Papà, non staremo esagerando con questo antiberlusconismo? Forse, ma che goduria prendersela con LUI!!! ( lettera politicamente scorretta ad una figlia dubbiosa)

SILVIO BERLUSCONIMia figlia ( 24 anni) legge i miei post su Berlusconi e molti altri contro di lui e mi scrive:

“Ma non è che si sta esagerando?E’ uno sforzo inutile: chi si indigna si indignava anche prima, chi lo vedeva come un figo prima, lo vede ancor più figo ora.

Le rispondo così:

Forse.
Però non vedere tutto solo in chiave elettorale.

C’è anche il gusto immane di farLo andar via di testa.
Perchè un fatto è certo: la stampa straniera Lo ha preso proprio di mira.
E se c’è una cosa che i fatti di questi giorni hanno distrutto per sempre è la Sua reputazione internazionale.
Facendo crollare una volta per tutte il suo sogno chapliniano da Grande Dittatore ( della comunicazione).

Insomma se non gli viene un coccolone per il troppo Viagra ( o, come sostiene la Velona Grata M.Giovanna Maglie, per il troppo Chalis) potrebbe venirgli per le dosi massicce di commenti negativi del Financial Time, del Pais e di tutti gli altri influenti giornalis stranieri

Almeno questo. Poi lo so che perderemo, grazie alla credulità ostinata di molti dei nostri connazionali.

Lo so, sono politicamente scorrettissimo:

1) perchè non è giusto sindacare il voto altrui ( ma qui mi difendo in modo tradizionale: non sono io che faccio il supponente  e l’elitario, sono gli altri  che si ostinano a  non vedere e non sentire!)

2) perchè- come ti ho insegnato- non si deve augurare il male a nessuno . Ma anche qui mi aggrappo ad una banalità. E non occorre nemmeno scomodare Hannah Arendt: più della banalità del male, qui mi soccorre la trivialità del bar sottocasa, sia pure paludata dalla più scontata delle citazioni latine: mors tua vita mea.

E poi il politicamente corretto ha stufato proprio: Longanesi, che è morto molti anni prima che si affermasse questa espressione, parlava , intendendo lo stesso concetto, della vanità di apparire imparziale che ti coglie quando hai paura di essere intransigenteLonganesi

Ecco, io non ho più paura di essere scambiato per intransigente: lo sono e basta! ( chissà se anche Di Pietro ha letto Longanesi…francamente ne dubito)

Tornando alle elezioni , lo confesso, sono in piena sindrome masochististica: stiamo per perderle, e nella maniera peggiore degli ultimi anni, ma godo come un riccio.
Meglio battersi che abbattersi (  sembra uno slogan per l’Isola dei famosi, ma è il mio stato d’animo attuale).
Baci.
Papà.

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