare se stessi.

Il sito della Bbc ha un richiamo sulle reazioni francesi: «La Francia castiga il Papa sui preservativi».

El Pais fa il titolo sulla parte meno controversa delle affermazioni del Papa, «il preservativo non è la soluzione» all’Aids», ma nel pezzo cita le reazioni critiche delle associazioni di omosessuali italiane, e in particolare di Arcigay secondo cui la posizione sui preservativi contribuirà a diffondere la malattia. Ma il titolo di apertura del sito è sul fatto che il Papa difende la liturgia cattolica contro le «allegre» celebrazioni africane.

Sulla vicenda c’è un editoriale anche del New York Times: il Papa «ha tutti i diritti di esprimere la sua opposizione all’uso dei preservativi per motivi morali. Ma non merita nessun credito quando distorce risultati scientifici sul valore dei preservativi nel rallentare la diffusione del virus dell’Aids». Il quotidiano Usa definisce gravemente sbagliata l’affermazione secondo cui i preservativi aggravano il problema dell’Aids: «Non ci sono prove che l’uso dei preservativi aggravi l’epidemia, mentre ci sono considerevoli prove che i preservativi, sebbene non siano una panacea, siano di aiuto in molte circostanze».

Il tono è pacato, la conclusione severa: «Appare irresponsabile incolpare i preservativi di aggravare l’epidemia». Grazie all’Ap la notizia gira su tutti i siti Usa.

E gli americani reagiscono: «La Chiesa cattolica è ferma al Medio Evo» commenta un lettore sul Wall Street Journ

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2 risposte a “Gesù, il papa e i preservativi: una vignetta scatena il finimondo

  1. Anche sui giornali italiani c’è stata la stessa reazione… o no?

  2. Pingback: Gesù, il papa e i preservativi: una vignetta scatena il finimondo « Progetto per una Democrazia Globale

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