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Silvio sull’orlo di una crisi di nervi. Ma oggi smentirà le sparate di ieri.

cartelloni_berlusconi_4Preferiamo il Silvio che fa la battuta su Obama abbronzato.
Ci fa sentire rappresentati da un uomo inadeguato e ridicolo, ma ci dà meno fastidio il Silvio del Bagaglino che quello degli editti.

Dopo l’editto di Sofia, adesso ci becchiamo quello di Tirana.

Sarà l’aria dei paesi dell’est, il profumo del comunismo che c’è stato in quei paesi e che forse ancora un po’ aleggia nell’aria a scatenare l’adrenalina del premier?

Non si sa come funziona il sistema neurovegetativo di questo incredibile highlander che ci è capitato tra capo e collo proprio negli anni in cui tutti gli altri paesi evoluti del mondo eleggevano uomini nuovi e freschi di 40/50 anni.

Sta di fatto che a noi è toccato lui. Una parte del paese abbastanza significativa da conquistare la maggioranza dei seggi in parlamento lo ha eletto.

Così, quando Silvio dice che i Direttori del Corriere della Sera e della Stampa, dovrebbero tornarsene a casa, noi , da buoni democratici non ci sentiamo di dare a Silvio lo stesso consiglio.

Ha diritto di governare.

Lo faccia pure. Ma si assuma, insieme con gli onori, anche gli oneri.

Accetti di essere criticato, come fanno i leadere dei paesi democratici di tutto il mondo.

Non si senta obbligato a fare scenate isteriche ogni volta che lo si contraddice.

Dia piuttosto delle risposte a queste domande che in questi giorni gli fanno tutti:

1) Come mai all’improvviso il governo diventa così zelante verso le indicazioni che gli arrivano dall’Europa?

2) Come mai non c’è stato altrettanto zelo quando si trattava di regolarizzare la questione Rete 4?

3) E’ vero o non è vero che Mediaset paga la concessione governativa grazie alla quale irradia il suo segnale in tutto il territorio nazionale la miseria di appena 21 milioni all’anno?

4) Perchè, volendo abolire un privilegio e al tempo stesso far cassa, non si colpiscono anche le tv commerciali in chiaro?

P.S. Oggi arriveranno le smentite sulle intemperanze di ieri. Lo sappiamo già, senza essere indovini.  Forse mentre sto scrivendo il premier sta spiegando a qualcuno di essere stato frainteso.

Per colpa di chi? Ma è chiaro! Per colpa dei giornalisti che non sanno fare il loro mestiere.

E che quindi è giusto che tornino a casa….