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Il cane che guarda la televisione

2In genere i cani non guardano la televisione.

Per loro è un oggetto come un altro.

Il fatto che dentro questo oggetto si muovano delle immagini per loro è del tutto irrilevante.

Non credo che, impicito in questo atteggiamento, ci sia un giudizio sulla qualità dei programmi televisivi.

La tv, come direbbero gli inglesi, non è, in genere, la loro tazza di tè.

Naturalmente, poi, c’è qualche eccezione.

Come nel caso di Daisy, una bastardina di 14 anni che assomiglia molto ad un lasa tibetano, che vive con noi da 14 anni.

Daisy è una cagnetta molto intelligente.

E anche molto vispa.

Alle 7 del mattino comincio a sentire i suoi andirivieni sempre più veloci sul parquet. E’ il suo modo per farmi sapere che ha fame.

In genere sono sveglio da un po’. Qualche volta, però, quando la sera prima sono andato a letto molto tardi, mi farei un’altra oretta di sonno.

Ma Daisy non molla.
Ogni 3-4 minuti viene a controllare la situazione.
Impossibile dormire con quello scalpiccio costante.

Alla fine cedo, mi alzo, vado in cucina e preparo le ciotole.

Come per incanto, non appena, anche dal piano di sopra, sente la ciotola che tocca il pavimento, si materializza anche Cuba, una cagnetta di razza beagle di 8 anni ( non ci facciamo mancare niente in fatto di cani… come sanno alcuni dei miei 24 lettori).

Insomma, se Daisy fosse una sindacalista, Cuba sarebbe felice di pagare le quote del suo sindacato: nessuno potrebbe tutelare le sue istanze meglio di come lo fa la “sorella” maggiore.

Ma, come dicevo prima, la specialità di Daisy, è la sua passione per la tv.
Ma non una passione indifferenziata, intendiamoci.

Se fosse necessario darle un secondo nome, quel nome potrebbe essere Auditel.

4Daisy ha preferenze precise: le piacciono le storie d’amore. Le guarda con attenzione, come se capisse la trama. Segue i dibattiti di Ballarò e Anno Zero come se apprezzasse le argomentazioni dei contendenti
(mi piacerebbe conoscere il linguaggio dei cani per chiederle cosa pensi di Lodo Alfano, trans, escort: ma forse è un cane troppo intelligente per ritenere questi i veri problemi del paese…)

Ma non sopporta i quadrupedi: cani, cavalli, gatti, leoni, tigri ecc.

Il problema è che Daisy è un cane avvisatore, cioè uno di quei cani che ritengono di avere una missione: avvertire il padrone di QUALUNQUE cosa accada nell’ambito del loro “territorio”.

Così non appena in tv appare un quadrupede, Daisy si scatena e comincia ad abbaiare con tutto il fiato che ha in corpo.
Si alza sulle zampe anteriori e le appoggia al ripiano del mobiletto sul quale poggia il televisore e si mette ad abbaiare minacciosamente a quelli che a lei sembrano pericolosi intrusi.

Insomma, non so se si è capito, ma a casa mia non ci possiamo permettere di guardare nè “Lassie”, nè “Il commissario Rex”, nè un qualsiasi film western, nè un qualsiasi documentario sui leoni o le giraffe della savana.

Fino ad un paio d’anni fa, Daisy aveva un udito finissimo. Anche se si trovava al piano di sopra, sentiva la presenza degli” intrusi”.
Le bastava sentire non dico un latrato, ma anche un semplice uggiolio di un cane in tv per catapultarsi da basso, irrompere in salotto e mettersi ad abbaiare allo schermo.

111120092185Adesso scatena il putiferio solo quando vede le immagini, perchè è diventata completamente sorda.

La cosa mi dispiace per due motivi.

Il primo è legato al fatto che non assistiamo mai volentieri ai sintomi di declino in coloro che amiamo.

Il secondo risiede nel fatto che era una cagnetta ubbedientissima.

6Così adesso ho due cagnette disubbidienti: una lo è perchè è sorda, l’altra, Cuba, non ha obbedito una volta in vita sua ( ma quella dei tentatvi di dare un’educazione a Cuba è un’altra storia, come direbbe Carlo Lucarelli, ne parlerò un’altra volta…)

Gli autogol di Berlusconi e Brunetta ad Anno Zero.

Giovedì sera non ero in casa, ma avevo registrato la prima puntata di “Anno Zero” , così ieri sera me la sono vista.

Alcune considerazioni.

1) Non sempre condivido le scelte di Santoro, ma è difficile restare delusi da una puntata di Anno Zero dal punto di vista televisivo. Perchè se c’è un maestro nella costruzione di talk show politici, quello è Santoro.

E’ FALSO CHE LA TRASMISSIONE NON SIA PLURALISTA ( forse. anzi dà fastidio perchè fa parlare tutti)

Hanno potuto liberamente e a lungo parlare i seguenti personaggi:

Berlusconi: è stata mandata in onda la conferenza stampa con Zapatero , mai vista prima nella sua versione integrale. Non è certo colpa di Santoro se il premier ci fa una pessima figura: appare quantomeno imprudente nelle frequentazioni, per sua stessa ammissione, vanesio, sessista, aggressivo.
A Milano c’è un termine che Berlusconi conosce benissimo che identifica chi si comporta da spaccone/ sbruffone.
Quel termine è GANASSA. Ebbene in quell’intervista il premier si comporta da ganassa. Ma non è colpa di Santoro.

– Brunetta: insulti ed espressioni volgari contro chi non la pensa come lui ( anche qui non è colpa di Santoro)

– Feltri: si indispettisce per le domande di un giornalista che sa fare il suo mestiere e si rivela per quello che è, un killer della carta stampata al servizio di chi lo paga meglio ( ma non è colpa di Santoro)

Filippo Facci: è notoriamente un giornalista filogovernativo, ma massacra Feltri, dandogli del ribaldo e del voltagabbana, e ammette che c’è il bavaglio nei mass media controllati dal premier ( “Mai riuscito a parlare del ministro Carfagna, quando lavoravo al Giornale”).
– Belpietro : ha potuto dire la sua in lungo e in largo e si è difeso come un leone ( non è simpatico, ma dal punto di vista dialettico è difficile metterlo in difficoltà)
– Bocchino: Fa una scivolata che equivale ad un autogol. Si parla di J.F. Kennedy. “E’ un mito della sinistra, eppure faceva sesso molto più di Berlusconi”. Travaglio lo infilza al volo: “Sì, ma non nominava ministro Marilyn Monroe”. Bocchino disperatamente si difende : “Cos’è meglio allora? La morte misteriosa di Marilyn Monroe ve la ricordate?”. Insomma, implicitamente, ammette che la Carfagna è diventata ministro per meriti extrapolitici.

Sarebbe questa una trasmissione non pluralista?
Sicuramente è una trasmissione condotta da qualcuno che la pensa in modo tutt’altro che neutro, ma nessuno può dire che non sia offerto spazio a tutte le tesi.

2) paghiamo il canone perchè si sostiene che la Rai è un servizio pubblico. Non abbiamo diritto ad avere in maniera integrale TUTTE le notizie di un certo rilievo?

Com’è che l’intera conferenza stampa con Zapatero nessuno ce l’aveva fatta vedere?

Capisco che i tg non ci facciano vedere la Daddario ( anche se lo stanno facendo i tg di tutto il mondo) ma che non ci facciano vedere il video integrale di Berlusconi è sospetto ( viene da pensare che Minzolini and Company censurino i comportamenti del premier, tagliando le scene in cui è palesemente “nemico di se stesso”).

3)

L’intervento del Ministro Scaiola, che convoca i vertici della Rai per chiedere loro conto della trasmissione, è del tutto irrituale.

Fin dagli anni 70 la Consulta stabilisce che il governo non ha alcun potere di controllo sulla Rai. L’editore è il Parlamento, infatti i membri del cda sono nominati dalla commissione parlamentare di Vigilanza. E le eventuali violazioni del contratto di servizio sono competenza dell’Autorità delle comunicazioni, non di Scajola.
E’ evidente, a questo punto, che il premier non è per niente soddisfatto dei suoi “rappresentanti” in Rai.
Dopo l’editto di Porta a Porta, così ricco di indicazioni circostanziate, si aspettava di più da Masi…
Si attendono sviluppi.

Lode all’avvocato Ghedini detto MaVaLa’

intercettazioni vignettaNicolò Ghedini è un eroe dei nostri tempi.

Chi affronterebbe impavido, come lui fa , impopolarità e ignominia pur di difendere il suo capo e cliente?

Pochi si spingerebbero dove lui si spinge.

A negare l’evidenza, pur di non farci capire la portata dei provvedimenti da lui stesso suggeriti per salvare la casta e in particolare l’esponente principe della Casta, cioè il premier.

Ieri sera, ad Anno Zero, ha raggiunto le vette più alte della sua arte.

Cercando di dimostrare l’indimostrabile.

Cioè che la legge sulle intercettazioni NON è un GROSSISSIMO regalo per i delinquenti.

Non entro nel merito della questione, l’ho già fatto in articoli precedenti in questo stesso blog.
Ma soprattutto l’hanno fatto da par loro due magistrati di livello quali Caselli e Spataro.

Voglio solo dire che delle due l’una:

O mente sapendo di mentire ( e questo sarebbe ignobile) oppure non ha capito la portata del provvedimento e allora è un ben misero avvocato.

In compenso sa come usare il mezzo televisivo. Interrompe quotidianamente l’antagonista con frasi sincopate tipo : MA VA LA? MA COSA DICE? e a velocità supersonica cita articoli del codice.

Tutto gli interessa, tranne che far capire ai telespettatori di cosa si sta parlando.

Quando le questioni sono così sconcie e scabrose, meglio buttarla in caciara.

E lui in questo è bravissimo.

Un vero eroe. Forse il più prezioso dei collaboratori di Silvio.

Ma posso dire una cosa?

Preferirei che venisse Silvio in persona.

Per due motivi: perchè è meno abile e si impiccherebbe con le sue mani, perchè è meno antipatico e sgradevole di questo avvocaticchio dotato di naturale repellenza.

Ghedini mavalaaaa

Delusione Santoro: chiacchiere di portineria, le migliori Guerritore e Bonino.

berlusconi partyDeludente la trasmissione di Anno Zero di ieri sera che avevamo previsto come esplosiva .

Capita anche ai grandi del giornalismo come Santoro.

Hai in mano materiale esplosivo, ma la miccia è corta e ti esplode tutto in mano, il nemico invece non si fa nulla e ha pure modo di fare la vittima.

Per tutta la puntata a più riprese ci si accanisce a raccogliere chiacchiere di portineria e a fare illazione sui perchè e i percome dei misteriosi rapporti tra Elio Letizia, padre di Noemi, modesto impiegato dello stato e Silvio Berlusconi, l’Imperatore ( come lo chiama la moglie Veronica) del nostro sfortunato Paese.

Troppa la distanza sociale tra i due, troppe le reticenze dell’interessato sul tema ( come se fosse stato ammaestrato a dire senza dire).

Insomma i sospetti su questo curioso rapporto sono legittimi.

Ma al di là di questi sospetti, come ha dimostrato al puntata di ieri sera, non c’è nulla.

Il che dà  favorevole terreno dialettico al bravissimo- e sgradevolissimo – avvocato Ghedini .

Qual’è la tesi che fa passare Ghedini? Che Berlusconi è un vero democratico, che ama stare con tutti, farsi fotografare con tutti, abbracciare tutti, e che la sinistra che lo attacca per questo in realtà è acida, spocchiosa e snob..

La trasmissione andava centrata su un altro registro.

Le notizie sulle candidature delle veline le avevano date per primi e con maggior risalto proprio i giornali di destra ( LIbero e il Giornale) e che le prime riserve forti e severe sull’operazione le aveva espresse FAREFUTURO, la rivista on line di destra legata a Gianfranco Fini.

Ebbene , quello a mio avviso era il tasto da battere.

Un presidente del consiglio viene raccontato in un certo modo dai suoi giornali, rampognato in pubblico dalla  moglie e, per riflesso pavloviano, cosa riesce a dire? Che è un complotto della sinistra.

Ridicolo e patetico, come giustamente ha detto qualcuno.

E questo mentre il Paese ha i suoi problemi che tutti conosciamo, ma dei quali nessuno parla più.

Occasione persa da Santoro quella di non aver enfatizzato di più questo aspetto della vicenda ( lo ha fatto bene solo Travaglio all’inizio).

Di tutta la trasmissione salvo però tre cose: oltre l’esordio di Travaglio, la straordinaria perfomance di Monica Guerritore che  ha letto  le dichiarazioni di Veronica Lario e gli interventi di Emma Bonino, che ha ben documentato con parole vibranti di altissima indignazione, il comportamento irriguardoso del premier verso le donne che dice di amare e la sua tendenza a fare il giullare nei consessi internazionali, con grande perdita di immagine del paese che rappresenta.

La palma del più villano e arrogante spetta Ghedini, che però ha avuto buon gioco  a sfruttare le debolezze di impianto della trasmissione.

berlusconi palp fiction

Puntata esplosiva questa sera ad Anno Zero. Sapremo chi “sobilla” Veronica? Nervosismo di Silvio alle stelle!

Puntata esplosiva  questa sera ad Anno Zero.

Tema della serata, come ampliamente prevedibile, la storia Veronica Lario-Silvio Berlusconi.

Promettente il titolo della puntata: “Il complotto”.

Monica Guerritore darà voce alle parole della signora Veronica Lario.

Intanto un quotidiano on line, Affari Italiani fa uscire alcune indiscrezioni sul fantomatico sobillatore di Veronica

Secondo Affari Italiani potrebbe essere addirittura il direttore di Repubblica, Ezio Mauro, che gode di un rapporto di amicizia con la quasi ex consorte del presidente del Consiglio.

Dario Cresto-Dina, responsabile del fascicolo interno di Repubblica R2 ed ex capo della redazione milanese  del quotidiano, sarebbe invece l’estensore degli articoli.

Insomma siamo alle solite.

Tutte le volte che succede qualcosa di clamoroso e inquietante, in Italia, cè sempre qualcuno che, per usare un termine caro a Bettino Craxi, tira in causa una “manina”.

Mi sembra, nel caso in questione, un modo di ragionare offensivo per Veronica.

Dopo anni di offese pubbliche alla sua dignità di moglie  e di madre, ha semplicemente deciso che non ne poteva più ed ha deciso di “punire” il marito secondo i suoi conclamati demeriti.

Ha fatto bene? Ha fatto male? Non credo spetti a noi dirlo.

A noi non resta che metterci davanti al televisore e sperare che Santoro, che ha mille difetti, ma è uno dei pochi maestri di giornalismo che ancora esercitano in questo paese, faccia quello che ha sempre fatto: ci racconti le cose per come stanno e non per come qualcuno vorrebbe che le raccontassero.

E’ una faccenda privata della quale non dovremmo interessarci?

Siamo dei guardoni?

Forse.

Ma è bello sapere che il premier che ha fatto miliardi con le sue tv piene di rubriche di gossip, che è proprietario delle più importanti riviste di gossip di questo paese, subisce questo contrappasso feroce.

Sarebbe come se Roberto D’Agostino avesse dei problemi con sua moglie e si proclamasse indignato perchè qualcuno pubblica i particolari della storia.

Chi di Gossip ferisce…

Santoro punta al martirio? ( Anno Zero, danni collaterali)

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Ripeto quanto ho scritto in questo blog:  Santoro è uno dei pochi che sa fare televisione ed è un maestro dell’approfondimento giornalistico.

C’è da chiedersi perchè molti esponenti politici, premier in testa, preferiscano puntare a farlo fuori piuttosto che a favorire la nascita di trasmissioni giornalistiche alternative ad Anno Zero guidate da conduttori di centro o di destra.

La risposta è semplice: per fare una tv di qualità come quella che fa Santoro occore un fuoriclasse dell’informazione come lui. E un fuoriclasse dell’informazione ( Biagi, Montanelli lo erano, per esempio) non si fa condizionare  dai padrini politici.

Meglio affossare Santoro e affidare gli approfondimenti informativi ai conduttori camomilla come Floris e Mentana o, meglio ancora a quelli maggiordomo come Vespa.

Detto questo, bisogna ammettere che due sere fa Santoro ha sbagliato clamorosamente.

Non tanto per l’impostazione data alla trasmissione.

Che la trasmissione fosse sbilanciata è fuori discussione. Che un tema scottante e tragico dovesse essere affrontato con più lucidità e meno pugni sullo stomaco pure.
Ma sono scelte di fondo e di stile che pur competono ad un giornalista libero.

Intollerabile è stato invece l’attacco personale all’Annunziata.

Danneggia la trasmissione, che viene messa in pericolo da atteggiamenti come questi.

Danneggia la libertà di espressione in generale perchè è chiaro che incidenti come questo danno fiato e ragioni ai censori.

Danneggia l’immagine della sinistra nel suo complesso: Santoro, lo si può vedere nei numerosi editoriali usciti oggi sulla vicenda, diventa il paradigma del popolo di sinistra oltranzista e intollerante .

Che dire? Grazie Santoro!

Ma un po’ di controllo e di razionalità proprio non te li potevi permettere?

Oppure il tuo obiettivo è quello di farti cacciare per rivivere , con narcisismo e masochismo degni di miglior causa, l’esperienza del martirio?

Attacco a Santoro, Berlusconi furioso con Anno Zero.

santoro_travaglio21-150x150“Stop al circuito mediatico giudiziario”.

Il presidente del Consiglio lancia questa parola d’ordine  durante il pranzo con gli eurodeputati.

Il premier cita l’ultima  puntata di ‘Anno zero’. (vedi post precedente Anno Zero: la passione di Di Pietro contro la spocchia di Ghedini )

Ho guardato in tv la trasmissione –  dice Silvio – e ho visto che addirittura hanno simulato una sorta di fiction su fatti che non sono ancora andati a processo”.

Berlusconi ha spiegato di aver visto che un attore impersonificava la parte di un giudice, un altro quella di un imputato. “Una ricostruzione avvenuta soltanto attraverso i testi delle intercettazioni” sottolinea il Cavaliere. “Bisogna finire con questi processi mediatici“.

Due domande al premier:

1) E’ per caso in arrivo un altro editto bulgaro?

2) Perchè tanta indignazione per i processi mediatici quando riguardano i politici e tanta indifferenza quando le tv di RAI SET si occupano di Garlasco, Erba, Perugia, Cogne.

Si vede che la Tv è come la Giustizia.

Anzi come la pioggia.

Uguale per tutti.

( Poi ci sono quelli che pretendono l’ombrello e quelli che non hanno diritto ad averlo..)

berlusconipiove

Anno Zero: il furore di Di Pietro contro la spocchia di Ghedini.

dipietro01Puntata sulla giustizia ieri sera ad “Anno Zero”.

Uno di fronte all’altro due personaggi lontani anni luce l’uno dall’altro: Antonio Di Pietro e Nicolò Ghedini

Alcune cose le hanno in comune: entrambi laureati in giurisprudenza, entrambi parlamentari, entrambi di destra, entrambi si definiscono liberali.

Ma il resto li divide.

Figlio di contadini del sud l’uno,  figlio di un importante avvocato padovano  il secondo.

Scuole professionali il primo, liceo  il secondo.

Emigrato in Germania per pagarsi gli studi Tonino, entrato nella professione sulla scia del padre il secondo.

Passionale e sconnesso a volte dal punto di vista sintattico e grammaticale l’ex pm,  sarcastico e controllato l’avvocato del premier.

Un abisso anche sui contenuti.

Di Pietro è un manicheo, con lui bisogna scegliere: o si sta dalla sua parte o dall’altra. E quelli che sono dall’altra parte per lui sono tutti birbaccioni.

Ghedini è uno slalomista dei distinguo. Dissemina il suo discorso di affermazioni di principio condivisibili, che però immediatamente annacqua con ammorbidimenti e giravolte. Ha una sua idea sulla giustizia e cerca anche di farci sapere in tutti i modi che è meno distruttiva e oltranzista di quella del premier. Insomma è sgusciante. Quando il suo antagonista gli cita alcune frasi del premier, che dimostrano la volontà di mettere in difficoltà la magistratura più che di sanare i problemi della giustizia, cerca di uscire dall’angolo minimizzando.

Si attacca a tutto. Approfitta di ogni più piccolo errore dell’antagonista per cercare di ridicolizzarlo.

Un esempio: Di Pietro dice che bisogna mettersi sul tavolo a discutere per trovare soluzioni condivise e lui se ne approfitta per sottolineare l’imprescisione linguistica del leader dell’Italia dei Valori.

Dice, con tono di spocchiosa superiorità,  ” Evidentemente dalle sue parti ivece che intorno al tavolo si discute sopra il tavolo”.

Conclusioni?

Vorremmo un Di Pietro più preparato sul piano sintattico e dialettico, ma queste sue lacune non ci fanno dimenticare per un secondo che è lui quello che ha ragione.

Alla fine viene interpellato un insigne giurista, il professor Grevi, ordinario di procedura penale e lui, con nostro grande sollievo, dice , con molta più compostezza ed eleganza di lui, le stesse cose che ha detto Di Pietro.

Cioè: che l’unico modo possibile per mettere in ginocchio il malaffare che sta invadendo a tutti i livelli la gestione della cosa pubblica e rafforzare le possibilità di intervento e di indagine della magistratura e che tutte le dichiarazioni del premier vanno purtroppo nella direzione opposta.

La concezione della giustizia di Berlusconi, d’altronde è nota.

Diceva il giurista Francesco Carnelutti: «La legge è uguale per tutti. Come la pioggia. Ma se è vero che la pioggia bagna tutti, è vero anche che  chi ha l’ombrello si ripara».

Berlusconi di ombrelli ne ha tanti e ne vorrebbe sempre di più. Uno dei suoi fabbricanti di ombrelli stava ieri sera ad Anno Zero

Obama? bella “faccetta nera”!Tutto il mondo ci ride dietro. I commenti dei giornali stranieri.

berlusconi-faccetta-nera“Voleva essere una carineria” dice Silvio quando tutti lo criticano.

Forse sarà così. Forse lui, che ogni giorno si spalma sulla faccia un etto di fondo tinta, è un pregio essere leggermente nero, evita sprechi di tempo con il truccatore.

Ma il fatto di non aver capito, invece, che era una gaffe planetaria fa capire in che mani siamo.

Ieri sera, ad Anno Zero, Corrado Formigli, uno dei giornalisti di punta della trasmissione, ha mandato in onda gli articoli apparsi nelle edizioni internet.

Ecco cosa dice ad esempio Heral Tribune ( ma basta cliccare su Google Obama suntanned – abbronzato- per leggere le testate degli altri quotidiani)

Berlusconi, who himself sports a year-round tan, is famed in diplomatic circles for making inappropriate quips.

In una riga e mezza dicono tutto. Il leader che a tanti appare carismatico è considerato semplicemente un signore “famoso  a livello diplomatico per le sue battute”.

Laddove quip vuol dire motto di spirito, frizzo e il verbo to quip equivale al nostro sfottere.

Insomma viene eletto il leader del paese piu grande del mondo e il nostro premier, credendo di essere simpatico, comincia bene il suo rapporto con lui, sfottendolo perchè è nero.

Una cosa, però, è veramente drammatica: lo ha fatto in buona fede. Cioè: non per cattiveria, ma oer mancanza assoluta di intelligenza sociale.

I tg riportano la notizia perchè non possono farne a meno, ma, Anno zero a parte, non ci fanno conoscere la misura della gaffe, anche perchè un sacco di giornalisti di pronto soccorso si precipitano a minimizzare all’insegna del “Che sarà mai?”, preferendo attaccare la sinistra che si scandalizza per l’infortunio.

E meno male che Silvio ha detto solo “abbronzato” come un qualsiasi Calderoli ( quel simpatico mattacchione che aveva definito “abbronzata” una giornalista in tv).

E se, riferendosi a Obama, avesse intonato “Faccetta nera”? Magari accompagnato alla chitarra dal mitico Apicella?

Ma non disperate… prima o poi farà anche questo!

Cossiga contro la Granbassi per Anno Zero: si accodano Ciccio e Franco, alias Gasparri e Cicchitto.

( Da Repubblica.it)

ROMA – Si scatena la bufera su Margherita Granbassi. La sua partecipazione alla trasmissione ‘Annozero‘ continua a scatenare polemiche. E fa tornare in campo anche il Comando generale dell’Arma dei carabinieri che ha fatto sapere di aver intrapreso una verifica per “valutare l’incompatibilità della collaborazione del carabiniere al programma.

Nei giorni scorsi il Comando aveva autorizzato la partecipazione della campionessa di fioretto al programma “con riserva”, in attesa di conoscere i termini definitivi del contratto stipulato ma ora fa sapere che, “qualora il contratto non risultasse in linea con i termini prescritti dalla regolamentazione vigente si renderà inevitabile la revoca dell’autorizzazione”.

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E il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, aveva invitato il Comando generale, ad un attento esame della vicenda, “lasciando ampia discrezionalità per l’adozione dei provvedimenti più idonei a salvaguardare l’immagine dell’Istituzione”.

Sulla vicenda, adesso, è intervenuto, in maniera durissima, anche il senatore a vita Francesco Cossiga che, in un’interpellanza, ha definito “stupefacente e scandalosa, in un indecoroso abbigliamento la partecipazione del maresciallo Granbassi”. L’ex presidente della Repubblica ha anche criticato l’Arma per il modo con cui ha gestito il caso, annunciando che in segno di protesta diserterà la festa per il trentennale del Gis prevista per il 16 ottobre a Livorno. Una posizione condivisa anche da Fabrizio Cicchitto e Maurizio Gasparri che hanno pubblicamente ringraziato Cossiga per la sua iniziativa.
Amaro il commento del fratello della Granbassi, Francesco: “Siamo rimasti davvero sorpresi – dice – che un ex Presidente della Repubblica e senatore a vita come Francesco Cossiga abbia tempo da perdere su queste quisquilie. Non ha niente di meglio da fare? Comunque – conclude- lo ringraziamo perché Margherita è carabiniere semplice e lui l’ha promossa maresciallo”.

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(26 settembre 2008)

Da parte mia aggiungo 3 piccole annotazioni:

1) l’abbigliamento della campionessa nella circostanza- vedi foto- non era per nulla scandaloso ( non sono un esperto, ma mi era apparso addirittura elegante, di sicuro non c’era nulla di volgare o scollacciato9

2) la schermitrice se l’è cavata alla grande: il suo ruolo era limitato, ma, per essere la prima volta come conduttrice televisiva, ha mostrato disinvoltura e spigliatezza in misura superiore a chi l’ha preceduta nel ruolo

3)  difficile reggere al fuoco di sbarramento di Gasparri, Cicchitto, quando si aggiunge Cossiga: una persona nota per la sua intelligenza, un socialista di antico stampo ed un maestro del surrealismo (il più lucido, comunque, nonostante l’età, resta il presidente emerito: gli altri due, al suo confronto, sono solo due piccoli individui, contro i quali si è accanita la fortuna: tra loro e Ciccio e Franco non c’è alcuna differenza)