Ballarò: Bondi e Belpietro si mettono a sbraitare come pazzi.

Tutto si scatena quando Franceschini “avverte” il pubblico da casa che Belpietro è un dipendente di Berlusconi.

E’ la verità: è il direttore di Panorama e Panorama fa capo a Mondadori e Mondadori di proprietà della famiglia Berlusconi.

sandro-bondi-pregaMa il fatto che venga citata questa sua qualifica fa scattare la coda di paglia di Belpietro, che comincia ad urlare che lui non è dipendente di nessuno se non della propria coscienza di giornalista.

Si accoda urlando alche lui, il “mite ” Sandro Bondi, che insulta Franceschini e, già che c’è, anche Ezio Mauro, direttore di Repubblica, colpevole di aver osato fare domande sgradite a Berlusconi.

FranceschiniFranceschini cerca di completare il discorso e dice a Bondi: “Scusa, Sandro…”

IL “mite” reagisce come una mangusta: “Non ti permetto di darmi del tu, non ho rapporti di amicizia con chi mi insulta!”.

Franceschini riprende “Eccellenza, se Ella volesse avere la bontà di ascoltarmi…”
“Non accetto prese per i fondelli” risponde il “mite”.

“Mi limito a darle il titolo che le compete secondo il protocollo” risponde , esausto Franceschini.

Il miglior commento è quello di Pannella:

” Più il motivo del contendere è piccolo e meschino più ci si aggredisce, questa è la partitocrazia in Italia

35 risposte a “Ballarò: Bondi e Belpietro si mettono a sbraitare come pazzi.

  1. Belpietro si è offeso perchè Franceschini ha ricordato che lui è uno (dei tanti)giornalisti di Berlusconi.E’ diventato una bestia,crede di essere un giornalista indipendente.Ha ricordato di essere dipendente della Mondadori.Ma la mondadori non è proprietà di berlusconi?Belpietro vuole essere giornalista,ma se è il pit bul che azzanna gli avversari del suo padrone e crea campagne diffamatorie contro gli stessi.Vedi campagna killeraggio contro Prodi.E’ un servitore fedelissimo del capo del governo,ma tra lui e un gioenalista vero c’è un abisso invalicabile

  2. pietoso, uno spettacolo di varietà di infimo ordine

  3. Intanto, lo sfottò e l’ignoranza di Franceschini sono evidenti. Quanto all’ignoranza: da più trent’anni, se ricordo bene, il protocollo di Stato ha eliminato i titoli di eccellenza alle cariche dello stato, compresi i ministri. Belpietro non mi è parso in difficoltà: solo uno con il paraocchi può attestare ciò. La Mondadori è una società quotata in Borsa e la famiglia Berlusconi detiene il pacchetto di controllo: Belpietro è dipendente della Mondadori spa, come Mauro è dipendente della società Espresso-Repubblica. Ma che Repubblica sia andata a pescare un piccolo pregiudicato condannato per rapina, che era stato un corteggiatore della ragazza Noemi Letizia, per farsi raccontare balle indimostrabili (ma al telefono ha sentito Berlusconi o l’imitazione della Guzzanti?), questo sì è stato un colpo di Belpietro alla attendibilità di Ezio Mauro. Il quale Mauro, ricordo agli immemori, visto che ama tanto i finti retroscena sordidi, perché quand’era direttore de La Stampa (quindi quando era dipendente di Agnelli…) non ha mai commissionato ai suoi un’inchiesta sui gusti sessuali del suo datore di lavoro, sulle corna che fece alla povera sua moglie, sorella del fu editore dell’Espresso che quanto a frequentazioni di mignotte con Flavio Carboni era imbattibile, a parte i suoi continui coiti con donne sposate a magnifici cornuti. Circolavano allora le voci, perché l’allora direttore de La Stampa non si interessò con lo stesso birignao dimostrato a La repubblica e a Ballarò? Quel “si vergogni” lanciatogli dal ministro Bondi è stato peggio che uno schiaffo: una pizza di merda!

    • Sono impressionato per l’ottima memoria e la straordinaria informazione di questo lettore, che sembra avere accesso ad archivi e a depositi di memoria cui le persone comuni, normalmente, non attingono perché, semplicemente, se li dimenticano, perché hanno problemi e interessi più urgenti… Archivi anche vecchi, oltretutto, considerato da quanti anni sono morti gli Agnelli. Fossi nel sig. Spinella, comunque, eviterei di tirare in ballo Carboni&faccendieri della I Repubblica, non vorrei che uscisse fuori anche Licio Gelli, sai com’è… Ma, detto questo, tanto vale mettere in chiaro un paio di cose: 1. essere capo d’industria non è la stessa cosa che essere Presidente del Consiglio dei Ministri della Repubblica Italiana 2. se uno ama frequentare minorenni, affari suoi (certo, disdicevole moralmente e perseguibile penalmente): ma se ha “visibilità”, come hanno detto ieri magnificamente i vescovi, deve aspettarsi di essere MOLTO visibile… 3. le urla in televisione sono un fatto vecchio, e direi che forse il Ministro (tra parentesi: i Ministri continuano a sentirsi dare dell’Eccellenza senza reagire in nessun modo: ne ho una piccola esperienza personale che risale a tre mesi fa – in ogni caso sono contento di sentir dire che una trentina d’anni fa il titolo di protocollo è stato abolito: ma, come si sa, allora l’Italia era in mano ai comunisti…) non ha affatto perso le staffe, ha soltanto sbagliato il momento per lanciare il suo attacco preparato a freddo. Quanto a Belpietro, il suo maestro è stato indubbiamente Feltri, con in più un qualche accenno di Sgarbi e un pizzico di Mughini… Naturalmente aveva ragione lui, non è un dipendente di Berlusconi: la Mondadori non è mica stata acquisita con il “lodo Berlusconi”, no? Beh, comunque è rassicurante vedere che c’è qualcuno che ricorda così bene le cose, in un’Italia in cui molti non ricordano più com’è che fino a due anni fa riuscivano ad arrivare a fine mese e persino a mettere da parte qualcosa, e ora non ce la fanno più… Che invidia…

    • Berlusconi in tanti anni di televisione ci ha riempito di merda, dai programmi inguardabili a giornalisti assoldati appostamente per servire il padrone. Ha mai parlato il signor Belpietro del dissesto del comune di Catania operato dal medico personale del nano brianzolo? Complimenti a Berlusconi per i suoi giornalisti, Giordano, Belpietro, Facci, Fede, che qualità!!! A questo punto potrebbero nominare direttore anche la De Filippi!!! Indro Montanelli si sta girando nella tomba. Tra l’altro tutti questi pseudo-giornalisti (compreso il loro padrone) ignorano che nella lingua esista anche il congiuntivo. Un saluto anche all’ex comunista Bondi! Che si deve fare per vivere.

    • Forse Ezio Mauro ha avuto come dici tu timore reverenziale verso il datore di lavoro, ma a differenza di Belpietro il datore di lavoro non è il Presidente del Consiglio.
      Mi sembra il minimo perché se ne debba parlare.
      Che poi tu ti inerpichi nelle delucidazioni sulle quote di partecipazione in Mondadori, smaschera la tua coda di paglia. Ipocrita.

  4. E’ veramente possibile vedere le cose con due verità? Non capisco. E’ vero che l’indipendente Belpietro gira tutte le poltrone dei possedimenti del Capo nell’informazione. E’ vero che Agnelli ha tenuto certi cimportamenti. Ma è vero anche che il Capo vuole e fa politica diretta (vedi premier assoluto di una banda di suddti acquistati, comprati). Agnelli non l’ha mai fatto.
    Quindi, vediamo di rimanere sul tema con dignità visto che ormai non se ne conosce più il significato…

  5. evidentemente i toni educati sono socnosciuti alle persone che dovrebbero guidare il paese… Pendessero esempio dalla melchiorre che è sempre inappuntabile negli interventi e mai sopra le righe come questi soggetti…

  6. vai con gli schiavi.

    Gli schiavi del web sono spettacolari.. difendono i loro beniamini televisivi , i vassalli del grande sovrano re mascara..

    Purtroppo a differenza vostra i vassalli in cambio di difese disperate e figure di merda si prendono lauti premi come stipendi gonfiati, titoli e cariche, voi dalla vostra tastierina non avete avuto neanche un biscottino dal vostro premier nano, che oltre a regalarvi trasmissioni culturali come uomini e donne ha fatto molto poco.

  7. Che poveretti…
    bondi è come la suorina ma sotto sotto è una belva.
    belpietro è venduto.
    sinceramente non mi viene proprio altro da aggiungere.

  8. Ogni volta che li vedo mimviene da vomitare!

    Perchè sotto sotto ( e non tanto sotto )
    SONO TUTTI UGUALI!!!

    A CASA PARASSITI!!!!

  9. Vorrei sapere quanto è pagato il Sig. Spinella dal gruppo mondadori/berlusconi perchè soltanto una persona al loro soldo può affermare che ieri sera il buon bondi (scritto volutamente in piccolo) e l’altro correttore di bozze non avessero torto marcio. Con quale autorità lo scribacchino si è permesso di intrufolarsi nel casellario giudiziale di un cittadino italiano? Lo sa costui che sono dati personali e privati? Qualcuno dovrà pur aver autorizzato la loro divulgazione. Ci rifletta.

  10. il paese intero ieri sera hà avuto la conferma di cosa è la destra il servitore belpietro(volutamente minuscolo) si indigna di fronte alla verita ,a quella verita che lui nega preuccupato dell’integrita del suo assegno, alla violenza di una destra becera ,violenta nel suo reagire scomposto ,minacciosa con chi si oppone ai suoi voleri diffamatoria con gli avversari, bugiarda potente nel corrompere

  11. Per Belpietro vale la regola d’oro: Non c’è peggior sordo di chi Non vuol servire.
    Nel caso di Belpietro: non c’è peggior servo di chi non vuole farlo sapere.

  12. A parte il fatto che Belpietro sta sempre da Vespa a sostenere l’innocenza di chiunque (fosse anche stato trovato grondante di sangue, con il coltello tra i denti, senza alibi, …) perchè lui è “garantista”, e quindi suona strano che adesso la testimonianza di un giovane perda valore solo perchè è un pregiudicato… ma poi, non mi spiego perchè le dichiarazioni di un giovane pregiudicato che hanno COSTRETTO il padrone di Belpietro a ritrattare pubblicamente le sue stesse dichiarazioni dovrebbero esser considerate viziate dal momento che sono veritiere: ripeto, il premier ha pubblicamente RITRATTATO confermando che la storia del party di capodanno con le lolite è vera. E quindi… qual è il problema? Se Belpietro ci tiene tanto alla fedina penale di chi fa dichiarazioni anche quando si dimostrano VERE, allora dovrebbe cominciare ad ignorare tutto ciò che esce dalla bocca di Andreotti e di buona parte dei parlamentari forzisti, a cominciare dal suo padrone.

    Mah… comunque la scena di Belpietro che sbrocca, schiuma alla bocca, è memorabile. Quella del “mite” Bondi che dice ai due di vergognarsi è già solo patetica, ma tutto sommato è un filmato da incorniciare. Quando un premier paga giornalisti e parlamentari a un tanto al chilo, non ci si deve stupire che poi si diano all’isteria quando qualcuno prova a fare operazioni verità. E sconvolge che dei garantisti che osannano personaggi come Dell’Utri (che è un pluripregiudicato e condannato per mafia) poi facciano le pulci a dichiarazioni (VERE, confermate dal premier) che peraltro non hanno alcuna rilevanza penale ma solo di cronaca.

    PS: anche il padre di Noemi ha un passato poco chiaro, pregiudicato anche lui, senza titolo di studio nè reddito se non quello di commesso, è diventato nonostante ciò titolare di alcuni esercizi commerciali in una zona di Napoli dominio di clan della camorra. Fossi in Belpietro non darei credito nemmeno al Sig. Letizia.

  13. Bravi a tutti, tranne Spinella. Del resto, come disse il poeta francese “l’ignoranza non si impara”

  14. Ma sandrino bondi non ha cominciato col pci toscano??

    Cito un notizia ANSA:

    “Sandro Bondi è dal 2002 il portavoce di Forza Italia. Deputato, 49 anni, originario di Massa Carrara, già militante del Pci e poi del Pds, Bondi ha fatto per qualche anno il giornalista. Figlio di un operaio socialista, emigrato prima in Francia e poi in Svizzera. “I miei genitori erano persone umili. Io ancora oggi mi emoziono quando penso a mio padre socialista che lotta contro le ingiustizie e le disuguaglianze sociali” disse Bondi nel 2003 in un’intervista. Sposato, un figlio di 10 anni, Bondi ha una predilezione per la poesia e svolge anche un’intensa attività pubblicistica. La vita politica di Bondi ha un prima e un dopo il 1994: nel prima ha al suo attivo un passato di leader locale del partito comunista, segretario della Fgci, un ruolo nelle usl, il direttivo provinciale del partito, fino a diventare sindaco di Fivizzano alla guida di una giunta di compromesso storico. Il dopo comincia nel 1994, in seguito all’incontro con Silvio Berlusconi, cui segue la decisione di entrare nel nuovo partito di Forza Italia, fino ai ruoli di vertice ricoperti oggi.”

    Per la serie “Va dove ti porta il cuore” (ma con una mano al portafoglio…)

  15. povera italia…

  16. ma … poi LORO rovinano la reputazone di un ragazzino che magari per sbaglio in gioventù è stato condannato per rapina E PERCHE’ INVECE NON SI GUARDANO ALLO SPECCHIO!!!! CORRUZIONE, FALSI IN BILANCIO, “LODI” VARI, e che cavolo, in Italia la legge NON è uguale per tutti perchè se io esco e rubo una maglietta in un negozio pago una multa esagerata mentre loro per tutto quello che di sporco fanno possono permettersi di stare al comando di un paese!!!!e la coda di paglia di alcuni ne è una conferma!
    mi fate schifo!
    l’italia diventerà un paese di vecchi analfabeti perchè tutti i giovani con della testa se ne stanno andando all’estero!!!! ben ci sta!
    ma quando la gente si sveglierà … sarà già troppo tardi!

  17. qualcuno può farmi il nome di un giornalista indipendente in Italia?

  18. La verità su Bondi non è così semplice.
    Sempre che esista una verità su Bondi.
    Non credo che la fedeltà a Berlusconi sia condizionata da fattori economici.
    Credo ci sia ben di più. Una fedeltà quasi mistica,
    oserei dire religiosa che accompagna il nostro nei confronti di Berlusconi.
    La stessa fedeltà che ha accompagnato Starace che, se pur esautorato ed allontanato daMussolini, non esitò ad essergli fedele fino alla morte,

  19. Cari internetologhi,io dopo esser stato spettatore ieri sera della trasmissione in questione,mi sono accorto amio completo rammarico e dispiacere, come si sia dimostrata parallela con quelle rubbriche dette spazzatura del tipo “AMICI &BUONA DOMENICA”.Dove in quest’ultime gli argomenti e le persone penso siano accuratamente preparati su copioni e scalette di bassa risma;mentre in Ballarò si dovrebbe trattare di un forum di intrattenimento reale e sociale con persone presumibilmente istruite più sul dialogo che sul battibecco estremamente personale.In poche parole si sono dimostrati “delle lavandare al mercato del pesce”Mi vien da rimpiangere(e con questo concludo)i vecchi dibattiti gestiti da moderatori come Ugo Zatterin e Jader Iacobelli

  20. @Marinellaa mi vengono in mente ad esempio Travaglio e Stella, se ci penso bene pochi altri; ma nessuno al quale sia lasciata una importante linea editoriale

  21. Quell’anonimo che cita addirittura la supposta frase di un poeta francese (“l’ignoranza non s’impara”), dovrebbe fare il gesto di guardarsi allo specchio, solamente così “imparerebbe l’ignoranza”.
    Agnelli (pace all’anima sua) è un argomento attuale, visto che non si sa dove siano finiti tutti i suoi averi tenuti segretamente all’estero (e la figlia Margherita vorrebbe saperlo, appunto ha fatto causa, in corso). E l’ex editore di Repubblica (pace all’anima sua) che piombava su tutte le disponibili per giunta sposate, è anche un argomento attuale, visto che c’è una lite in corso tra germani per il riconoscimento di paternità…multipla. Agnelli non ha fatto politica? Ma se condizionava governi e partiti (pagati attraverso Romiti, che si sacrificò giudiziariamente) e aveva più potere di un capo di Stato! Ma si può stare a spiegare a degli sprovveduti che la storia italiana è stato un continuum di ipocrisie spezzato da Berlusconi? Vorreste che lo abbandonassimo noi elettori di centrodestra. Col cazzo! Per ritrovarci con quelli che presero il miliardo di tangente da Gardini visto che non c’erano più le tangenti del tradimento da parte dei sovietici. Franceschini, l’ex portaborse dc figlio di un deputato dc, che porta a spasso a chiedere i voti per le Europee il David Sassoli che fece il garçon all’ufficio stampa della Dc diretto da Mastella sotto la segreteria De Mita (leggere il libro di memorie di Sangiorgi, segretario di De Mita, dove sono raccontati i tentativi di piazzarlo in RAI), figlio d’arte dc, raccomandato di lusso. Ah, la sinistra immemore, orba di tanto spiro…

  22. Facciamo una cosa.Visto che ognuno pensa di avere il risultato esatto di questa espressione algebrica.Sostituiamo il Consiglio dei Ministri con un bel compiuter super avanzato,ove prostrarsi senza indugio a qual si voglia sua menzione e decisione dandola come inesorabile sentenza inderogabile e indiscutibile.ALLELUIA

  23. si spinella, facciamo dietrlogia gogò.
    berlusconi è uno che si è comprato : le persone, le idee (di chi le ha vendute), le elezioni del94, in sei mesi è diventato presidente del consiglio. Le ragazzine, i giornali, le “cose”, le ha tutto; e bollisce i cervelli. Prendi Mentana: cosa è? uno sprovveduto? L’hanno eliminato. Sono pduisti, ricchi e potenti. e tu ci vai dietro. Le ideee dove sono? La serietà dove è? E Belpietro è uno schiavo ! Parentesi : se gino (o come si chiama), ha fatto 2 anni per rapina, chissenefrega ? ha detto delle cose, sono state rese. Punto. Se non si faceva due anni, allora valeva di piu’? Berlu, dovrebbe essere sotto processo, con giudizio di primo grado, passato in giudicato, ma per lui, il giudice è uno stronzo ! anche quello che ha condannato gino, era uno stronzo, sai ? ma gino si è fatto 2 anni. Usa argomenti, non cagate. Ciao, spina.

  24. Uno che scrive come te, che non capisce un cazzo di grammatica né di procedura (“dovrebbe essere sotto processo, con giudizio di primo grado, passato in giudicato”: ma che vuoi dire?), pretende di discutere. Ma di che? Torna al bigliardo.

  25. Lui voleva dire che una persona, anche se stata condannata per qualche cosa, può essere lo stesso in grado, grazie ad un determinato raziocinio, di essere presente a delle cose che se chiestogli,descrivere con una certa concretezza.E metterebbe in discussione, il fatto di dare per scontato,la colpevolezza di reati a quelle persone che non appartengano allo stesso gruppo,se non il loro.Perchè la cosa si potrebbe presentare analoga.Meglio di cosi’ non so spiegartelo.E svejate a Spinè

  26. All’anima della spiegazione! Più intortata di così. Vi manca la semplicità, vedete cupo dappertutto e perciò non sapete spiegarvi.

  27. Spinella, il lobbismo stampa-imprenditoria-politica, a cui alludi riferendoti a Stampa e Repubblica, c’e’ in tutti le democrazie del mondo. Puo’ non piacere ma e’ cosi’: sono interessi che si incontrano sostenendosi. Non c’e’ scandalo, tutto sommato.
    La follia del caso italiano e’ che UNA persona concentra tutti questi interessi.
    La democrazia comporta, oltre all’alternanza politica, che ci siano gruppi di interesse economico contrapposti che sono in conflitto. I media sono di solito il terreno di questo scontro perche’ sostengono questi gruppi.
    In Italia l’imprenditore-premier e’ sostenuto da 5 canali TV su 6, dai suoi quotidiani ma soprattutto dai suoi settimanali formato famiglia volemosebene e ora persino dal Corriere della Sera, gruppo RCS, cui principale azionista e’ Mediobanca, cui secondo azionista e’ Mediaset con Marina Berlusconi nel CdA.
    In rete c’e’ uno strumento interessante che permette di ricostruire i legami tra i CdA delle aziende quotate e il risultato della mia curiosita’ e’
    http://mappadelpotere.casaleggio.it/index.php?mapid=11181
    Un complesso di banche, palazzinari, organi di stampa, con in centro RCS e Mediobanca e attorno a cui gravitano Mediaset, Impregilo, Ligresti, Telecom, Intesa S. Paolo.
    Credi che questi organi di stampa ti diranno la verita’ su uno qualsiasi dei facenti parte della ragnatela?
    Quale gruppo di potere si contrappone a questo? Rai 3? Repubblica? Non scherziamo…
    E’ come dire che l’Albinoleffe se la gioca col Barcellona.

  28. Punto primo: la democrazia politica è basata sulla maggioranza dei voti a favore di un partito o di partiti tra di loro alleati, per il governo del Paese secondo il programma e gli intendimenti per i quali è stato richiesto il voto ai cittadini che si esprimono in libertà. Berlusconi ha confermato il principio della democrazia politica, che era tenuto in non cale dai trasversalismi attraverso i quali i comunisti o i post-comunisti o i post-diessini pur non essendo maggioranza si insinuavano nei meccanismi di governo con il sistema dei ricatti (morali, pratici), per dettarne il funzionamento. Berlusconi ha spezzato tutto ciò, spingendo per l’esemplificazione del sistema elettorale e per il riconoscimento della vera volontà degli elettori (i quali al tempo della DC che guardava a sinistra erano solamente numeri da utlizzare per compromessi sporchi).
    Punto secondo: la democrazia economica. E’ uno dei concetti-balle sui quali potrebbe reggersi solamente un sistema comunista, e nemmeno per sempre come l’esperienza sovietica e cinese hanno dimostrato. La democrazia economica non esiste: perché esiste la libertà di impresa, perché esiste l’accumulazione capitalistica individuale o d’impresa, perché c’è la concorrenza, perché c’è la sfida tra produttori, perché c’è il mercato regolato.
    Punto terzo: La Stampa, organo della FIAT; il Corriere della Sera, organo di banche e di imprese quotate in Borsa; La Repubblica, organo dei giochi finanziarii del capitalista De Benedetti; sono quotidiani diffusi a livello nazionale e concentrati tutti a sinistra. La Mondadori in cui le società di Berlusconi hanno la maggioranza azionaria è visibilmente pluralista (basta vedere i collaboratori di Panorama), e il suo successo è dovuto a una forma di giornalismo che per quanto in alcuni commenti possa essere schierato dà informazioni, non incitazioni a delinquere contro il presidente del Consiglio.
    Punto ultimo: al presidente del Consiglio rimprovero solamente di non aver consentito che i giornalisti cosiddetti di destra (quelli più dotati di spirito critico e alieni da cordate, ma sinceramente schierati e dotati di acume per la lunga tradizione di studi e di approfondimenti durante il regime dc-pci) rendessero pan per focaccia agli agit-prop della sinistra mantenuti alla RAI-TV. Ieri nella trasmissione sedicente satirica della Dandini, affiancata da un Rigoletto dalla voce stridula brutto a vedersi e brutto a sentirsi pagato per scrivere testi satirici (?), tutto era concentrato sullo sfottò a Berlusconi. Se avessero dato ad autori di destra (non come quelli del Bagaglino di Pingitore, annacquato e farsesco, ma come quelli del fu Giardino dei Supplizi che ridendo castigò i costumi dei potenti con una notevole forza satirica ancora oggi ineguagliata) la possibilità di fare testi per il cabaret in tv, le tipe come la Dandini, il suo socio “Rigoletto” in sedicesima, o la Littizzetto, e i tipi come i Crozza e i Travaglio e i Vauro e i Luttazzi e compagnia di giro, sarebbero stati annientati dall’intelligenza della risata. Ci vorrebbe un controcanto, ma alla Rai è impossibile e alle reti Mediaset che potrebbero fare programmi feroci vanno cauti per evitare ritorsioni e grida di allarme alla violata dignità dell’uomo. ‘Sti cazzi, caro mio radiofab, ne ho vedute tante di sporche cose a sinistra che l’arrivo di Berlusconi quindici anni fa, l’ho creduto salutare. E continuo a credere che preferisco le sue gaffes, i suoi conflitti di interesse, la sua spontanietà, i suoi ardori di galanteria, i suoi affari scoperti, le sue carenze, i suoi difetti, le sue innocenti manie, il suo disprezzo per certi magistrati, alle forme ereditarie dei Franceschini (padre deputato dc) e dei D’Alema (padre deputato pci) che tenevano l’Italia sotto scacco (né si sentivano le voci allarmate dei Santoro, inesistente come giornalista di scrittura, messo in Rai per servigi resi da agit-prop).
    Il discorso sarebbe lungo; e che vorreste, che dopo essere stati trattati da appestati dalla sinistra, quelli di destra non si prendano il gusto di trattare da appestati quelli di sinistra?

  29. spinella con i suoi punti ha PER FORZA ragione, e secondo Spinella avra’ anche sempre ragione chi spiega il perche GLI ALTRI debbano vergognarci; grazie a Spinella DOBBIAMO tutti rassegnarci a capire che Francaschini non e altro che un portaborse e che quindi non puo non deve parlare mai , che viceversa nessun epiteto dello stesso genere potra mai essere rivolto a Berlusconi, che mentre ci furono persone che senza alcun dubbio “presero il miliardo di tangente da Gardini” e cio’ e intollerabile, gli atti corruttori imputati a Berlusconi sono incredibili, i giudici che in qualche modo abbiano motivo di imputare alcunche’ a Berlusconi dovrebbe essere perlomeno impeditodi lavorare. Questa e l obiettivita’ l assenza di ipocrisia di Spinella dal quale tutti faremmo bene ad imparare

  30. fabrizio spinella

    Jimmy, riprendo il filo per caso. E per caso ti dico che la verità non sta nella tua tasca né nella mia, e che fino a quando ci saranno gli epigoni dell’ex PCI, cioè i comunisti en travesti, che pretendono di dettare la linea della Nazione, ci terremo Berlusconi. Anche per il tuo bene.

  31. fabrizio spinella, così colto così ingenuo….

  32. e pensare che l’italia ne è piena (non di colti, ma di ingenui).
    e il nano manipolatore e pervertito vince sempre.

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