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Ballarò: Bondi e Belpietro si mettono a sbraitare come pazzi.

Tutto si scatena quando Franceschini “avverte” il pubblico da casa che Belpietro è un dipendente di Berlusconi.

E’ la verità: è il direttore di Panorama e Panorama fa capo a Mondadori e Mondadori di proprietà della famiglia Berlusconi.

sandro-bondi-pregaMa il fatto che venga citata questa sua qualifica fa scattare la coda di paglia di Belpietro, che comincia ad urlare che lui non è dipendente di nessuno se non della propria coscienza di giornalista.

Si accoda urlando alche lui, il “mite ” Sandro Bondi, che insulta Franceschini e, già che c’è, anche Ezio Mauro, direttore di Repubblica, colpevole di aver osato fare domande sgradite a Berlusconi.

FranceschiniFranceschini cerca di completare il discorso e dice a Bondi: “Scusa, Sandro…”

IL “mite” reagisce come una mangusta: “Non ti permetto di darmi del tu, non ho rapporti di amicizia con chi mi insulta!”.

Franceschini riprende “Eccellenza, se Ella volesse avere la bontà di ascoltarmi…”
“Non accetto prese per i fondelli” risponde il “mite”.

“Mi limito a darle il titolo che le compete secondo il protocollo” risponde , esausto Franceschini.

Il miglior commento è quello di Pannella:

” Più il motivo del contendere è piccolo e meschino più ci si aggredisce, questa è la partitocrazia in Italia

Berlusconi resta Berlusconi, Veltroni smette di fare Veltroni

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Leggo su Repubblica di stamattina:

“In questi giorni si decide il futuro di questa legislatura: se il comportamento rimane come quello delle ultime settimane il clima non potrà che cambiare”.

Walter Veltroni lancia un ultimatum al governo.

La fase del dialogo è a rischio.

Le mosse del governo rischiano di aprire una stagione di duro scontro politico.

Ma il Pd, assicura il segretario, è pronto alla sfida: “Si sono perse le elezioni, ma non per questo c’è la questione dell’identità del Pd. La nostra identità è quella di una grande forza riformista”.

Dopo aver sperato per mesi di poter dialogare con Berlusconi, Veltroni comincia a capire che l’unica forma di dialogo ben accetta al Rappresentante Principale dello Schieramento AVVERSO è quella di chi gli dà ragione.

Cioè il non dialogo.

Come molti, speravo che questa volta Berlusconi fosse deciso ad occuparsi finalmente della cosa pubblica piuttosto che dei suoi problemi personali.

I primi passi di questa legislatura dimostrano il contrario.

Berlusconi resta Berlusconi, come scrive oggi in prima pagina il direttore di Repubblica, Veltroni non ha altra scelta ( se non altro per le fortissime pressioni interne che riceve) che…smettere di essere Veltroni.

Serenamente, pacatamente, da oggi sarà costretto ad esibire gli attributi.