Archivi categoria: Alitalia

A Buenos Aires meglio andarci un’altra volta!

bairesDovendo fare un viaggio in Argentina, una delle zone più colpite dalla pandemia, nei giorni scorsi contatto l’Unità di crisi della Farnesina.

Chiedo perchè non stiano sconsigliando ufficialmente il viaggio, come è stato fatto due mesi fa per il Messico.Cito i report del ministero della Salud di Buenos Aires ( quello di oggi- 15 luglio- indica 3056 casi con 137 decessi!).

Sostengo, dati alla mano, che in Argentina c’è una situazione altrettanto  grave, per rapporto tra casi e decessi, di quella registrata a suo tempo in Messico.

Ecco la risposta” Il temporaneo “sconsiglio” di recarsi in Messico diffuso sul sito “Viaggiare sicuri” fu emesso a scopo cautelativo, in considerazione del fatto che  il Messico registrava i primi focolai di un’influenza, il cui virus era in quel momento sconosciuto e non era possibile valutarne la potenzialità e la cura.”.

In buona sostanza mi dicono –  traduco dal burocratese della Farnesina- che in questa faccenda si era partiti nel modo giusto, cioè sconsigliando i viaggi nei paesi a rischio, poi, quando si è pensato che la situazione fosse sotto controllo, si sono messe da parte le misure precauzionali più efficaci .

Peccato che la situazione sia tutt’altro che sotto controllo come dimostrano le notizie di questi giorni…

Milano- Roma 326 euro!!! Grazie Silvio ( una tariffa del…Cai)

fonziealitalia-copiaberlusca2Tariffe che non hanno eguali al mondo, politica da rivedere quanto prima”

Così si è espresso Castelli sulla nuova Alitalia aggiungendo:  “Apprendo  con stupore che un biglietto aereo di sola andata da Roma a Milano da prenotare per venerdì prossimo alle ore 13, quindi in un orario non di punta, costa 325,80 euro.  L’avere concesso a Cai/Alitalia di agire in regime di monopolio tra Roma e Milano al di fuori delle regole dell’antitrust, doveva servire ad agevolare l’avvio della nuova compagnia aerea, non certo a consentire di praticare tariffe che non hanno eguali al mondo”.

E continua: “325,80 euro per andare da Roma Fiumicino a Milano Linate sembra francamente una cifra fuori dal mondo. Significa utilizzare in maniera troppo disinvolta le regole di monopolio. Ci auguriamo che  Cai voglia rivedere quanto prima la sua politica tariffaria, che se con Alitalia era giustificata dalla concorrenza di altre compagnie sulla stessa tratta, ora non ha motivo di esistere”.

Insomma cominciamo a gustarci alcuni degli effetti della strepitosa soluzione Alitalia.

Sapete quanto costa fare un percorso analogo a Milano-Roma  in ognuno dei paesi europei  con i quali normalmente ci confrontiamo ( Francia, Germania, Spagna, Inghilterra) ?

Forse non ci crederete, ma il prezzo medio per percorsi di analoga distanza, è di circa 73 euro.

Non ci credete? Provate a fare una rucerca in rete. Ecco un link sui voli Madrid- Barcellona:

http://www.atrapalo.it/voli/resultados_ajax/id_home.sW3BF1Il

E’ il risultato della mia ricerca per un volo Sabato prossimo: si va da 46 euro a 131. Il costo medio è sui 70 euro, ma la maggior parte dei voli costano intorno ai 46 euro ( il che vuol dire volare da Madrid a Barcellona per 7 volte con lo stesso prezzo con il quale si va una sola volta da Milano a Roma!!!)

In quanto a Castelli, mi stupisce il suo stupore.

Caro Castelli , forse faresti bene a prendertela, come direbbe Battisti, con  “quel genio del tuo amico”.

Cioè con il signore di Arcore, deus ex machina, per motivi ottusamente elettorali, del grande pasticcio Alitalia.

Ma lui del prezzo del Milano- Roma e viceversa se ne frega.

Come è noto.

Alitalia eterno gioco dell’oca: si ritorna al via e rispunta Air France ( ma noi..paghiamo!)

berlusconi-aviatore_excAd Air France  il 25% della nuova Alitalia scrive oggi Repubblica.

Ecco il testo :

“‘La telenovela del partner estero di Alitalia e’ arrivata dopo due anni di passione al traguardo. Air France ha raggiunto nei giorni scorsi un’ intesa di massima con Roberto Colaninno e Rocco Sabelli per rilevare per circa 300 milioni di euro il 25 %della compagnia’.

Ecco poi quello che dice il Corriere della :

La firma sotto l’intesa, quella non c’e’ ancora. Ma l’alleanza Alitalia – Air France Klm scalda gia’ i motori’. ‘La chiusura dell’ operazione si legge ancora sul quotidiano milanese – si avra’ alla fine della prossima settimana, probabilmente il 10 gennaio‘.

Alitalia trova il socio, sara’ Air France e’ invece il titolo scelto da La Stampa che scrive:

Nove mesi dopo la rottura dell’intesa voluta da Prodi, il gruppo franco – olandese diventa azionista su nuove basi’.

Queste le indiscrezioni sull’accordo. Talmente unanimi da far pensare che provengano tutte da fonte ben informata.

Adesso sono curioso di sapere come ci verrà raccontata questa vicenda.

Per me, lettore forse ingenuo e inesperto, i fatti sono semplici.

Poco meno di un anno fa i francesi volevano assumere il controlo della compagnia, facendosi carico delle perdite, dei debiti e della gestione degli esuberi.

Il rilancio della compagnia sarebbe costato loro secondo alcune stime quasi 10 miliardi.

Fuoco di sbarramento su di loro e l’affare fallisce, ce lo ricordiamo bene.

Adesso il 2009 ci porta questa novità.

Talmente prevista e attesa he non stupisce più nessuno: Air France assume di fatto un ruolo dominante nella Compagnia, sborsando la “miseria” di 300 milioni.

Tanto i miliardi li tiriamo fuori noi …

Resta solo una curiosità.

E’ ormai certo il ridimensionamento, nei piani della nuova compagnia, dell’aereporto di  Malpensa. Quando queste eventualità era stata ventilata un anno fa i partiti del centrodestra e la lega in particolare fecero le barricate .

E adesso?

Ce l’ha messa tutta, Povero Silvio! Alitalia: primo bersaglio i sindacati.

Il cadavere di Alitalia è ancora caldo e già nel PAESE degli SCARICABARILE parte la caccia ai responsabili.

Che sono sempre gli altri da sè.

Berlusconi è ben assistito da una macchina mediatica che non perde un colpo.

In prima linea c’è il giornale di famiglia, quello che, per la sua vigilanza e affettuosità canina, per la prontezza servile esibita nei confronti del proprio datore di lavoro, ho ribattezzato il Giornale di Famigli.

In calce a questo commento pubblico ciò che ha scritto oggi  l’ineffabile Mario Giordano sull’edizione di oggi.

L’articolo,di cui cito la parte iniziale, dà forse un’indicazione di quella che potrebbe essere la strategia del governo di qui in avanti: lotta al sindacato e al suo ruolo.

Il caso Alitalia è scelto non a caso.

Difficile accusare i sindacati tout court di irresponsabilità. E’ vero che con Alitalia ieri non si è chiuso, ma in fondo chi ha fatto fallire la trattiva è stata una piccola rappresentanza corporativa, quella dei piloti, non la Cisl, Uil, Ugl ( e nemmeno CGIL, checchè se ne dica) .

Oggi stesso, poi,  a poche ore dalla fine della trattativa Alitalia gli stessi sindacati hanno chiuso un accordo con Telecom per realizzare in tempi brevi 5000 mobilità : tanto votati allo sfascio e alle scelte irresponsabili non sembra che siano.

La morale di tutto questo? C’è una piccola rappresentanza di privilegiati, con stipendi superiori alla media di quelli percepiti dai dirigenti d’azienda, che non solo tiene sotto scacco la nostra Compagnia di bandiera, ma si appresta a diventare, grazie alla propaganda di destra, l’archetipo negativo del modo di fare sindacato in Italia.

Non salveranno l’Alitalia e otterrano il risultato di favorire una facile operazione di discredito complessivo del movimento sindacale italiano nel suo complesso.

PROFESSIONISTI DELLO SFASCIO

di Mario Giordano

Dopo aver cercato per anni di far fallire l’Italia, sono riusciti a far fallire l’Alitalia. È già un buon risultato di cui ringraziare sentitamente i sindacati.

Se c’era bisogno di un’ultima prova, ecco, l’abbiamo avuta: sono loro il grande male del nostro Paese. E se non ci libereremo al più presto di questo strangolamento corporativo, di questa casta di mandarini protetti e garantiti, di questi califfi pasciuti a suon di contratti e ricatti, altro che prendere il volo: anche il Paese resterà a terra come gli Airbus della compagnia di bandiera.
Non so perché la Cgil, l’Up, l’Anpac e gli altri abbiano fatto questa bizzarra scelta: «muoia Sansone con tutti i Filistei».

Gusto dell’orrido?

Germi di follia?

Antiberlusconismo ottuso all’ennesima potenza?

Troverete nelle nostre pagine tutte le interpretazioni e le possibili dietrologie.

Qui non voglio perdere tempo a esaminare razionalmente il frutto di una follia.

Sarebbe come cercare di interpretare quel tale che al manicomio, credendosi Muzio Scevola, voleva farsi tagliare il braccio sinistro. Perché?, gli chiesero. E lui: «Così non mi brucerò la mano».


I sindacati hanno tirato la corda fino all’ultimo, rilanciando sul filo di lana, come avevano già fatto con Air France. La stessa tecnica kamikaze, la stessa aspirazione suicida. Lo stesso risultato: è scappata Air France, è scappata anche la cordata di Colaninno. La differenza è che ora non c’è più nulla da fare. Alitalia, dopo 61 anni di più o meno onorato servizio, chiude i battenti.

È fallita.

Uccisa.

Morta ammazzata.

Gli aerei resteranno a terra. I lavoratori a spasso. I resti dell’azienda diventeranno cibo per corvi. Eppure i becchini dell’aquila selvaggia fanno festa.

Girotondo intorno al cadavere.