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Vita da cani

Esiste uno sguardo più falsamente innocente di quello di Cuba? Nessun altro cane potrebbe sostenere limpidamente il mio sguardo dopo aver
rubato la bistecca che stava sul tavolo.
Cuba ci riesce alla grande. I suoi occhi di cagna spudorata sembrano dire:
quale bistecca?
Mi ricorda certi nostri politici….

Il guinzaglio e le promesse elettorali

Già di primo mattino, una mia cagnetta, subito dopo aver mangiato e fatto i suoi bisogni in un piccolo spazio esterno alla casa, comincia a dare segni di nervosismo perchè vuole uscire.

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Mugola, va avanti e indietro per l’appartamento, comincia a raspare sulla porta di casa.

Per stare tranquilli ricorriamo ad un metodo molto semplice: le mettiamo il guinzaglio.

Per lei equivale alla promessa di essere portata fuori.

Siccome è l’azione che precede l’uscita per lei equivale all’uscita ( lo sappiamo dai tempi di Pavlov)

Si mette a sonnecchiare da qualche parte in fiduciosa attesa, senza più alcun segno di eccitazione o nervosismo

L’uscita, poi, puntualmente si verifica.

Ma quando fa comodo a noi, non a lei.

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Qualche volta mi sembra che anche con noi certi politici adottino un sistema analogo.

Ci fanno mirabolanti promesse ( così come io metto il guinzaglio/ promessa d’uscita), poi si fanno tranquillamente gli affari propri.

E andrebbe anche bene se poi, una volta fattisi, gli affari loro, si ricordassero di onorare le loro promesse, così come io una volta che ho messo al cane il guinzaglio, poi, cascasse il mondo, lo porto fuori.

Il dramma è che, per restare alla metafora, quegli uomini politici, ci lasciano sempre dove siamo e avete capito dove.

Altro che portarci fuori!

Le attenzioni ( a spasso col cane)

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E’ freddo. Metto un giubbotto sopra il pullover.
Al sole però si sta bene. Compro i giornali e mi piazzo al solito caffè in Campo Santa Margherita.
Con me c’è Cuba. Adocchia una coppia di signore al tavolo vicino e subito richiama la loro attenzione muovendo all’impazzata la coda e cercando di arrampicarsi sulle loro sedie.
Le signore cominciano a darle delle patatine fritte.
Via via che riceve il cibo, Cuba si fa più imperiosa nelle sue richieste, fino al punto di abbaiare apertamente quando ha la sensazione che le signore si distraggano.
Mi sento un po’ in imbarazzo per l’invadenza della mia cagnetta.
Una delle due signore si gira verso di me che cerco di richiamare all’ordine Cuba e mi dice:
“Non si arrabbi. In fondo, la la sua cagnetta si sta comportando esattamente come un essere umano: più riceve attenzioni più si sente autorizzata a pretenderne”

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