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Colpevole dunque innocente. Il caso Dell’Utri: da Liste Pulite a Liste Smacchiate

 

«Lei se non sbaglio, oltre a due condanne di primo grado, una delle quali per mafia, ha avuto una condanna definitiva per frode fiscale e false fatture”.

“Una cosa assolutamente già passata in giudicato, che non esiste. L’ha detto l’avvocato Ghedini che gli effetti del reato definitivo per cui sono stato condannato sono automaticamente estinti e col patteggiamento c’è una sorta di riabilitazione penale”».

Così ragiona Marcello Dell’Utri.

Una cosa passata in giudicato non esiste?

Col patteggiamento c’è una sorta di riabilitazione penale? Quale sorta?

L’ha detto l’avvocato Ghedini? Ah beh allora.

Sembrerebbe una gag, di quelle che costano un editto bulgaro ai comici “comunisti” e “faziosi”.

Purtroppo non è così.

Queste sono proprio le frasi pronunciate dal senatore Marcello Dell’Utri in una intervista al quotidiano La Stampa del 23 febbraio.

Sono il segno di un cambiamento.

All’inizio si era parlato di Liste Pulite

Adesso siamo alle Liste Smacchiate.

Oppure, come diceva ieri l’Unità, siamo di fronte a qualcuno che è

colpevole, quindi innocente

L’onore ai tempi del porcellum ( fenomenologia del senatore sputante)

Durante l’ultima seduta del senato, uno dei tre senatori dell’Udeur si rifiuta di passare all’opposizione.

Qualcuno dice che lo abbia fatto per motivi ignobili, cioè per garantire un buon posto di lavoro ad un suo protetto.

Il senatore comunque motiva il suo gesto in maniera molto nobile, richiamandosi all’impegno preso al momento della creazione del governo e al difficile momento del paese.

A quel punto interviene un collega di partito, il senatore Barbato che lo insulta e cerca di sputargli in faccia.

Intervistato dopo la sceneggiata

  • cerca disperatamente di negare lo sputo (come se le telecamere non fossero in grado di mostrarcelo con tutta evidenza)
  • dà inconfutabile prova della pochezza del suo italiano ( continua a dire “io non l’ho sputato”)
  • nega di aver insultato il collega ( “gli ho solo detto che era un traditore”).

Non sospettavamo di essere rappresentati da quel senatore.

E’ un politico di lungo corso, ma questa è la prima volta che i media nazionali si occupano di lui.

Buono a nulla e capace di tutto ( prerequisito del fare politica nei tempi amari del porcellum) sale agli onori della cronaca ( come si suol dire con orribile luogo comune) per uno sputo.

Quello sputo è l’apice della sua carriera, esprime nel modo più completo il suo modo di fare politica.

Che è questo: ho ricevuto un mandato dagli elettori e assunto un impegno con loroma c’è una cosa che conta molto di più di tutte, se sono qui lo devo a Mastella.

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E, naturalmente, al Porcellum.

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