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Un giullare e un nerd: Berlusconi e Prodi.

Non possiamo più sperare in un De Gasperi e non si trovano nemmeno i Fanfani .
Il paese ormai, grazie anche ai sistemi di cooptazione rigidi che si è data la classe politica, è destinato ad essere rappresentato da mediocri e incapaci.
Ma il consenso che raccoglie Berlusconi, pur così evidentemente mediocre, pur così amoralmente pronto a tutto e al contrario di tutto, si spiega solo con la frammentazione e debolezza dei suoi oppositori ( che a loro volta hanno approfittato del sistema elettorale per riprodursi- con evidenti peggioramenti della..razza- in maniera autoreferenziale e spesso addirittura dinastica)

Ormai siamo un paese sempre più distratto sulla politica, ci stanno abituando, come elettori, ad un ruolo sempre più marginale.
Molti di noi, probabilmente anche perchè distratti da una situzione economica e sociale sempre più difficile, reagiscono semplicemente plaudendo a colui che sembra mettere tutti d’accordo, che decide per tutti.

Insomma non siamo al regime, ma vicini ad un deriva quasi plebiscitaria.

E spesso, e qui faccio ammenda per primo, parliamo tutt’al più, invece che dei problemi del paese di Berlusconi-sì e Berlusconi-nò.
Cosa della quale, il Demiurgo, intendiamoci, è ben felice.
Meglio gestire, grazie ad un sistema dei media sempre più servile, la propria immagine di Padre Padrone benevolo e simpatico, che affrontare la strada difficile di dimostrare competenza nella gestione della cosa pubblica.
L’ultimo che ci ha provato, a mostrarsi diligente e competente, il serioso vecchio NERD
Romano Prodi
si sa che fine ha fatto…

E allora teniamoci il vecchio giullare, almeno non ci manca un oggetto importante di conversazione!

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La clinica omicidi ( che vergogna intercettare così dei poveri medici!)

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Veramente, dopo quanto è accaduto alla Clinica Santa Rita di Milano, c’è ancora qualcuno disposto a pensare, con Berlusconi, che le intercettazioni non possano essere utilizzate per provare reati contro la pubblica amministrazione?

Qualcuno risponderà: ma qui siamo di fronte ad assassini ( come possono essere definiti dei medici con un tale disprezzo per la vita dei propri pazienti?).

Ma chi poteva pensare, quando sono iniziate le intercettazioni,  che gli episodi fossero di questa gravità?

L’inchiesta era partita proprio ipotizzando reati contro la pubblica amministrazione: su indicazione dei pm  le fiamme gialle avevano sequestrato 4.000 cartelle cliniche, ritenute non veritiere o comunque alterate per avere rimborsi gonfiati.

Sono state poi fatte le intercettazioni e si sono scoperti gli omicidi.

Sentiamo cosa dice il colonnello della Guardia di Finanza Cesare Marangoni che ha coordinato le indagini

Proprio le intercettazioni hanno consentito di accertare i cinque casi di omicidio volontario di cui sono accusati tre medici del reparto di Chirurgia toracica del Santa Rita”. ”

Tutti gli addetti ai lavori concordano comunque su un punto: abolire le intercettazioni per certi reati ( corruzione, concussione, falso in bilancio ecc.) equivale a depenalizzarli.

Vogliamo veramente questo?

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Vogliamo dare la massima libertà e comodità di delinquere ai vari Previti e Squillante? Vogliamo assicurare la massima comodità nel derubarci dei nostri risparmi ai bancarottieri fraudolenti, ai professionisti dell’aggiottaggio e dell’insider trading?

Vogliamo veramente che i soldi delle nostre tasse vadano nelle tasche dei concussori?

Vogliamo veramente assistere ad un Campionato di Calcio truccato dalla prima all’ultima partita?

Falso, falsissimo, poi il pretesto del costo eccessivo di queste intercettazioni.

Grazie a molte di queste intercettazioni, è stato possibile arrivare a provvedimenti di confisca di beni delle cosche. Perchè non rendere piuttosto più veloci ed efficaci queste procedure e finanziare con i loro proventi i costi della giustizia?

Falso, falsissimo, il pretesto della tutela della privacy degli intercettati.

Per rendere efficace questa tutela basta definire pene molto severe per chi divulga intercettazioni non pubbliche o prive di risvolti penali.

Su questo punto la resistenza, chiaramente, proviene dai giornalisti, che temono di essere gli unici a pagare.

Ma, onestamente, non si vede perchè non debbano pagare.

Oppure credono, solo perchè usano la penna e non la spada, di non essere in grado, a volte, di distruggere persone e famiglie con la pubblicazione di documenti riservati?

Questo è un Paese in cui nessuno accetta le proprie responsabilità.

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I magistrati, gli inquirenti e i cancellieri non pagano mai per le fughe di notizie che favoriscono.

I giornalisti non pagano mai per le fughe di notizie di cui sono destinatari ( e se un magistrato gli fa perquisire l’ufficio e sequestrare il computer, subito si leva alto un nitrito sulla libertà di stampa)

I politici vorrebbero che i magistrati si occupassero dei reati della gente comune, rassegnandosi a non disturbare il manovratore.

Applicata in questo modo, la legge finisce per essere …uguale per gli ALTRI.

Il paese delle raccomandazioni ( povero Mastella, indagato per aver fatto quello che fanno tutti!)

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E’ noto a tutti, come si procede alla nomina di un primario in moltissime, se non in tutte, le Asl d’Italia.

Si fa un concorso e coloro che hanno più titoli ed esperienza si aggiudicano il posto?

Mi pare di sentire le risate di tutti, addetti ai lavori e non.

La realtà, come è tristemente noto, è un’altra: quasi tutti si presentano con un padrino politico, poi la gara si accende solo tra quelli che hanno questo tipo di credenziale e vince chi ha alle spalle la persona più influente.

Qualcuno ieri sera a “Porta a Porta” ha detto che in Parlamento, quando si è saputo il motivo dell’indagine sulla moglie di Mastella, c’è stata subito un’unanime condanna dei magistrati .

“Ma come- hanno pensato senatori e deputati – adesso un uomo politico non può più raccomandare ?

Non può più mantenere il suo consenso distibuendo posti e prebende?

Ma dove siamo?In uno di quei paesi calvinisti in cui contano solo i meriti?

Da quando in qua è sufficiente essere bravi? “

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Nessuna notizia di qualcuno di quelli che abbiamo eletto che si sia alzato in piedi a dire: “Ci dispiace per la famiglia Mastella, ma QUESTO SISTEMA DEVE FINIRE”.

Poi è inutile che gli eletti si strappino le vesti quando risulta che la classe politica ha la fiducia di appena il 7% degli italiani.

(Forse si tratta della percentuale di quelli che riescono a farsi puntualmente raccomandare!)