Santoro non si spezza nè si piega.

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Puntata elettrica ieri sera ad “Anno zero”.

Santoro inizia leccandosi le ferite, ma azzanna come sempre.

Ne ha per tutti: per il Direttore del Giornale, per i lettori del medesimo, per il suo direttore Generale ( il cui senso dell’umorismo viene messo in discussione: “le uniche battute ch apprezza sono quelle sul fantasma formaggino”), per i suoi colleghi pecoroni.

Travaglio segue a ruota da par suo: ricorda i feroci attacchi al governo del Giornale dopo il terremoto in Umbria, citandone ampi passi, poi attaggiando la voce come se fosse un commentatore dell’Istituto Luce, legge gli articoli del Corriere e della Stampa felici di inneggiare al meraviglioso premier che ci ritroviamo e alla sua premurosità e abnegazione.

Finisce con una citazione sulla necessità di un’opposizione conciliante e ragionevole, che assomiglia molto a quello che al riguardo dice Berlusconi. La citazione risale al 1924 ed è di Mussolini.

Il resto della trasmissione è altrettanto urticante : per coloro che si aspettavano una puntata riparatrice una grossa delusione.

Ma non credo che fossero in moltio ad illudersi.

Santoro è prevedibile nella sua imprevedibilità. E’ un giornalista televisivo straordinario, dotato di un suo pensiero politico e decisissimo a non nasconderlo o tradirlo.

Si può condividere o no la sua opinione e il suo modo di fare televisione.

Ma una cosa è certa. Insieme ai milioni di cittadini che non lo sopportano ci sono i milioni di cittadini come me che non sopportano il fiume di retorica televisiva che da dieci giorni a questa parte ha inondato ogni trasmissione televisiva.

In un paese civile e democratico dovrebbe esserci posto sia per l’adesione al Pensiero Dominante e al Potere ( sport diffusissimo e i cui praticanti sembrano in continua crescita) sia per il dissenso.

Quali che siano lo stile e le modalità di espressione di questa adesione e di questo dissenso.

Resti quindi Santoro e abbia il suo spazio, come ce l’hanno Fede, Belpietro, Giordano, Mimum,Vespa, Battista, Galli della Loggia, Feltri, Farina ecc.

Oppure è squilibrato ( per usare una definizione di Mario Giordano) solo chi esprime dissenso ?

Mentre è equilibrato chi esprime il consenso? Anche quando è incontrollato, ridicolo e straripante?

Un grazie a Santoro.

Si può condividerlo o no, ma una cosa è certa: una volta che saranno ridotti alla marginalità e all’impotenza quelli come lui, questo paese sarà, se possibile ancora più piatto e deprimente di come è già adesso.

santoro

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