Porta a Porta : megaspot del premier, non sono un satiro, semplicemente un superuomo

berlusca_04

Silvio va a Porta a Porta e, dopo aver “sbrigato” la pratica Veronica, passa il seguito della trasmissione ad autoincensarsi in maniera imbarazzante.

E’ lui l’uomo migliore del mondo, lo statista più abile, l’imprenditore più brillante.

E’ lui che tutti amano e vogliono toccare. I suoi figli sono i più bravi e intelligenti del mondo e promettono di diventare degli uomini eccezionali anche i suoi nipoti ( il più piccolo è già così brillante e carismatico che il nonno lo chiama “dalai lama”) .

Veronica ha detto che è malato.

Non so cosa intendesse.

Secondo me intendeva quello che ieri sera è si è visto in maniera evidente: è malato di sè stesso, si ama al punto di  aver perso ogni senso della misura e delle proporzioni, incondizionatamente e perdutamente.

Uno spettacolo insostenibile.

Per fortuna c’è il telecomando….

2 risposte a “Porta a Porta : megaspot del premier, non sono un satiro, semplicemente un superuomo

  1. Beh……che dire!?!?!

    Deve restare “privata” e via al circo “mediatico”…..a suo uso e consumo, ovviamente!!
    Dice : è tutto un complotto della “SINIISTRA” e da Vespa afferma : MAI PARLATO DI COMPLOTTO (replicando a De Bortoli)………….
    Oggi dice BIANCO e domani rettifica : MAI DETTO BIANCO, sono stato frainteso?!?!?

    MA NON E’ CHE CHE SIA AFFETTO DA DEMENZA SENILE E “NESSUNO” SE NE SIA ANCORA ACCORTO??? O FA FINTA DI NON CAPIRE/VEDERE (pratica diffusissima nel nostro aimè paese!!!)

    Che tristezza…………

  2. ma io dico alla cosiddetta “sinistra” di oggi: vi fate apostrofare come maleodoranti e malvestiti e quasi tutti zitti, vi fate tirare dentro una storia di malcostume tra moglie e marito capo del governo ,vi fate accusare di ordire complotti, di essere a capo di una congiura e partecipate al gioco delle parti. Ma avete dimenticato di difendere il vostro onore, la vostra dignità? Invece di frequentare salotti, tornate nelle piazze a gridare contro l’insulto gratuito con cui siete stati apostrofati. I comunisti che conoscevo io non si facevano maltrattare così impunemente, tornate a fare il vostro dovere ribellatevi tra la gente senza violenza, senza rispondere alll’insulto con altri insulti solo difendetevi con le giuste parole o avete dimenticato anche queste.

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