Archivi tag: Casini

Franceschini & C: la fabbrica del masochismo di sinistra. Voti dispersi e capricci.

altan15.jpgpoteva andare peggio

Tra radicali e sinistra antagonista c’è stato  in queste elezioni  un 9% circa di voti andati dispersi.

Quando parlo di voti dispersi parlo di voti che non si traducono in rappresentanza.

E questo è un dato incontrovertibile, oggettivo.

Ma il problema dei voti dispersi, va detto chiaramente, NON E’ DEGLI ELETTORI CHE HANNO RITENUTO DI DARE QUEI VOTI.

Considero francamente oscena l’indicazione del VOTO Utile, da qualsiasi parte provenga.

Gli elettori votano scegliendo chi rappresenta meglio le loro ansie di cambiamento ( o di conservazione). Punto.

Sta poi ai leader politici   trovare mediazioni politiche accettabili per creare un fronte comune.

Ho seguito  le vicende che hanno preceduto il voto ed ho trovato sbagliato il rifiuto di Franceschini di imbarcare i radicali, ma addirittura grottesca l’incapacità di trovare un accordo di cartello di Vendola e Ferrero.

Puro masochismo.

Cioè,  in politica, come in ogni altra attività della vita,  una cosa che non fa per me.

franceschini2

P.S.

Sommando al 26% del Pd l’8% di Di Pietro e il 6% di Casini arriviamo al 40% abbondante.

Se a questo 40% aggiungiamo il 9% dei voti dispersi ( cioè non abilitati ad esprimere rappresentanza) arriviamo al 49%.

A destra sommiamo il 35% di Berlusconi e il 10% di Bossi e arriviamo al 45%.

Se includessimo i voti di centro dispersi ( il 2% circa di Lombardo, Storace, Pensionati), arriveremmo al massimo al 47 %.

Cosa vuol dire questo?
Vuol dire che le opposizioni ammontano al 49%, ma pesano il 40.

Mentre la destra ammonta al 47%, ma pesa il 45%.

Insomma è vero quello che dice Franceschini che la destra è minoranza nel Paese.

Va però detto a Franceschini e alle sinistre che fintantochè continueranno a dividersi non andranno da nessuna parte.

Senza contare che prima o poi potrebbero perdere anche l’Udc e allora la partita sarebbe chiusa per molti anni.

Annunci

A Fini diciamo: FORZA PECORA!

berlusconi-sbabila1Vogliamo ricordare come è nato il Popolo della Libertà?

Un bel giorno un signore, di nome Silvio, è salito sul predellino di una Mercedes per guadagnare quella ventina di centimetri che gli consentisse di dominare la folla di aficionados che aveva preventivamente radunato in una piazza, e ha fondato il Partito, diramando gli inviti.

Destinatari Fini e Casini.

Della serie: con noi o contro di noi.

Casini respinse l’invito in maniera quasi garbata.

Fini addirittura in maniera irridente. Alcune delle frasi che disse in quella circostanza passarono alla storia: “Siamo alle comiche finali” – “Sarei una pecora se tornassi indietro”.

Poi sappiamo come è finita: Casini non ha aderito all’invito, Fini si comportò da “pecora” ( la definizione- per sua sfortuna-  è dell’interessato).

Adesso sorge il problema dell’unificazione,  in quel partito fondato dal predellino, dei due partiti che vi sono confluiti: il Partito Azienda del premier, il partito vero Alleanza Nazionale.

Sarà un’annessione? Il partito vero, con alla sua guida l’uomo” pecora” ( la definizione, lo ripetia è By Gianfranco Fini) recalcitra.

Se deve esserci un partito unico, che sia un partito vero, sostengono dalle parti di Alleanza Nazionale.

Ci siano organi di gestione del partito eletti democraticamente ( e non per acclamazione) . Ci sia una vera dialettica. Ci siano congressi e non adunate oceaniche in cui parla solo il Capo.

Questi sono i dubbi che affiorano alla vigilia dell’unificazione.

Unificazione che il leader maximo vuole affrettare e che l’uomo pecora vuole rimandare per capire meglio dove si va a finire.

Che accadrà?

Ci sarà un nuovo partito vero, oppure, molto più semplicemente, si allargherà il Partito Azienda?

Lo scopriremo vivendo, diceva Battisti.
Molti di noi però credono di sapere come andrà a finire.

Chiudiamo con un incoraggiamento al Presidente della Camera: Forza Pecora! Fatti coraggio e tira fuori gli attributi!

pecora

Valeria Marini fa l’amore virtuale in chat ( una divertente intervista)

valeria-marini

Da La Stampa riporto una divertente intervista di Claudio Sabelli Fioretti a Valeria Marini
pubblicata il 03/11/2008
E’ una delle protagoniste del jet set, del mondo dello spettacolo, della moda, del business. Le manca solo il grande salto, secondo le abitudini di oggi. La politica. Valeria Marini ministro? Perché escluderlo? Andiamo a sentire com’è la situazione.

  • Valeria…la politica…
  • “Mi piacerebbe. Sì, sì… in futuro. Con un programma ben preciso, un partito giusto che abbia un programma per le donne”.
  • Coraggio allora.
  • “Non sono ancora pronta. Prima mi devo preparare, ho bisogno di anni di studio. La politica non si inventa così, da un giorno all’altro”.
  • Comunque lo faresti…
  • “Sì, sì. E’ uno dei miei progetti di vita. Lo voglio fare.”
  • Quando?
  • “Fra cinque anni.”
  • Le donne stanno diventando protagoniste. La Meloni, la Prestigiacomo, la Carfagna, la Gelmini, la Santanché…
  • “A me piace molto la Prestigiacomo. Mi piace anche Alessandra Mussolini. E’ una persona verace… di temperamento…
  • Donne volitive…
  • “Anche Anna Finocchiaro. E’ dura ma coerente”.
  • Che cosa è importante in politica? Il decisionismo? La coerenza?
  • “Comunicare, far capire quello che stai dicendo, il tuo messaggio, cosa vuoi fare, dove vuoi arrivare. Invece si vedono solo dei voltafaccia pazzeschi…”
  • Esempio?
  • “Bertinotti”.
  • Il voltafaccia di Bertinotti?
  • “Quello che hanno fatto a Bertinotti. Se c’è una persona che veramente sa di politica ed ha una cultura fuori dal comune è lui”.
  • Non ha preso i voti…
  • “E’ pazzesco”.
  • E’ la democrazia.
  • “Eh no…non ci si è capito proprio niente. Con le divisioni dei partiti…”
  • Anche tu dai la colpa a Veltroni che ha voluto correre da solo?
  • “Non do le colpe a nessuno. Dico che è assurdo che una persona dello spessore di Bertinotti oggi non faccia parte almeno dell’opposizione.”
  • Tu per chi hai votato?
  • “Per Berlusconi, non lo nascondo.”
  • Ma una volta non votavi per Bertinotti?
  • “Sì. Una volta”.
  • E adesso lo hai mollato. Anche tu.
  • “In realtà ho dato un voto a Berlusconi ed uno a Bertinotti”.
  • La Gelmini, così dura, così volitiva, così decisivista… La scuola, il grembiulino, il voto di condotta, il maestro unico…
  • “Questa cosa non l’ho seguita, ti direi una cosa per un’altra. Mi piace abbastanza la Carfagna. E’ abbastanza decisa, sa quello che vuole, acquisterà credibilità.”
  • Il giorno che farai politica, sceglierai un partito tipo quello di Berlusconi?
  • “Già in passato mi hanno chiesto…”.
  • Chi?
  • “Eh… non posso dirlo…”
  • Destra o sinistra…
  • “Non lo dico…”
  • Vittorio Cecchi Gori stava nel centro-sinistra…
  • “E io gli avevo consigliato di andare nel centro-destra…”
  • Tu ti presenteresti con un partito come quello di Bertinotti?
  • “Oggi non esiste più centro-sinistra o centro-destra…”
  • Quello di Bertinotti è un partito comunista…
  • “Lontano da quello che sono io, certo”.
  • Tu che cosa sei?
  • “Io sono di centro, però esiste ancora oggi il centro?”
  • Qualcosa esisterà.
  • “Esistono gli uomini. Con la loro cultura, il loro carisma”.
  • E allora dimmi i tre uomini con i quali andresti a fare un partito…
  • “Berlusconi, Bertinotti…e Casini…e Veltroni…”
  • Che cosa ti piace di Veltroni?
  • “Il suo amore per il cinema, per la cultura, la sua ambizione”.
  • Andresti con Di Pietro?
  • “E’ simpatico. Ma non lo capisco”.
  • Ha un linguaggio molto chiaro. Che cosa non capisci?
  • “Non capisco perché tagli tutto con l’accetta. Per fare politica bisogna conosce l’arte della mediazione. Per lui o sei rosso o sei nero”.
  • E’ un difetto?
  • “Ci sono cose sbagliate che puoi far diventare giuste…”
  • Torniamo alle donne. Daniela Santanchè dice che le donne sono sempre viste in orizzontale. Da Berlusconi, soprattutto.
  • “Il mondo della politica è sempre stato un mondo maschile”.
  • Hanno criticato Berlusconi per avere fatto ministro la neofita Carfagna…
  • “Ma la Carfagna si sarà preparata, avrà studiato. Berlusconi è una persona geniale”.
  • Sei stata la sua amante, come dicevano?
  • “E’ un uomo che stimo tantissimo, una persona eccezionale, ha una moglie bellissima, fantastica. Dei figli in gamba. E’ un uomo incredibile, ha la quinta marcia”.
  • Ottimo come amante…
  • “Sì, lo dicevano, lo dicevano. E sai perché lo dicevano? Perché era un po’ una moda allora. Chi aveva successo, chi esplodeva, chi piaceva alla gente, era l’amante di Berlusconi. Pure questo dono ha Berlusconi”.
  • Quindi è vero.
  • “Quindi non è vero. Anche se mi lusinga che si potesse pensare che io fossi la sua amante. Con tutto il rispetto che ho per Veronica”.
  • Potresti essere stata l’amante di Veronica…Mai avuto pulsioni omosessuali?
  • “Sono spassionatamente attratta dal sesso maschile. Però…”
  • Però?
  • “Sicuramente ho curiosità…non rinnego… non nego. Curiosità.”
  • Tipo che mai dire mai?
  • “L’amore saffico è una cosa bella, eccitante e quindi…”
  • E quindi?
  • “E quindi non disdegno.”
  • Non disdegni cosa. Lo faresti?
  • “Sì.”
  • L’hai fatto?
  • “Non disdegno”.
  • Hai mai baciato una donna?
  • “Sì.”
  • Più di una volta?
  • “Sì.”
  • E’ meglio che con un uomo?
  • “No. Diverso.”
  • Hai mai baciato un gay?
  • “Sì.”
  • Non te ne sei risparmiata una.
  • “Più di una volta. Ad uno gli ho fatto cambiare idea”.
  • Che cosa pensi della giustizia italiana?
  • “E’ uno dei cancri del nostro Paese. A Vittorio hanno rovinato la vita. Hanno distrutto tutto quello che lui aveva costruito”.
  • I giudici sono tutti comunisti…
  • “No, ci sono giudici perbene e giudici che hanno dei pregiudizi nei confronti di persone che hanno avuto successo. Berlusconi è uno che è partito dal niente ed ha costruito un impero. Chapeau!”.
  • Chapeau! Ma la legge è uguale per tutti.
  • “Gli hanno fatto delle cose assurde. Il giudice ha il dovere di indagare su tutto, però quando strumentalizza per danneggiare una persona, lo trovo sbagliato.”
  • Tu escludi che Berlusconi possa aver commesso i reati dei quali viene accusato?
  • “Non lo so… Io giudico una persona per quello che ha fatto e vedo che ha dato posti a milioni di persone… è una persona che merita la stima mia e degli italiani. Per il resto non lo so”.
  • Tu sei una bella donna?
  • “Penso di essere… femminile, questo sì.”
  • Busi diceva che sei più brutta di Tina Pica.
  • “A Busi piacciono gli uomini. Io sono una femmina.”
  • Sei una brava attrice?
  • “Sì, sono brava. Sono stata brava anche in teatro…Lo diceva Patroni Griffi”.
  • Che cosa ci fai con i soldi? Compri azioni, appartamenti, bond argentini?
  • “Immobili e qualche fondo. Ho comprato questa casa a piazza di Spagna. Ho una casa a Milano e adesso sto cercando un altro appartamento.”
  • Quali altri politici conosci?
  • “Ignazio La Russa, l’ho incontrato un paio di volte. Uno che mi piace molto è Diliberto. E’ estremo, duro, però intelligentissimo. Ha la testa sulle spalle. Poi Fini. Ha una grande capacità dialettica. E poi Casini. E’ una persona eccezionale.”
  • Hai conosciuto anche Andreotti. Videochiamami”.
  • “Che intelligenza! Buona la prima, sempre. Ha un’intelligenza fuori dal comune. Veramente. Se fossi uno scienziato vorrei studiare il cervello di Andreotti. E le sue cellule. Sono indecisa se è più superuomo lui o Berlusconi”.
  • Cossiga?
  • “Duro ma simpatico. Ogni tanto si comporta in maniera strana ma Cossiga è Cossiga”.
  • Come Sanremo.
  • “E’ un pezzo dell’Italia”.
  • Come risolveresti il problema degli extracomunitari?
  • “La cosa bella degli italiani è che fanno sentire tutti a casa loro. Io cercherei di mettere delle regole, dare opportunità a tutti, costruire delle strutture che li possano ospitare, oppure ristrutturare, magari col loro aiuto, vecchie strutture inutilizzate, mettere ordine. Però adesso mi rendo conto che dovrei studiare meglio la cosa”,
  • Una volta te la sei presa con i missini. Avevano scritto che eri sexy come un latticino…
  • “Io risposi: “Meglio latticino che missino”. Poi ho anche vinto un premio sulla donna più burrosa d’Italia”.
  • Una volta hai incontrato Milingo. A Zagarolo…
  • “Io credo molto a queste cose degli esorcismi”.
  • Che cosa volevi da lui?
  • “Gli ho raccontato di cose strane che mi erano successe. Mi son fatta benedire”
  • Che vuol dire cose strane?
  • “Cose strane, drammatiche, i problemi di Vittorio…”
  • Drammatici ma mica tanto strani.
  • “Risvolti strani”.
  • Dimmi un risvolto strano…
  • “Di certe cose parlo solo col Signore”.
  • Non si arrabbierà se anticipi qualcosa a me…
  • “Ho paura a parlarne”.
  • Tu non hai paura di niente.
  • “E’ vero. Una volta avevo avuto delle…”
  • Visioni?
  • “Ho sentito delle…”
  • Voci?
  • “Non voglio parlarne”.
  • Valeria?
  • “Avevo sentito battere alle pareti, mi ero spaventata. Come se delle forze negative fossero entrate in casa”.
  • Poi Milingo è andato fuori di testa…
  • “Secondo me a forza di fare esorcismi è stato attaccato a sua volta”.
  • La vendetta del maligno.
  • “Indirettamente sì.”
  • Sei cattolica praticante…
  • “Sì, sì.”
  • Non pensi che i cattolici predichino bene e razzolino male?
  • “No, penso che a volte le regole della Chiesa siano troppo ferree per la vita di oggi”.
  • Lasciami indovinare. Tutte quelle sul sesso.
  • “Il preservativo, i rapporti prematrimoniali…”
  • I cattolici ignorano queste regole…
  • “Però restano peccati.”
  • Le regole sono fatte per essere seguite…
  • “Nei limiti dell’umano e del possibile”.
  • Molti cattolici non hanno nemmeno letto la Bibbia…
  • “La fede è una cosa che nasce dentro di te, al di là della cultura”.
  • Tu leggi la Bibbia?
  • “No. Ho letto dei passi. Però è una lettura che ti riempie di immenso.”
  • Se fosse vero, la leggeresti tutta. E tutta di un fiato.
  • “Io sono una che legge pochissimo, è una mia grande pecca.”
  • Però frequenti Internet…
  • “Sì, sì.”
  • Uno va in chat e chiacchiera con Valeria Marini.
  • “Mica chatto con il mio nome. Uso un nickname”.
  • Di che cosa parli?
  • “Mi piace molto parlare di sesso. Spesso ho anche fatto sesso virtuale in chat”.
  • Hai fatto l’amore virtuale in chat? Con quale nickname?
  • “Non posso dirlo”.
  • Valeria. C’è gente che ha fatto sesso virtuale in rete con te e non lo sa. Dimmi subito il nickname.
  • “No, no, no…”
  • Lo facciamo felice…
  • “Top secret. Uso ancora quel nickname”.
  • Come comincia…
  • “Con la esse…”
  • Seduzione…come la tua lingerie.
  • “No, no, no”
  • Dillo e poi lo cambi…
  • “No, no, no”.
  • Ma quand’è che fai l’amore virtuale? A che ora?
  • “Adesso è un periodo che non ho tempo per il sesso virtuale.”
  • E per quello vero?
  • “Quello è indispensabile. Il sesso è come il cibo”.
  • Tu sei una bella donna, una bellissima donna. Vittorio è bruttarello, diciamolo…
  • “Ma è simpatico…”
  • Simpatico ma bruttarello.
  • “Però è simpatico…”
  • E dai. Tu eri conscia che stavi con un uomo bruttarello?
  • “Non era esattamente il mio ideale di uomo, questo è vero. Io sono un’esteta, sono attratta dal bello…”
  • Ecco, appunto.
  • “Però sono anche una cerebrale…”
  • Hai scritto un libro autobiografico, aiutata da Gianluca Lo Vetro, “Lezioni intime”, pieno di particolari imbarazzanti.
  • “Tipo?”
  • I tuoi aborti.
  • “Io non ho abortito. Non ho portato avanti la gravidanza”.
  • Non è quello che si legge nel libro.
  • “Il libro lo abbiamo scritto a quattro mani. Quella parte io l’ho raccontata e Lo Verso l’ha scritta in maniera confusa”.
  • E tu non l’hai riletta?
  • “In maniera affrettata”.
  • Sei la prima persona che smentisce la propria autobiografia.
  • “Può capitare”.
  • Leggo che fino a 14 anni hai continuato a succhiarti il dito…
  • “Sì. Una vergogna…Mia sorella mi prendeva in giro”.
  • Leggo anche: “E se mi sono succhiata il dito…”
  • “Ho litigato con mia sorella per quello…”
  • Leggo anche: “E se mi sono succhiata il dito sino a quattordici anni, che cosa posso aver fatto dopo?
  • “Ho sempre avuto bisogno di succhiare…Mi è rimasto il desiderio inconscio…”
  • Valeria, per favore! Leggo: “Le nostre notti d’amore trasformavano il talamo in un ring di incontri a più riprese”. Stai parlando di Vittorio. “Lo chiamavano Duracell”.
  • “Lo chiamavo io Duracell”.
  • Un assatanato…
  • “(ride)”
  • A letto, più di un tanga.
  • “Così ce n’è sempre uno da rompere…”
  • Ma quanti tanga ti rompeva Vittorio?
  • “No, non li rompeva lui”.
  • Altri ti hanno rotto il tanga?
  • “Sì. E’ la cosa che mi piace di più…”
  • Nel libro non c’è limite al peggio. Si parla anche di misure maschili…
  • “Sì, ma sempre con molta ironia”.
  • Mignolo, pisolo, mediolo, dotto e grandolo…
  • “Per non essere volgari…”
  • Eh certo. Ma adesso sei costretta a dirmi in quale categoria era Vittorio.
  • “Ma no, dai…”
  • Mediolo? Dotto?
  • “No…”
  • Addirittura grandolo?!
  • “Non te lo dico. Non è fine.”
  • Perché tutto il resto è fine?
  • “Non te lo dico.”
  • Ultima cosa: il tuo amore attuale…
  • “Segreto”.
  • Patrick Baldassarri.
  • “Siamo amici”.
  • Ci sono le foto in cui vi rovesciate assieme, vi abbracciate, vi rivoltate.
  • “Siamo amici”.
  • Anche io sono tuo amico. Ci rovesciamo un po’?
  • “A volte sono fotomontaggi”.
  • Chi è l’amore segreto?
  • “Un amore forte, passionale…”
  • Dove vi vedete?
  • “A casa nostra…”
  • Saverio Moschillo?
  • “Un amico. Ci vediamo domani sera”.
  • Per rovesciarvi un po’?
  • “Del mio amore segreto non parlo. Però senza passione non posso vivere.”
  • Hai detto anche: pesco sempre pesci grossi…
  • “E’ vero!”
  • Dove peschi queste frasi?
  • “Ti giuro… senza malizia”.
  • Raccontala a un altro.
  • “Alle Maldive ho pescato un branzino di cinque chili”.
  • Basta Valeria.
  • “Ti faccio vedere la foto”.
  • Anche no. Senti, ti senti vecchia?
  • “Mi sento una ragazzina. In testa ho 27 anni”.
  • Non ne hai molti di più.
  • “A volte anche 18”.
  • Quando?
  • “Quando vado dal dermatologo”.
  • Gioco della torre. Paolo Mieli o Enzo Mauro?
  • “Paolo Mieli mi piace. E’ una persona molto piacevole. Anche un bell’uomo”.
  • Bell’uomo mi pare una parola grossa.
  • “Ma no, veramente”.
  • A te piaceva Vittorio Cecchi Gori…Al confronto Paolo Mieli è un Apollo…
  • “Ha un bello sguardo, è una bella persona”
  • E’ vero che fai sogni premonitori?
  • “Ho presagito più di un cambio di governo azzeccandone il futuro premier…”
  • Allora dicci: Berlusconi andrà avanti fino alla fine?
  • “Si spera di sì.”
  • Che razza di presagio è?
  • “Sicuramente sì.”
  • Casini andrà a sinistra o a destra?
  • “Tornerà con Berlusconi.”
  • L’hai sognato questo?
  • “No…E’ la mia sensazione.”
  • Veltroni diventerà primo ministro?
  • “Per adesso no.”
  • valeria-marinii7

“Ti spacco la testa” Minacce di CUORE NERO ai giornalisti, ma la Tv non ne parla ( i video delle minacce)

Ecco due simpatici filmati ripresi dal sito You Reporter.

Riguardano l’inaugurazione di ieri 6 settembre della nuova sede di Cuore Nero a Milano.

I ragazzi del servizio d’ordine di Cuore Nero minacciano i giornalisti che vorrebbero fare il loro mestiere.

Ho intitolato i due filmati con due frasi, in entrambi i casi pronunciate da un esponente del servizio d’ordine di Cuore Nero.

Due frasi concilianti, non c’è che dire. D’altronde loro mica sono fascisti, sono un circolo culturale!

Ecco i due titoli: ( cliccandoci sopra potete vedere i due filmati)

Io ti stacco la testa

Ti prendiamo a cinghiate se non cancelli le foto

Ovviamente niente di tutto questo sui Tg nazionali.

Il problema sembra essere solo quello degli scontri tra la polizia e il presidio antifascista.

Che a qualche metro da quei tafferugli, che pure è stato giusto raccontare, ci fossero dei teppisti con la scritta Cuore Nero sulla t-shirt che, con la polizia a due passi, minacciavano inermi giornalisti , i telespettatori rischiano di non saperlo mai.

Farà finta di non sapere niente anche il vicesindaco De Corato ( AN) da sempre paladino dell’ordine e della legalità?

A lui rivolgiamo un appello


Fare satira attraverso i manifesti elettorali

Un manifesto elettorale è di solito frutto di un grande sforzo.

Bisogna essere incisivi, colpire l’immaginazione dei fruitori, scegliere se possibile un solo tema tra i tanti considerati importanti dall’elettorato: la casa, il lavoro, la sicurezza ecc.
Bisogna essere autocelebrativi, ma evitare di apparire enfatici e pomposi.Questo è lo sforzo che richiede maggiore abilità.

Chi fa satira, poi, è sempre in agguato, pronto a ritoccare ( o “taroccare” come si usa dire) l’immagine o la frase che campeggiano sul manifesto per stravolgerle e trasformarle in barzelletta.
Tra i tanti manifesti taroccati ne ho scelti alcuni che mi sembrano particolarmente divertenti.

Eccoli.

berluscawalter.img_assist_custom.jpg
fini%20silvio.jpg
io%20c%27entro.preview.jpg
berlusca.preview.jpg
berlusconi%20a%20casa.preview.jpg
esterne091546530903154706_big.medium.jpg
esterne091546540903154703_big.medium.jpg
mastella.medium.jpg

Vita da cani

Esiste uno sguardo più falsamente innocente di quello di Cuba? Nessun altro cane potrebbe sostenere limpidamente il mio sguardo dopo aver
rubato la bistecca che stava sul tavolo.
Cuba ci riesce alla grande. I suoi occhi di cagna spudorata sembrano dire:
quale bistecca?
Mi ricorda certi nostri politici….

Veltroni ce la può fare. Ha in mano un tris: Mastella, Casini e Tabacci

Veltroni ce la può fare.

Flickr image

E’ meno disarmato d quello che sembra

Non solo perchè è un politico esperto e in grado di ispirare fiducia, ma anche perchè, non aggregandosi al Partito delle Libertà, gli daranno una doppia mano Casini, Mastella e Tabacci.

Una doppia mano perchè da un lato sottrarranno inevitabilmente dei voti a Berlusconi, dall’altro perchè stanno occupando più o meno saldamente il centro della scena politica.

Flickr image

Votare per Berlusconi e Fini comincia ad apparire agli occhi di molti moderati una scelta di destra.

L’altro punto a vantaggio di Veltroni appare, almeno da quanto si riesce a capire in questo momento, sembra la qualità delle candidature.

Veltroni sta mandando in pensione i politici di lungo e lunghissimo corso, sta escludendo i candidati con processi in corso, sta lanciando i giovani.

Berlusconi conferma tutti quelli che gli sono restati fedeli e quindi non rinuncia ai vecchi arnesi di sempre.

Molti moderati, nel segreto della cabina elettorale, forse, nel clima di generale sfiducia che circonda la classe politica, penseranno che in fondo potendo scegliere un candidato moderato in entrambe le liste, è meglio indicare Matteo Colaninno che puntare ancora su Schifani, Cicchitto o Dell’Utri.