Archivi categoria: gasparri

Gasparri dà l’ennesima prova della sua intelligenza

gasparri.collezioneDifficile è provare l’esistenza di Dio.

Ma sicuramente è agevole dimostrare la superiorità dell’intelligenza di Gasparri.

Nuovi elementi di prova si aggiungono praticamente ogni giorno.

Ed ecco cosa è successo ieri sera

Luca Telese, nella sua trasmissione Tetris, presenta molti libri. Dopo averne parlato brevemente li lancia per terra.

E’ un vezzo televisivo che ormai è diventato la sua griffe. E’ sorto addirittura in Facebook un gruppo goliardico il cui scopo è di convincere il giornalista a rinunciare a quel gesto.

Che però è del tutto innocente, privo di ogni valenza simbolica.

La tolleranza e la pacatezza del conduttore d’altronde sono testimoniate dal suo programma, che sta rapidamente diventando uno dei migliori talk show della tv.

E Gasparri che fa? Vede quel gesto ( oltretutto riferito ad un suo libro) e lo stigmatizza, andandosene dalla trasmissione .

Ma quello che rende ridicolo il suo gesto e dimostra diciamo così la singolarità del suo modo di ragionare è la motivazione: il presentatore con quel gesto gli ricorda i nazisti che bruciavano i libri!

Per fortuna, il senatore ha uno staff. I suoi collaboratori, probabilmente con infinita pazienza, gli devono aver spiegato che rischiava di coprirsi di ridicolo.
Così il senatore è rientrato in studio.

Dando modo ad alcuni commentatori della trasmissione di spendere alcune parole di elogio per il suo atto di resipiscienza.

E’ il ripetersi dell’ingiusta parabola del figliol prodigo, che viene accolto immeritatamente con tutti gli onori.

Solo che in questo caso non c’è un figliol prodigo che torna all’ovile, ma uno che non aveva capito un cazzo che finalmente vede la luce.

Nomine Rai, interviene Gasparri, l’ultimo cinquantenne al mondo che si diverte con i Lego e i Playmobil…

Il sindacato dei giornalisti Rai si rivolge al capo dello Stato per segnalare la “preoccupazione” che le scelte dei nuovi vertici delle testate possano non assicurare “imparzialità e pluralismo”.
Il Cda della Rai, su proposta del direttore generale Mauro Masi- scrive il Sindacato- potrebbe quanto prima varare le nomine. Nonostante le dichiarazioni e i nostri auspici di valutazioni autonome, continuano i pronostici legati a nomi fatti al vertice che si è tenuto nell’abitazione privata del presidente del Consiglio. Sono molti i nomi esterni al servizio pubblico radiotelevisivo e cresce la preoccupazione dei giornalisti Rai per l’imparzialità e il pluralismo.”

Chi risponde a questa lettera?
Non il Capo dello Stato che ne è il destinatario, ma Maurizio Gasparri, l’uomo che  tutto il mondo ci invidia per la sua proverbiale intelligenza.
playmobil_4655Un uomo che puoi lasciare la mattina in casa con qualche album da colorare e trovare alla sera con le manine impiastricciate di colore, ma felice.
L’ultimo cinquantenne al mondo che ancora si diverte con i lego e i play mobil.
L’anello di congiunzione tra uomo e scimmia .
Mau (così lo chiamano all’asilo)  ha detto:

“Quella dell’Usigrai è una sorta di intimidazione molto grave, così si rende un servizio alla concorrenza”

coloriamoPeccato che il servizio alla concorrenza lo abbia già reso Mau stesso qualche anno fa con una legge che porta il suo nome, ma che lui manco ha letto ( era troppo occupato a “colorare” e a giocare con le figurine).

Grillo apre la serie dei “falsi necrologi”. Prima vittima Gasparri.

grillo01Beppe Grillo inizia oggi nel suo blog una serie di necrologi “in anticipo”

Il primo è dedicato ad un politico universalmente ammirato e stimato per la sua proverbiale intelligenza: Maurizio Gasparri.

Ecco il necrologio:

Maurizio Gasparri (1956-2028)

SI RENDE NOTO CHE E’ MANCATO  MAURIZIO GASPARRI 18 luglio 1956 – 13 ottobre 2028

“E’ mancato ai suoi cari Maurizio Gasparri. Aveva 72 anni.

Nato il 18 luglio 1956 a Roma è spirato in località Predappio (Forlì) il 13 ottobre 2028. Dopo tre lunghi interminabili anni gli è stato staccato il sondino che lo teneva in vita.

Giornalista, politico, parlamentare e ministro.

Padre dello sfortunato digitale terrestre e della controversa legge Gasparri, legge che gli viene forse attribuita in modo erroneo.

Francesco Storace, suo ex compagno di partito, ebbe a dire: “Quella legge Gasparri non solo non l’ha scritta, ma non l’ha neppure letta”.

Giudizi di parte sostengono che non l’ha neppure capita.

Una indiscussa capacità polemica lo ha contraddistinto durante la sua carriera politica. Celebri le sue apparizioni televisive a base di insulti e di denigrazione dell’avversario in puro stile fascista.

Da rimarcare la sua frase alla prima elezione di Barack Obama nel 2008 alla presidenza degli Stati Uniti: “Con Obama alla Casa Bianca, Al Qaeda forse è più contenta.”

Per molti anni controfigura di Neri Marcorè che gli anticipava le battute.

Dipietrista della prima ora: “Meglio Di Pietro che Mussolini” , si orientò in seguito, con fascistica coerenza, verso Forza Italia, in cui confluì con AN nel PDL.

Il PDL fu sciolto nel 2014 con una legge dello Stato durante il governo Soru, seguendo in questo la stessa sorte del partito fascista, per infiltrazioni mafiose e piduiste.

Gasparri non venne incriminato di nulla per manifesta incapacità di intendere e volere. La sua indole combattiva lo spinse a creare una nuova forza politica insieme a Clemente Mastella: “Due per una poltrona”. Il messaggio troppo esplicito sulle reali intenzioni della coppia fece fallire l’iniziativa.

Partecipò per molti anni alla fortunata trasmissione di Chiambretti su Rete 4 dal titolo: “A chi porto sfiga stasera?” come protagonista.

E’ stato il politico più insultato in Rete dei primi anni 10 del secolo. A lui sono stati dedicati 230.000 video. Abbandonato dai suoi vecchi amici Fini e La Russa si è ritirato nei suoi ultimi anni a Marettimo un’isola delle Egadi a giocare con la playstation, la sua vera e unica passione. Sic transit gloria mundi.”