Silvio furibondo: non sono stato difeso abbastanza! (vi volevo tutti come Ghedini!)

Ghedini mavalaaaa

Scrive Mario Giordano nel Giornale ( che fu di Montanelli) di stamattina:

..E’ evidente che per il Pdl non si è trattato di un successo. Tutt’altro.

Il voto andrà analizzato e bisognerà capire che cosa non ha funzionato.

In prima battuta si è subito puntato l’indice sull’astensionismo al Sud. Può essere.

Ma va anche detto che forse il partito non è stato così compatto come ci si sarebbe aspettati nel difendere il leader dall’aggressione che ha subito nell’ultimo mese.

Soprattutto ha colpito il rumoroso silenzio con cui Fini, numero due del Pdl, ha assistito allo scempio della campagna elettorale.

E forse è stato un errore anche porre l’asticella del successo oltre il 40 per cento, una percentuale possibile alle elezioni politiche, non alle europee, dove l’elettorato del centrodestra è tradizionalmente più tiepido.

Alcune considerazioni.

La prima riguarda l’asticella del 40%.

Negli ultimi giorni della campagna elettorale,  quando la legge esclude la possibiltà di citare sondaggi elettorali, il premier, confermandoci il suo innato disprezzo per la legalità, aveva parlato di sondaggi che davano il Pdl al 45%.

Viene da chiedersi : esistevano veramente quei sondaggi?

Oppure erano un  bluff, una delle tante balle spaziali delle quali è costellata la carriera politica ( e non)  del premier?

E se non erano un bluff, perchè non illustrarceli adesso questi sondaggi, dicendoci anche quale società li ha forniti ?

La seconda considerazione è questa: cosa scommettiamo che adesso la linea di Giordano sarà anche quella del Premier?

C’è sicuramente una cosa che in queste turbolente settimane ha infastidito enormemente il premier.

Silvio non ama per niente la dialettica interna.

Quando nel partito si levano voci che entrano in contraddittorio tra di loro, si affretta a dare la linea e si aspetta che tutti si adeguino prontamente. Le pene previste per gli inadempienti sono puntuali e severe: scattano l’accantonamento e l’oblio.

Da oggi in poi sarà “reato” non solo contraddire il premier e ostacolarlo nei suoi  disegni e interessi ( che spesso coincidono) ma anche NON PRENDERE IN PUBBLICO LE SUE DIFESE.

I maggiorenti del Pdl sono avvertiti: il satrapo può fare quello che vuole, organizzare festini e ricevimenti, contornarsi di minorenni e menestrelli, candidare veline e ballerine di flamenco, fare un uso disinvolto degli aerei di stato, corrompere  o far corrompere testimoni e giudici, ma quelli che vogliono stare nel Popolo della libertà, vale a dire nel Partito fatto ad immagine  e somiglianza del Premier , hanno d’ora in poi non solo il dovere di condividere le sue idee, ma anche quello di prendere pubblicamente e calorosamente le sue parti quando sarà attaccato sul piano personale.

Con un distinguo : dissentire da lui sul piano politico sarà grave, ma non difenderlo quando viene attaccato sul piano personale sarà IMPERDONABILE.ghedini frankestein

Prospettiva inquietante quella che ci aspetta: spunteranno tanti piccoli Ghedini!!!

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