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Sono i leghisti i nuovi maestri di pensiero?

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Sorprendente il cambiamento avvenuto in pochi giorni nella comunicazione politica italiana: mai gli uomini della lega avevano ricevuto tanta considerazione e rispetto.

Da parte degli altri uomini politici, naturalmente.

Perchè che la Lega fosse seguita con attenzione dagli elettori era chiaro da un pezzo.

Lo ha constatato con sorpresa a “Porta a Porta” uno dei leghisti più combattivi, Roberto Castelli :

Fino a poco tempo fa, quando aprivamo la bocca, ci guardavate come
trogloditi, adesso sembra che siamo diventati maestri di pensiero.
Eppure siamo quelli di sempre. Solo persone di buon senso

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Dilagava nelle trasmissioni di ieri sera anche Niki Vendola, presente sia ad “8 e mezzo” che a “Primo Piano“.

Parlava del disagio dei ceti deboli.

Ma ,invece di dire, con il linguaggio terra terra che ha fatto la fortuna di molti politici, che ci sono molti che stentano a campare se ne è uscito con una frase inutilmente elegante e complicata:

Troppa gente ormai ha preso a frequentare l’immaginario della povertà“.

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Un altro suo compagno di partito, Diliberto, si illude di ricominciare a recuperare consensi, tirando fuori dalle soffitte dove era finito il simbolo della falce e martello, come se fosse stata l’eliminazione di quel simbolo ad allontanare l’elettorato.

Ecco in sintesi la dinamica di queste elezioni: c’e chi ha messo sul “mercato” buonsenso e soluzioni concrete e chi ha preferito aggrapparsi a frasi vuote e inutilmente complicate.

C’è chi ha ascoltato l’elettorato, ha capito che in momenti come questi vuole risposte di pancia e ha saputo darle.

E c’è chi ha parlato da intellettuale che vuole fare bella figuara con altri intellettuali, sfoggiando cultura e dominio della sintassi.

Com’è andata s’è visto.

“Le parole sono importanti” direbbe Nanni Moretti


La sinistra dei mausolei e la pancia degli elettori

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Ancora una volta Silvio ci ha stupito: non solo ha vinto, ma è più forte di sempre.

Ma qual’è il segreto del suo successo ?

Silvio piace perchè è un buon comunicatore, pieno di difetti tipicamente italiani, con il quale quindi è facile identificarsi.

Silvio ha vinto perchè sa intercettare come pochi i desideri e le paure di una grossa fetta di popolazione.

Esattamente il contrario di quelli che sono finiti fuori del parlamento, come Bertinotti, Diliberto, Pecoraro Scanio, Giordano, Migliore, Russo Spena.

Di mestiere questi signori, diventati fantasmi della politica, facevano gli alfieri del popolo.

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Per mestiere questi signori erano quelli che il popolo avrebbero dovuto capirlo meglio di chiunque altro.

Adesso parlano di ritornare ai cancelli delle fabbriche.

Sarebbe ora che lo facessero sul serio, lasciando finalmente da parte i salotti, dove hanno brillato, i Mausolei di Lenin, dove hanno sostato commossi dicendo sciocchezze sulle salme, i subcomandanti che hanno ammirato.

Ma se devono tornare in fabbrica è bene che lo facciano con umiltà, disponibili a farsi spiegare quali sono i veri problemi: se vanno lì con la pretesa spocchiosa di spiegare alla gente come va il mondo, se vanno lì con pose leaderistiche invece che con la volontà di mettersi a disposizione dei bisogni veri della popolazione, tanto vale che se ne restino nei salotti.

Il tema chiave di questa campagna elettorale era l’immigrazione.

Parliamoci chiaro: sulla casa, sui salari, sul precariato, sulla rivalutazione delle pensioni chi non è in sintonia con il Paese?

Nessuno. Trovatene uno che dica che non sono problemi di prima grandezza. Magari le ricette sono diverse, ma tutti i partiti avevano in agenda questi temi.

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Ma sull’immigrazione e sulla sicurezza i signori dei salotti e dei Mausolei hanno taciuto, pensavano di poter imporre a chi vive nelle periferie degradate di questo paese la regola aurea e astratta della Solidarietà.

Che, intendiamoci, è un valore da tutelare e preservare, ma che non può essere l’unica risposta in un momento come questo.

Eppure le colpe di Berlusconi su questo tema sono evidenti e andavano indicate con chiarezza agli italiani.

Perchè gli immigrati onesti, se possono, scelgono di andare in altri paesi europei per andare a lavorare, mentre quelli disonesti non schiodano di qui ?

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Soprattutto grazie a Berlusconi , che ha accorciato i tempi di prescrizione dei reati, ma non ha dato risorse alla magistratura per consentirle di accorciare i tempi di realizzazione dei processi, questo paese è diventato il Bengodi della delinquenza., il tempio dell’Immunità.

Ma i signori dei salotti e dei mausolei su questo tema hanno preferito glissare, dimostrando di non aver capito niente della pancia dell’ elettorato.

Quella pancia che invece Silvio conosce così bene…fino al punto di sapersi fare paladino della soluzione di un problema che ha contribuito a creare.

Calearo boomerang, o no? Lo scopriremo vivendo

Molto ha fatto discutere in questi giorni la candidatura di Massimo Calearo, l’imprenditore di Vicenza messo in lista dal Pd di Veltroni.

Ieri sera, a Ballarò, il falco della Federmeccanica ha dimostrato di che pasta è fatto.

“Visco? Meno male che non viene candidato. ”

“Prodi? Meno male che San Clemente Mastella l’ha fatto cadere”

“La Legge Biagi? Una legge eccezionale!”

Queste alcune delle sue affermazioni. Sicuramente non è il tipo che possiede il senso delle sfumature.

Accanto a lui Gianni Letta, che è stato il fedele sottosegretario di Prodi, annaspava un po’. “Siamo un grande partito, c’è posto per tutti” , questo il suo modo di metterci una pezza.

Esultava invece Diliberto : eccola la prova provata della discontinuità del Pd: si sono messi in casa il nemico dei lavoratori, quello che vorrebbe perpetuare l’indigenza e il precariato, quello che si mostra insensibile alla sicurezza sul lavoro.

Sfefania Prestigiacomo prima battibecca con lui nel solito modo lamentoso e petulante, poi si lascia scappare un commento: “Se la pensa così, dovrebbe stare dalla nostra parte”.

Adesso il problema che mi arrovella è questo :

Calearo è un boomerang,  il primo grosso errore della campagna elettorale di Veltroni ?

Oppure è il segno vero e deciso della discontinuità ed è una straordinaria carta vincente?

Lo scopriremo vivendo.