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Sei sleale e scorretto? Grazie al Porcellum, puoi pure diventare onorevole…

bergaminiPiccola storia esemplare.

La storia riguarda l’onorevole Deborah Bergamini, giovanotta rampante che ha fatto carriera grazie alla sua “lealtà” al dominus di questa cosidetta seconda Repubblica, che si sforza, riuscendoci alla perfezione, di essere più immorale della prima.

Assistente di Berlusconi per diversi anni, Deborah, grazie a questo “curriculum” diventa dirigente in Rai.

Il suo campo d’azione, ufficialmente, è il marketing.

Tempo fa ha un incidente di percorso, che la dice lunga sulla sua lealtà al suo ex capo, ma che, purtroppo, rivela la meno commendevole slealtà nei confronti dell’ente che la paga, tra l’altro con i soldi di tutti noi.

C’è un inchiesta in corso su un caso di bancarotta fraudolenta e la giovanotta viene intercettata.

Grazie a queste intercettazioni, pubblicate su tutti i giornali, sappiamo oggi di quali questioni di marketing si occupava la signora.

Un esempio: muore papa Woytjla e Deborah si attacca al telefono e parla con Berlusconi e con alcuni manager tv di Mediaset.

A che scopo? Concordare le modalità di diffusione della notizia.

Proprio così: la preoccupazione della zelante Deborah era “dare alla gente un senso di normalità per evitare che ci fosse un forte astensionismo alle imminenti elezioni” nella convinzione che questo eventuale astensionismo potesse danneggiare in particolare il centrodetra.

Cosa c’entri queste manovra con le sue responsabilità di dirigente del Marketing, la giovane Debby non è mai riuscita a spiegarcelo.

In compenso, non appena diffuse le intercettazioni, ha assunto un atteggiamento da donna violentata e offesa.

Ha lasciato la Rai, ricevendo però una liquidazione di 390.000 euro ( fonte Repubblica). Ha quindi approfittato del porcellum per farsi eleggere ( ci fosse stato il voto di preferenza, forse anche i più sfegatati aficionados di Silvio avrebbero avuto qualche remora a premiare un comportamento così ambiguo).

Finita in parlamento la giovane Deborah è in questi giorni tornata agli onori della ribalta.

Una intuizione di marketing? No. Il suo campo adesso è diventato il diritto penale.

La giovane Deborah si fa promotrice di un emendamento che peggiora la legge Alfano, in discussione alla camera. In cosa consiste questo emendamento? Semplice, stabilisce una pena di tre anni di galera per i cronisti che pubblicano intercettazioni penalmente irrilevanti.

Ora, è vero che le intercettazioni di cui è stata protagonista la zelante Deborah non avevano rilevanza penale.

Ma possiamo censurare i giornalisti che le hanno pubblicate? Non credo, Deborah non lavorava da un gommista o in una drogheria, era dirigente in un’azienda pubblica pagata con i soldi di tutti noi. Sapere se faceva il suo lavoro correttamente, cioè negli interessi della sua azienda, o scorrettamente, cioè “tubando” con la concorrenza, non è una notizia priva di interesse per il pubblico.

Insomma questa è la storia esemplare sulla quale è bello e istruttivo ( come diceva Giovannino Guareschi) soffermarsi a riflettere oggi.

Si parla tanto di ricambio generazionale, di riconoscimento dei meriti, di fuga di cervelli all’estero .

Il caso Bergamini ci dà una speranza in più.

La professionalità, la competenza, la dedizione pagano sempre…

I giornalisti Mediaset all’attacco: “Basta parlare solo di cazzate”.

signoriniSciopero a Mediaset: i giornalisti protestano perché l’azienda ha snaturato l’informazione della rete, cancellando gli spazi  di approfondimento e moltiplicando quelli “rosa” e di gossip.

Il Comitato di redazione di Videonews ha annunciato per le giornate di oggi, venerdì 5 dicembre, e di sabato 13 dicembre 2008 uno sciopero audio-video.

«La protesta nasce dal rifiuto, da parte dell’Azienda -chiarisce il Comitato di redazione -, di proseguire nel dialogo avviato con i giornalisti dopo aver cambiato radicalmente il tipo di informazione prodotto dalla testata fino allo scorso anno con la chiusura di programmi di approfondimento come tra gli altri “Tempi Moderni’ e “Top Secret”».

«Dopo aver prospettato più volte il ripristino di un settimanale di inchiesta – spiega il Cdr – l‘Azienda ha disatteso gli impegni presi con la redazione confermando i programmi in massima parte di intrattenimento. “

Che dire?

Sempre di più accendendo la tv e sintonizzandosi con i canali controllati dal Cavaliere saremo subissati di informazioni sui flirt tra le veline e i calciatori, sugli sviluppi degli ultimi reality, sulle gravidanze di attrici e cantanti.

In secondo piano, ovviamente, i problemi veri del paese.

Meglio non parlarne, evitiamo che si diffonda il pessimismo o, peggio, che dilaghi il panico.

Rassegniamoci: saremo governati male, ma, collegandoci con le tv controllate dal premier ( sia Mediaset che Rai)   sarà possibile cadere per qualche ora in uno stato di ipnosi.

Bollette arretrate da pagare, mutui alle stelle, licenziamenti alle porte?

Per qualche ora al giorno proviamo a non pensarci .

Meglio assistere, per l’ennesima volta, all’intervista del solito  giornalista privo di fantasia che rincorre la starlette di turno per chiederle notizie sulla nascita del primo figlio.

Conosciamo la risposta: ” La nascita di Brando ( quasi sempre il piccolo ha un nome delirante) ha rivoluzionato la mia vita”.

Vorremmo che qualcuno rivoluzionasse anche la nostra vita.

Per esempio, liberandoci una volta per tutte da questa marea di cazzate.

Le ossessioni di Silvio: la gnocca e la spallata.

Le avete ascoltate le intercettazioni riguardanti Silvio Berlusconi pubblicate dall’Espresso?

Le trovate qui

Cosa ne viene fuori? Un omettino abitato da due ossessioni: la gnocca, come direbbe Vittorio Feltri, e la spallata.

Sulla spallata niente da dire.

Chi fa opposizione ovviamente lo fa per andare al posto di chi sta al governo, ci aspetteremmo solo che le cose avvenissero alla luce del sole.

Non c’è niente di male neanche ad essere dei patiti della gnocca.

Peccato che non si addica a chi vuol passare alla storia come un grande statista.
Ho ascoltato quelle intercettazioni nel sito dell’Espresso e, in effetti, sono ciarpame mediatico.


Ma almeno lì c’è un supporto…magnetico: Silvio c’è, ognuno si può fare un’idea del contesto e della situazione ascoltando la sua viva voce, mentre riceve le leccate di piedi di tutti ( patetico Saccà) e mentre confida la sua ossessione di dare una spallata al governo e segnala attrici di mezza tacca.
Quando il suo giornale attaccava Prodi ogni giorno dando credito al cazzaro di professione Igor Marini, dietro a quegli attacchi c’era il nulla.
E vogliamo parlare di quando Belpietro ha divulgato la foto di Sircana?

“E’ la stampa, bellezza”, diceva Humphrey Bogart nei panni del giornalista nel film “L’ultima minaccia”.

Chi di ciarpame ferisce, di ciarpame perisce.