Le auto e le canzoni che ho amato.

Paolo Conte

C’è stato un periodo della mia vita in cui, lavorando in una grande città (Roma), ho fatto anch’io, per diversi anni, quello che ad altri tocca fare per tutta la loro vita: andare al lavoro in macchina.

Il percorso era di una decina di chilometri. A volte bastava mezz’ora,  più spesso tre quarti d’ora, almeno una volta a settimana un’ora e passa.

Il viaggio lo facevo nei primi anni con una enorme Mercedes vicinissima al pensionamento ( ma tenuta in vita, per affetto, con accanimenti terapeutici di vario genere).

Mercedes

Poi con un gippone di fabbricazione russa,  una Lada Niva che aveva ogni tanto l’abitudine di piantarmi in asso, ma che mi dava il privilegio, allora non diffusissimo, di poter guardare dall’alto in basso i miei compagni di carreggiata.

lada niva

Infine con una Bmw Cabriolet del 1974 ( era già quasi un’auto d’epoca quando la guidavo io, nella foto sotto al volante per gioco c’è mio figlio, allora dodicenne)

spider

Per fortuna c’era Paolo Conte a farmi compagnia in questi viaggi.

conte

Con il suo mondo fatto di perdenti malinconici, come l’indimenticabile padrone del Mocambo

Dopo le mie vicissitudini
oggi ho ripreso con il mio bar…
dopo un periodo di solitudine
il Mocambo ecco qui tutto in fior…
Ora convivo con una’austriaca,
abbiamo comprato un tinello marron
ma la sera tra noi non c’è quasi dialogo
io parlo male il tedesco, scusa, pardon,
io non parlo il tedesco, scusami, pardon,

Di uomini disincantati e romantici come il protagonista di Impermeabili

Serrande abbassate

pioggia sulle insegne delle notti andate

Di dongiovanni di provincia sornioni e seduttivi ( Come mi vuoi?)

Dammi un sandwich e un po’d’indecenza
e una musica turca anche lei
metti forte che riempia la stanza
d’incantesimi e spari e petardi
eh… come mi vuoi?…

Di  combattenti sfiancati ai quali gli applausi “son dovuti per amore” (Sparring Partner)

È un macaco senza storia,
dice lei di lui,
che gli manca la memoria
in fondo ai guanti bui…
ma il suo sguardo è una veranda,
tempo al tempo e lo vedrai,
che si addentra nella giungla,
no, non incontrarlo mai…
Ho guardato in fondo al gioco
tutto qui?… ma – sai –
sono un vecchio sparring partner …

2 risposte a “Le auto e le canzoni che ho amato.

  1. io uso la macchina per andare a lavorare ,insegno e mi muovo tra casalpalocco e ostia, quartieri di roma non ben collegati …ho riscoperto la radio a..volte indugio a scendere per sentire la conclusione della trasmissione !! oppure mi porto l’ultimo CD comprato o quelli che non ascolto da tempo ,per sentirmelo senza essere disturbata . mi piace guidare in relax e considero quei momenti soltanto miei
    ciao

  2. io uso uno sccoter 500…poco romantico ma molto pratico se non hai l’auto come me… avevo una moto qualche mese fa, 94 cavalli di passione che ho dovuto abbandonare perchè sono troppo spericolato…

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