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UN Paese che sprofonda tra le donnine di Berlusconi e le farfalle di D’Alema…

bandanaUna piccola e breve considerazione.

Vorrei riassumere qui la mia sensazione su quello che sta accadendo in questo paese.

La situazione, come diceva Flaiano, è grave, ma non è seria.

Il paese è in gravi difficoltà.

Potrebbe approfittare della crisi per cercare soluzioni nuove e strutturali.

Non è il momento delle soluzioni tampone, delle pezze a colore.

Vale veramente la pena di fare lo sforzo per trasformare il Paese, cercando di farlo uscire dalla stagnazione in cui si è cacciato da moltissimo tempo a questa parte.

Purtroppo le riforme veramente incisive e importanti, quelle che potrebbero modificare l’assetto e il funzionamento delle istituzioni , migliorare l’agilità e l’efficienza della cosa pubblica o si fanno ad ampia maggioranza o non si fanno.

Quindi, come a tutti è possibile constatare, non si fanno.

Berlusconi sembra sempre alla ricerca di pretesti per chiudere il dialogo con l’opposizione.

“Impossibile dialogare con chi mi attacca personalmente” , questa frase è ormai diventata il suo mantra.

D’altronde è difficile avere un dialogo disteso con l’opposizione quando si considerano urgenze del paese i propri interessi ( lodo Alfano) e le proprie allergie ( legge sulle intercettazioni).

Difficile, poi, non storcere il naso per l’immagine che il premier dà di sè  e del paese che lo rappresenta con i suoi atteggiamenti ossessivi da vecchio ganimede

d'alema2L’opposizione , a sua volta , invece di incalzare il Governo sui problemi reali del paese,  spesso va a farfalle, come ha fatto recentemente D’Alema fantasticando  di “scosse”.

Con un risultato assai magro: gli elettori non hanno capito niente, gli addetti ai lavori hanno capito anche troppo, ma hanno fatto finta di non capire niente.

Utilità del tutto per il paese uguale a zero, anzi, come le temperature invernali in Siberia: meno 42.

berlusca paese a puttane

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Berlusconi va a donne, D’Alema a farfalle, il paese a… puttane.

bandanaUna piccola e breve considerazione.

Vorrei riassumere qui la mia sensazione su quello che sta accadendo in questo paese.

La situazione, come diceva Flaiano, è grave, ma non è seria.

Il paese è in gravi difficoltà.

Potrebbe approfittare della crisi per cercare soluzioni nuove e strutturali.

Non è il momento delle soluzioni tampone, delle pezze a colore.

Vale veramente la pena di fare lo sforzo per trasformare il Paese, cercando di farlo uscire dalla stagnazione in cui si è cacciato da moltissimo tempo a questa parte.

Purtroppo le riforme veramente incisive e importanti, quelle che potrebbero modificare l’assetto e il funzionamento delle istituzioni , migliorare l’agilità e l’efficienza della cosa pubblica o si fanno ad ampia maggioranza o non si fanno.

Quindi, come a tutti è possibile constatare, non si fanno.

Berlusconi sembra sempre alla ricerca di pretesti per chiudere il dialogo con l’opposizione.

“Impossibile dialogare con chi mi attacca personalmente” , questa frase è ormai diventata il suo mantra.

D’altronde è difficile avere un dialogo disteso con l’opposizione quando si considerano urgenze del paese i propri interessi ( lodo Alfano) e le proprie allergie ( legge sulle intercettazioni).

Difficile, poi, non storcere il naso per l’immagine che il premier dà di sè  e del paese che lo rappresenta con i suoi atteggiamenti ossessivi da vecchio ganimede

d'alema2L’opposizione , a sua volta , invece di incalzare il Governo sui problemi reali del paese,  spesso va a farfalle, come ha fatto recentemente D’Alema fantasticando  di “scosse”.

Con un risultato assai magro: gli elettori non hanno capito niente, gli addetti ai lavori hanno capito anche troppo, ma hanno fatto finta di non capire niente.

Utilità del tutto per il paese uguale a zero, anzi, come le temperature invernali in Siberia: meno 42.

berlusca paese a puttane

Una classe politica deprimente: il Silvio, l’Umberto, il Massimo, il Walter e tutti gli altri.

Abbiamo una classe politica deprimente.

Forse non siamo i soli. Ma il nostro sistema politico presenta due elementi di negatività formidabili che lo differenziano dagli altri:

berlusca mani in tasca1 ) il conflitto di interessi che ammorba il clima tutte le volte che c’è in ballo una questione privata di Berlusconi ( subito vengono bollati di sfascismo e di intransigenza coloro che si ostinano a pretendere che chi governa lo faccia nell’interesse di tutti).

2) l’autolesionismo delle sinistre, unite solo contro Berliusconi ( non è un po’ troppo poco?).

Gli unici che mi sembrano avere un progetto forte e preciso in questo momento mi sembrano quelli della Lega.

Mi riferisco al federalismo.

Se Ds e Margherita a suo tempo avessero saputo offrire alla Lega una prospettiva di federalismo fiscale concreta e realizzabile, probabilmente sarebbero riusciti anche a marginalizzare le tendenze xenofobe e razziste di quel movimento e a creare le premesse per uno stato snello e moderno. Uno stato in cui gli amministratori locali che hanno sperperato i fondi pubblici, beneficando le loro clientele o la mafia, invece di veder risanati i loro debiti a piè di lista, sono inseguiti con il forcone dai loro elettori, come ha detto recentemente Brunetta.

dD’Alema, che è il più pragmatico e realista di tutti, aveva capito che Bossi doveva essere arruolato, nonostante le sue sparate e il suo apparente folklore, tra le file riformiste.

Berlusconi, che è il più furbo di tutti, lo ha fatto.

P.S.

Bossi lo ha detto chiaramente in Tv, l’altra sera alle “Iene“. Ecco due sue risposte molto significative:

Domanda:  Un aggettivo per definire Berlusconi?
Bossi :  Ricco.
Domanda :Perchè state con lui?
Bossi:  Perchè ci ha offerto il federalismo.

Forse il più furbo e pragmatico di tutti è proprio lui, il Bossi.

bossi

Se Capezzone diventa Daniel Big Nipple (grosso capezzolo) : un irresistibile Travaglio

capezzone_talebano

Ecco l’ultimo impagabile pezzo di  Zorro-Travaglio. Irresistibile la traduzione in inglese dei nomi Italiani. Angelo Panebianco diventa Angel Whitebread, Pecorelli Little Ship, Anna Finocchiaro Anne Fennel ( finocchio), Capezzone Big Nipple ( grosso capezzolo), Massimo D’Alema MaxLittle Moustache ( baffino). Il più bello è Berlusconi tradotto con Swarf, che vuol dire sfrido, truciolo, materiale di scarto della produzione del legno. Grande!

Easy handcuffs

Arrestato per corruzione e frode il governatore democratico dell’Illinois, Rod Blagojevich: dopo mesi di intercettazioni, è accusatodi aver tentato di vendere la poltrona senatoriale liberata da Obama.

L’Fbi – rivela il Chicago Tribune- indagava su di lui da tre anni per tangenti in cambio di assunzioni. «Le accuse sono sconvolgenti», dichiara il procuratore Fitzgerald: «Blagojevich ha preso tangenti e usato il suo incarico per frenare la libertà di critica della stampa».

Immediate le reazioni.

George Neapolitan è «allarmato per l’ennesima guerra fra politica e magistratura» e chiede gli atti alla procura. Il Csm siprepara a trasferire Fitzgerald in Alaska. Silvio Swarf è solidale con Blagojevich,«vittima del giustizialismo delle toghe rosse che calpestano la privacy». Sull’Evening Courier, Angel Whitebread domanda: «Era proprio necessario questo arresto-spettacolo?». Casparr, Chikkitt, Bondy e Little Sheep denunciano in una nota «l’abuso di intercettazioni e il circuito mediatico-giudiziario, impensabili nelle vere democrazie come gli Usa».
angelinoalfano2Little Angel Alphanous invia gli ispettori a Springfield e invita i democratici a «votare le mie riforme della giustizia e delle intercettazioni».

Max Little Moustache e Anne Fennel aprono al dialogo.

Per Lucian Violator «i giudici han troppo potere sui politici,dobbiamo riscrivere la Costituzione con Blagojevich, non appena sarà scarcerato». Daniel Big Nipple sfida i democratici: «Ora chiedano scusa ad Al Capone.” In un pizzino rinvenuto per caso, Nicholas The Tower scrive: «Io non posso dirlo, ma queste intercettazioni cominciano a starmi sul cazzo».

marco-travaglio4Marco Travaglio . L’Unità, 10 dicembre 2008

Rissa spettacolo a Ballarò. D’Alema a Tremonti : “Arrogante e bugiardo”

Platea esilarata ieri sera nel corso della trasmissione Rai, ‘Ballarò’.

A intrattenere involontariamente il piccolo schermo due politici, Massimo D’Alema e Giulio Tremonti. I due si sono stuzzicati per tutto il programma passando agli insulti nel finale.

“Sei arrogante e bugiardo”, e “tu sei l’opposto di uno statista e si vede chiaramente che sei in difficoltà” si sono detti i due finendo per litigare su Ici, militari,discariche e Alitalia.

Il ministro dell’economia, Tremonti, è andato su tutte le furie quando D’Alema gli ha mostrato un editoriale del “Sole 24 ore” che criticava il salvataggio della compagnia. “E allora – è sbottato Tremonti- cosa vuoi che sia, è un articolo di giornale, domani ne scrivo uno anch’io!”. (Agr)

Il titolare dell’Economia ha accusato il governo Prodi di non aver fatto nulla in due anni per la compagnia di bandiera e ha ricordato che “Bersani ha scritto che lui aveva un piano B che è quello che c’è adesso: la modifica della Marzano”.

Stizzita la replica di D’Alema: “Sono favorevole al confronto ma di fronte ad una arroganza e disonestà intellettuale come quella di cui ha dato prova Tremonti… Il governo Berlusconi ha assistito per 5 anni al declino di Alitalia, l’unico problema serio era quello di spartirsi i posti”, ha concluso.


Silvio dica “cumandi mì” oppure ha i giorni contati, parola di Kossiga.

COLLOQUIO TRA IL PRESIDENTE EMERITO E RENATO FARINA ( rileggiamo un’intervista uscita su Libero il primo luglio)

L’agente Betulla, alias Renato Farina, intervista Francesco Cossiga a Lugano per Libero

Presidente Cossiga, che fa? Chiede asilo in Svizzera come gli anarchici? Fugge dal regime berlusconiano?

Non sono mai stato così berlusconiano come adesso! Non l`ho votato, mai. Ma oggi, e con ritmi travolgenti, si sta preparando quello che un grande giurista, storico e politico francese di parte repubblicana considerava il peggiore dei governi ;il “governo” dei giudici, anzi peggio: dei pubblici ministeri. E la sinistra del nulla, quella veltroniana, si è alleata all`Italia dei Valori, con la parola d`ordine “o adesso o mai più” per travolgere Berlusconi.

Dalla Svizzera si vede persino meglio.

Ma torno: da vecchio, però con le tante cose che so e che ho imparato, mi batterò per impedirlo.

Prospettive di vittoria?

Scarsissime. Se cedo al pessimismo, direi che Berlusconi durerà quattro mesi. Difficilissimo possa durare per il tempo della intera legislatura. Oltre al Partito democratico e a quello di Di Pietro, che sta diventando un partito di provocazione permanente, si è schierata contro di lui anche la grande stampa, il Tgl, il Tg3, La7 e perfino Sky!, le grandi banche: da Intesa-Sanpaolo al Gruppio Unicredit, e al Monte dei Paschi di Siena: solo Cesare Geronzi gli è rimasto amico.Dopo la vittoria straordinaria del 13 aprile, arciconfermata in Sicilia, lo schieramento avversario ha visto in lui, nella persona di Silvio, il punto debole: e lo martella da ogni parte, con i giudici, con il gossip, con qualsiasi mezzo. Cacciato via con ignominia Berlusconi il centrodestra cadrà in una grande crisi. E arriveranno loro. Non la sinistra. Ma la sinistra che porta obbediente in sella i pm.

La grande stampa? Repubblica si vede.Ma il  Corriere ospita editoriali che meritano la furia da Belfagor di Scalfari e di D`Avanzo…

Il gruppo di Repubblica-Espresso è arrivato alla determinazione “da soluzione finale” o “fine di mondo”:tutto è buono, per uccidere il tiranno.La Stampa si è incattivita. La Rai è ostile, teme un repulisti e i tagli. Capisce che Silvio è debole e si adegua.

Il Corriere…

«E vero, il Corriere sembrava votato a una certa equidistanza. Il direttore Paolo Mieli aveva ammesso l`errore dell`endorsement filo Prodi. Ma ora è passato all`opposizione. Mieli è molto abile amascherare la scelta. La prima pagina ospita commenti alternati, uno pro e uno contro: ma le pagine interne sono costruite a partire da gossip che traducono in linea editoriale la politica veltroniana del nulla, del chiacchiericcio demolitivo sempre orientato in un certo modo».

Veltroni, sempre Veltroni. E D`Alema?

«Veltroni è ìl riformismo del nulla. Si è lasciato convincere che ora-o-maipiù.Da qui la sua lotta politica fatta dì gossip e attacchi forzati. In questo gioca anche l`integralismo cattolico di Dario Franceschini. I Red del mio amico Massimo D`Alema sono opposizione, ovvio: ma è una opposizione politica. D`Alema ora ha subito un avvertimento con l`assoluzione del gip Clementina Forleo da parte del Consiglio superiore della magistratura.Ciò significa la volontà di consentire al Parlamento europeo il via libera all`uso delle sue intercettazioni con la motivazione fornita dalla Forleo: e cioè che erano parte di un disegno criminoso. Il Csm in pratica avvalla il rinvio a giudizio di D`Alema…» .

Non mi convince il suo discorso sul Corriere. Possibile che sia tutto contro?Ci sono un sacco di proprietari lì dentro

«L`unico ormai che stia con Berlusconi è Geronzi e Mediobanca con lui. MaGeronzièin ambasce, si sente insidiato dai due amministratori delegati, tra cui uno – Nagel – è un feroce nemico di Berlusconi e del centrodestra, ma prima di tutto di Geronzi e tresca con Bankitalia per cacciarlo via! I quali hanno un nemico ancora».

Chi?

«Il governatore di Banca d`italia Mario Draghi».

Non me ne parli.

«Se lei ha timori, io no. Questo signore che fu speculatore internazionale si sta dando arie da ministro di economia e finanze, mette in difficoltà Berlusconi in tutti i consessi internazionali.Non ha ancora preso posizione contro Giulio Tremonti perché non può andare neanche lui contro l`evidenza di un impegno serio di risanamento preso dal Valtellinese:ma non ha preso posizione, aspetta a vedere la caduta del governo e poi…» .

Mi scusi, ma lei ebbe una parte nella scelta di Draghi. 0 mi sbaglio?

«Vero. Ho una grande responsabilità.Avessi dato retta a Ciampi, contrario, non sarebbe lì. Ma vorrei essere presidente del Consiglio per 48 ore per cacciarlo, e ne fornirei motivazioni indiscutibili».

Detto questo. Dove cadrà Silvio? Sulle intercettazioni?

«No. Le usano per screditarlo moralmente.Ne usciranno di peggiori, mescolando sesso e raccomandazioni.Ma alla fine, qualunque cosa salti fuori, basta che non siano perversioni, gli italiani sono cattolici e comprendono le debolezze della carne. Lo sapevano anche prima che Berlusconi è capace di fare palate di soldi e di prendersi una fidanzata al giorno. Qui il veltronismo gossipparo è debole e forse indebolirà se stesso».

Di Pietro ha dato dei magnaccia a Silvio. Ricorda precedenti?

«Un simile insulto non era mai stato pronunciato sulla scena politica italiana. Oltretutto è tecnicamente sbagliato: non mi pare proprio che Berlusconi ci abbia guadagnato con le ragazze, non ci ha magnato sopra, semmai loro… Sconsiglio però a Berlusconi di querelarlo: perderebbe il processo, sicuro come l`oro. No, non cadrà sul sesso. Cadrà sui processi di Milano e di Napoli. Anzitutto Milano. Io ho raccolto una documentazione impressionante sulla Gandus, il giudice che dovrà giudicarlo sul caso Mills, l`ho proposta in un`interpellanza al governo. Ma la Corte d`Appello non accetterà la ricusazione. La Corte costituzionale in un attimo annullerà il lodo Schifanibis. Berlusconi, con la sua viva voce, mi ha confermato che in caso di condanna si dimetterà. La sinistra non vuole, per rosolarlo a fuoco lento. Per distruggerlo quando in un consesso internazionale, un leader estero gli negherà il saluto o si dirà imbarazzato».

Scusi ma non ci credo. L` ala marciante dei magistrati e la sinistra avranno molte frecce, ma sono divise, e devono fare i conti con un larghissimo consenso pro-centrodestra.

«L`opposizione è divisa, ma secondo un vecchio principio sperimentato già nel6-700, uno Stato debole all`intemo cerca di compattarsi creando un nemico esterno. Faranno di tutto.Appoggio massiccio della gran parte della magistratura e di chi tra le toghe comanda: l`Associazione nazionale magistrati, vero organo supremo, il suo organo servente, il Csm, e il cavalier servente, quella vecchia volpe democristiana di Nicola Mancino, il quale è convinto che la sinistra premierà la sua faziosità con il laticlavio a vita».

Se non altro la coalizione di destra è compatta.

«Sicuro? Anche il centrodestra mostra crepe. An non è più tanto convinta di andare al partito unico; tanto che a Denis Verdini che avevalanciato l`idea di convegni costituenti già in settembre, hanno risposto ai massimivertici dicendo: andiamoci piano.Nella Lega due anime: una berlusconiana, l`altra finto berlusconiana, capeggiata da Maroni, che fa di tutto per mettere la Chiesa contro Berlusconi.Manca solo che proponga il taglio della falange per i bambini rom e il lobo dell`orecchio agli adulti per renderli . riconoscibili. Così, quando Berlusconi sarà sotto tiro, sarà debole dove finora è stato forte:la Chiesa italiana e il suo associazionismo “ortodosso”».

Ma no, Maroni è serio. Sa spiegare le sue scelte in modo civile.

«Maroni è stalinista. Ha il cuore che batte a sinistra. Quando Silvio si dimetterà, è pronto a convincere Bossi (che ha già cercato di sostituire quando ha avuto l`infarto nel 2004, parola dell`ottimo Calderoli) ad aderire ad un governo che ottenga.in questa legislatura il federalismo fiscale. Il governo sarà capeggiato da Mario Monti o da Pier Ferdinando Casini (benvisto a questo punto dalla Chiesa, e non si capisce perché), ci sarà la sinistra, l`Udc, la Lega e parecchi transfughi del Popolo della libertà.Non io! Non io!».

Dove ha sbagliato e dove sta sbagliando Berlusconi? C`è spazio per la controffensiva?

«Ho l`impressione netta che non si sappia e non si voglia difendere. Detta grida manzoniane inutili, o – lo lasci dire – cazzate. Cede su tutto. Siamo dinanzi al primo governo nel quale il presidente del Consiglio ha ceduto i ministeri della forza aperso ne che hanno loro disegni. La difesa è in mano a Ignazio La Russa, che è mio amico, ma intende l`esercito come una specie di sua polizia privata, tutta picchetti e fez, con una certa nostalgia di Farinacci. Di Maroni ho già detto. Fa gestire il ministero più delicato, quello della Giustizia, a un suo avvocato, Niccolò Ghedini. Ilquale prima ha tagliato la strada e Marcello Pera, poi voleva a quel po- sto Elio Vito, infine ha optato per Angelino Alfano, un caro ragazzo, ma è un bambino tra i lupi. Ghedini ha estromesso gli altri avvocati di Silvio, e sta giocando una sua partita che temo porti allo schianto».

Ghedini ha avuto eccellenti idee sulla legge per rimandarei processi e…

«Fermati. Parlo io qui. La legge sulle intercettazioni è un evidente tentativo di captatio benevolentiae verso i giudici. Si puniscono solo i giornalisti e gli editori: è ridicolo oltre che ingiusto.Così i magistrati per trattare non vanno dal mio caro Angelino cui voglio bene ma da Ghedini. Berlusconi lascia fare. Cede su tutto e con tutti».

Potrebbe andare in televisione, spiegarsi agli italiani.

«Potrebbe e dovrebbe. È capace però di fare un discorso politico? Saprebbe mostrare, al di là del suo caso personale, come questo suo caso riguardi davvero tutti. Ed è proprio così. C`è in ballo davvero lo Stato di diritto, la democrazia. Ma sarebbe capace?».

Potrebbe dire: non ci sto, non ci sto come Oscar Luigi Scalfaro quando cercarono di convocarlo i magistrati per i soldi del Sisde.

«Fece una pessima figura».

D`accordo. Ma riuscì nello scopo: la sfangò.

«Ci sono queste differenze: Scalfaro era presidente della Repubblica, era magistrato, e di sinistra. E perciò la grande stampa era con lui. Poteva permetterselo. Berlusconi verrebbe spazzato via».

E allora?

«Allora Berlusconi deve capire che o combatte adesso o mai più, ma senza isterismi. Riprenda in mano anzitutto il suo governo. Non lasci più fare agli altri».

Insomma dica: cumandi mì.

«E soprattutto lo faccia. Anche se forse è tardi. Ma lo faccia. Glielo chiede l`unico neo-temporaneo- berlusconiano che si intende di politica. E gli do un consiglio finale: approvi fino d`ora per decreto legge il federalismo fiscal e. Così la Lega non avrà più pretesti o alibi per abbandonarlo in caso di condanna».