Due foto ingiallite

E’ un mattino d’estate a Barcellona.

Non una domenica qualsiasi.

E’ il 19 luglio del 1936.

C’è un uomo in canottiera, appostato all’angolo di una calle.

Due giorni prima è cominciato il golpe dei militari contro la Repubblica.

L’uomo in canottiera fa parte della Guardia de Asalto, che sarebbe come dire oggi Celere, reparti speciali di polizia, quelli che si mobilitano per le sommosse e la guerriglia urbana e si trova quella mattina nelle strade di Barcellona a difendere la legalità fianco a fianco con gli anarchici di Durruti.

Due volte viene immortalato. .

Nella prima foto sta accanto a colleghi, che, diversamente da lui indossano impeccabilmente la bella divisa blu del reparto: appoggiato alla carogna di un cavallo in Calle Diputacion prende la mira contro un nemico fuori campo.

Nella seconda si trova  all’angolo di una strada, da solo, con l’elmetto infilato nel braccio, il berretto con visiera e quella canottiera che rivela braccia bianche e magre e  petto scarno, mentre punta  il suo fucile con tanto di baionetta inastata.

La vulgata repubblicana ne farà l’emblema della lotta proletaria: anche gli Asaltos, presi da fervore rivoluzionario, si dirà, adattano la propria uniforme agli abiti dei diseredati.

Ci vorrà più di mezzo secolo affinché l’uomo in canottiera recuperi la sua dimensione umana, un nome e un cognome (Mariano Vitini) e un po’ della sua storia, grazie all’intervista rilasciata dalla figlia Manuela ad uno scrittore spagnolo (Javier Cercas).

Le due fotografie ci restituiscono l’atmosfera epica del conflitto, le cui motivazioni ideologiche, da una parte e dall’altra, appaiono chiare, mentre quelle personali rimangono enigmatiche come lo sguardo di quell’uomo in canottiera incollato al mirino.

( sintesi di un testo di  Mauro Del Bianco , se avete qualche minuto leggete qui la versione completa, l’ho trovata bellissima )

Una risposta a “Due foto ingiallite

  1. Ciao Filippo,
    anzitutto goditi le vacanze nel Nord D’Europa…
    Miguel Hernandez è molto famoso, l’ho conosciuto in un seminario e ho fatto una tesina sulla traduzione di una sua poesia.
    E non so se ti ricordi che la mia tesi si laurea verteva su George Orwell e la Guerra Civil🙂

    un bacio e divertiti

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