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DOMENICA POMERIGGIO

40pgDomenica pomeriggio.

Pranzo abbondante. Adesso me ne sto sdraiato sul divano cercando di leggere il giornale.

Palpebre pesantissime, il giornale scivola sul pavimento.Mi abbandono al sonno, ma solo per pochi secondi. Poi una piccola mano mi sfiora leggermente la spalla.

E’ Giulia, 4 anni

“Papà, che facciamo?” chiede decisa.

Guardo di sfuggita l’orologio. Sono le due e tre quarti. Sta sfumando il mio pisolino domenicale. Faccio un tentativo quasi disperato:

Che ne diresti di giocare con le Barbie mentre papà si accascia una mezz’oretta per un riposino?”

“Non passa” fa lei scimmiottando una frase che mi ha sentito dire “lo so come va a finire, poi dormi per delle ore”.Mi rassegno : “Vuoi che guardiamo le foto?

Non è entusiasta, ma non ha un’idea migliore, così afferra un pesante album e comincia a sfogliarlo.

Cerca le foto più strane.Soprattutto quelle nelle quali io ho un’aria ridicola.

Ne trova una di qualche anno fa, nella quale ho una tremenda barba da padre cappuccino che mi arriva quasi a metà del petto. La afferra divertita, poi, ripetendo una frase che, in circostanze analoghe le ho detto il giorno prima, mi fa:

“Guarda, sei stato così” Sto al gioco: “Perché cosa c’è che non va?

“Non lo vedi che sei orrendo?”. “No” rispondo, negando l’evidenza.

“Facciamo un dolce?” risponde lei in maniera del tutto incongrua.

“Non se ne parla nemmeno” cerco di reagire ”tra una mezz’oretta tua madre, che, diversamente da me, si sta facendo un bel sonnetto, si alza e lo fai insieme a lei”

Segue un’estenuante trattativa. Inutile dire che soccombo.

“Non sono un uomo” protesto alla fine “sono solo un pupazzo nelle tue mani”.

“Non fare il solito, poi ti diverti anche tu a fare il dolce”.

Sai che ti dico, Giulia? Qualcosa mi dice che diventerai una gran donna”.

“Perché?”.

“Te lo spiego un’altra volta. Che dolce vuoi fare?”

“Facciamo la ciambella allo yogurt?”.

“Ok, ma non facciamo come le altre volte che poi, se non viene bene, me la devo mangiare tutta io”

RICETTA PER CIAMBELLA ALLO YOGURT:

Ingredienti:
250gr. di farina 00
250gr. di zucchero
3 uova
1 vasetto di yogurt alla frutta
olio di semi
1 bustina di lievito
un po’ di latte

Procedimento:
Montate le uova con lo zucchero finché diventano una crema. Sempre mescolando aggiungete la farina e lo yogurt. Riempite il vasetto vuoto dello yogurt con l’olio di semi e versatelo, sempre mescolando, all’impasto. Sciogliete il lievito in pochissimo latte (circa un dito della tazza) e mescolate fino a quando diventa una spuma, poi versatelo al composto e girare il tutto.
Imburrate lo stampo per la ciambella e versate dentro l’impasto. Fate cuocere a 170°C nel forno fino a quando la ciambella si sarà dorata, controllate con lo stecchino se è asciutta.
Si può anche spolverare con lo zucchero a velo.
Si possono aggiungere all’impasto anche le noci tritate o i pinoli.

Le auto e le canzoni che ho amato.

Paolo Conte

C’è stato un periodo della mia vita in cui, lavorando in una grande città (Roma), ho fatto anch’io, per diversi anni, quello che ad altri tocca fare per tutta la loro vita: andare al lavoro in macchina.

Il percorso era di una decina di chilometri. A volte bastava mezz’ora,  più spesso tre quarti d’ora, almeno una volta a settimana un’ora e passa.

Il viaggio lo facevo nei primi anni con una enorme Mercedes vicinissima al pensionamento ( ma tenuta in vita, per affetto, con accanimenti terapeutici di vario genere).

Mercedes

Poi con un gippone di fabbricazione russa,  una Lada Niva che aveva ogni tanto l’abitudine di piantarmi in asso, ma che mi dava il privilegio, allora non diffusissimo, di poter guardare dall’alto in basso i miei compagni di carreggiata.

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Infine con una Bmw Cabriolet del 1974 ( era già quasi un’auto d’epoca quando la guidavo io, nella foto sotto al volante per gioco c’è mio figlio, allora dodicenne)

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Per fortuna c’era Paolo Conte a farmi compagnia in questi viaggi.

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Con il suo mondo fatto di perdenti malinconici, come l’indimenticabile padrone del Mocambo

Dopo le mie vicissitudini
oggi ho ripreso con il mio bar…
dopo un periodo di solitudine
il Mocambo ecco qui tutto in fior…
Ora convivo con una’austriaca,
abbiamo comprato un tinello marron
ma la sera tra noi non c’è quasi dialogo
io parlo male il tedesco, scusa, pardon,
io non parlo il tedesco, scusami, pardon,

Di uomini disincantati e romantici come il protagonista di Impermeabili

Serrande abbassate

pioggia sulle insegne delle notti andate

Di dongiovanni di provincia sornioni e seduttivi ( Come mi vuoi?)

Dammi un sandwich e un po’d’indecenza
e una musica turca anche lei
metti forte che riempia la stanza
d’incantesimi e spari e petardi
eh… come mi vuoi?…

Di  combattenti sfiancati ai quali gli applausi “son dovuti per amore” (Sparring Partner)

È un macaco senza storia,
dice lei di lui,
che gli manca la memoria
in fondo ai guanti bui…
ma il suo sguardo è una veranda,
tempo al tempo e lo vedrai,
che si addentra nella giungla,
no, non incontrarlo mai…
Ho guardato in fondo al gioco
tutto qui?… ma – sai –
sono un vecchio sparring partner …

La incontro vent’anni dopo, cerco di evitarla, ma mi becca e subito mi dice : “Disgraziato, mi dovevi sposare!”.

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La incontro vent’anni dopo,
allo stesso caffè.
Ha sempre lo stesso modo di ravviarsi i capelli,
e, quando ride,
la lingua le si affaccia tra i denti,
esattamente come allora.
Non so se farmi avanti,
resto a fissarla per un po’
a quattro tavolini di distanza,
immaginando quello che poteva essere
(e non è stato).
Poi mi decido,
butto qualche moneta sul tavolo.
Me ne vado!
In quel momento lei mi fissa, mi sorride
e mi fa uno scherzoso gesto di minaccia
con la mano.
Mi avvicino e, con falsa naturalezza,
come se non ci vedessimo dalla sera prima,
le sorrido e domando:
“Cosa ho combinato questa volta?”
Lei ride ( e ancora una volta la lingua le fa capolino tra i denti)
poi mi dice, sospirando:
“Disgraziato, mi dovevi sposare!”.

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Vita da cani

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Lei: Mi hai veramente sfinito. Adesso esci e te ne stai fuori almeno un paio d’ore.
Lui: ( tra se e sè ) cosa ho combinato adesso?
Lei: E’ inutile che mi fai gli occhi dolci, adesso ti metto il guinzaglio ed esci con il papà!
Lui: ( tra se e sè) Ho capito, ce l’ha col cane…Perchè parla ad entrambi con lo stesso tono?Qualcosa vorrà dire…( ad alta voce) vieni, bello, andiamo, qui tira una brutta aria!

Biancheria intima

biancheria4Ragazza con il golf rosso: Gli hai dato uno schiaffo?

Ragazza con il golf verde:Certo. Così impara.

Ragazza con il golf rosso: Ma cosa aveva fatto?

Ragazza con il golf verde: Eravamo davanti ad una vetrina di intimo. Gli ho chiesto : che te ne pare di quel reggiseno?

Ragazza con il golf rosso: E lui?

Ragazza con il golf verde: Lui ha guardato la foto della ragazza in reggiseno che stava in vetrina ed ha detto: “Però!”

Uno stupratore di “buona famiglia”

la-legge-e-uguale-per-tuttiConvalida del fermo ed arresti domiciliari. Sono queste le misure prese dal giudice Marina Finiti nei confronti  del ventiduenne Davide Franceschini accusato di essere l’autore dello stupro di Capodanno alla nuova Fiera di Roma.
Secondo il magistrato gli arresti domiciliari rappresentano una misura cautelare sufficiente, in relazione sia all’incensuratezza del giovane che comportamento tenuto dal 22enne nel corso delle indagini ( il ragazzo ha confessato, dichiarando di aver commesso il fatto perchè in preda ad alcol e stupefacenti).

Decisione stupida e indegna di un paese civile.

Incredibile, poi, che una decisione del genere, sia stata presa da una donna.

Possibile che un giudice non arrivi a capire il significato del suo ruolo?
Che non è solo quello di applicare le leggi, ma anche quello di leggere il contesto in cui i reati avvengono.

Vorrei chiedere a Marina Finiti : pensa davvero che il reato, dopo aver commesso il quale quel ragazzo se ne è tornato  a casa, mentre  la sua vittima sta in ospedale, sia un reato così veniale?

Domanda retorica. Non posso credere che il giudice Finiti pensi una cosa del genere.

Viene allora la seconda domanda: pensa davvero, giudice Finiti, che questo tipo di reato sia in recessione ,  cioè che se ne commettano talmente  pochi che non valga la pena di dare segnali forti?

Domanda retorica anche questa. Il giudice Finiti sa bene che i giornali sono pieni delle gesta di miserabili che commettono violenza sulle donne.

L’aspetto strano della vicenda è che questo giudice è lo stesso che poche settimane fa ha condannato a ben 10 anni, con l’accusa di omicidio volontario,  l’automobilista che, in preda all’alol e agli stupefacenti, aveva ucciso due giovani fidanzati, investendoli con la propria auto.

In quell’occasione tutti lodarono il giudice: non solo aveva applicato la legge, ma aveva saputo dare un segnale di cui c’era forte bisogno.

E adesso questo giudice la cui lungimiranza evidentemente funziona a giorni alterni che segnale dà: che se uno stupratore è di buona famiglia la passa liscia?

Perchè nessuno ci dice che Andreotti è stato condannato per diffamazione?

Giulio Andreotti è stato condannato per diffamazione.

andreotti-mafioso1I tiggì nazionali si sono guardati bene dal dare questa notizia.

Ne dò i dettagli copiando qui sotto l’articolo di oggi sull’Unità di Marco Travaglio.

Condannato il “Divo” ( Marco Travaglio- l’Unità 23 gennaio

Tre giorni fa la Corte d’appello di Perugia ha voluto festeggiare il 90˚ compleanno di Giulio Andreotti confermando la condanna a 2 mila euro di multa inflittagli due anni fa dal Tribunale per aver diffamato il giudice Mario Almerighi, dandogli del “falso testimone”.

Il Divo dovrà anche risarcire il magistrato diffamato con una provvisionale di 20 mila euro.

Dopo la sentenza della Cassazione che confermò la prescrizione per il reato di mafia fino al 1980 e l’assoluzione per il periodo successivo, Andreotti accusò Almerighi di aver mentito sotto giuramento ai giudici di Palermo raccontando le sue pressioni sull’allora Guardasigilli Rognoni per salvare l’amico Carnevale da un processo disciplinare. Difficile immaginare qualcosa di più grave, per un magistrato.

Il prescritto a vita disse che Almerighi è “un pazzo”, lo paragonò ai “falsi pentiti”, l’accusò di raccontare “infamie” e aggiunse che affidare la giustizia agli Almerighi “è come lasciare una miccia nelle mani di un bambino”.

Denunciato per diffamazione, Andreotti si riparò dietro l’insindacabilità parlamentare, ma la Corte costituzionale gli levò lo scudo e lo rispedì in Tribunale. Che, come poi la Corte d’appello, ha stabilito come Almerighi avesse detto la pura verità.

Segnaliamo la notizia al Tg1, così attento alle condanne per diffamazione dei giornalisti sgraditi, e a Porta a Porta, sempre così turibolante con il Divo, affinché colmino la lacuna informativa in ossequio ai principi di imparzialità, equilibrio e completezza dell’informazione tanto cari all’Agcom e al Consiglio di amministrazione della Rai.

“L’eroina diventa uomo e l’eroe si scopre pederasta….”

flaiano-sorrideButtando giù qualche idea per un romanzo, Flaiano scrive alcune note sui personaggi che lo animeranno:

“L’eroina diventa uomo e l’eroe si scopre pederasta.
La loro cameriera diventa attrice e viene ricevuta dal papa.
La puttana, ardente monarchica, fonda un circolo letterario e diventa senatrice.
L’ingegnere scopre la pittura e ci si rovina.
Un vecchio ritorna bambino e si innamora della maestra a cui lo affidano..

….Tutti- e questo è il bello del romanzo- sono infine felici, perchè la felicità e nella trasformazione, nel transito
.

Come spesso succede, Flaiano coglie nel segno.

E’ importante viaggiare, non arrivare.

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Truman Capote nel suo ultimo romanzo, ” Preghiere esaudite”, ci ricorda la massima di Santa Teresa Davila:

“Sono state versate più lacrime per le preghiere esaudite che per quelle non esaudite”

Come a dire : cosa ci resta della vita, se smettiamo di desiderare?

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Colleghi

altan1-thumb“Ancora sul pezzo!” mi  saluta,

festosamente,

un collega,
incrociandomi,
ad un’ora assurda,
in un corridoio
del grande palazzo.


” Come vedi”
rispondo io,
scostante.


“Anch’io!”
esulta lui.


“Stronzo!”

pensiamo,

in sincrono,

l’uno dell’altro.

Tre trucchi per velocizzare Windows

  1. cid_13208260602092004-0769

Vole velocizzare Windows?

Ecco alcuni consigli che ho trovato in Internet e che ho trovato utili

1_Eliminazione del file di Swap

Se avete almeno 3.5/4GB di RAM potete eliminare il file di swap di Windows. Questa operazione ridurrà drasticamente le operazioni in memoria visto che forzerete il sistema operativo ad appoggiarsi totalmente sulla RAM evitando di effettuare il paging su disco:

    • aprite il “Pannello di Controllo” e selezionate “Sistema
    • accedete al tab “Avanzate” e nella sezione “Prestazioni” cliccate sul bottone “Impostazioni
    • all’interno del tab “Avanzate” individuate la sezione “Memoria Virtuale” e cliccate sul bottone “Cambia
    • per l’ unità “C:” selezionate l’opzione “Nessun file di paging” e applicate la modifica cliccando sul bottone “Imposta
    • riavviate il computer

    Eliminazione del file di Swap

  1. Disabilitazione del servizio di indicizzazione dei file.
    Il servizio di indicizzazione dei file consente di velocizzare la ricerca dei files all’interno del proprio computer, ma per funzionare necessita di un notevole quantitativo di risorse del sistema. Ovviamente l’effetto collaterale della sua disabilitazione sarà un decremento di performance nelle ricerche: vedete voi quanto questo vi possa effettivamente arrecare un eventuale disagio. Per vedere come si comporta e risponde il vostro computer con l’indicizzazione disabilitata procedere come segue:

    • Da “Risorse del Computer” cliccate col tasto destro sul drive “C:” e selezionate “Proprietà
    • Delesezionate il checkbox “Indicizza il disco per una ricerca più rapida dei file

    Disabilitazione del servizio di indicizzazione dei file

  2. Eliminazione degli effetti visivi.
    Se ritenete di poter vivere anche senza tanti effetti grafici particolari (che sono tra i principali responsabili del consumo di risorse del sistema) potete disabilitarli effettuando le seguenti operazioni:

    • aprite il “Pannello di Controllo” e selezionate “Sistema
    • accedete al tab “Avanzate” e nella sezione “Prestazioni” cliccate sul bottone “Impostazioni
    • All’interno del tab “Effetti visivi” selezionate l’opzione “Regola in modo da ottenere le prestazioni migliori

    Eliminazione degli effetti visivi