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Delusione Santoro: chiacchiere di portineria, le migliori Guerritore e Bonino.

berlusconi partyDeludente la trasmissione di Anno Zero di ieri sera che avevamo previsto come esplosiva .

Capita anche ai grandi del giornalismo come Santoro.

Hai in mano materiale esplosivo, ma la miccia è corta e ti esplode tutto in mano, il nemico invece non si fa nulla e ha pure modo di fare la vittima.

Per tutta la puntata a più riprese ci si accanisce a raccogliere chiacchiere di portineria e a fare illazione sui perchè e i percome dei misteriosi rapporti tra Elio Letizia, padre di Noemi, modesto impiegato dello stato e Silvio Berlusconi, l’Imperatore ( come lo chiama la moglie Veronica) del nostro sfortunato Paese.

Troppa la distanza sociale tra i due, troppe le reticenze dell’interessato sul tema ( come se fosse stato ammaestrato a dire senza dire).

Insomma i sospetti su questo curioso rapporto sono legittimi.

Ma al di là di questi sospetti, come ha dimostrato al puntata di ieri sera, non c’è nulla.

Il che dà  favorevole terreno dialettico al bravissimo- e sgradevolissimo – avvocato Ghedini .

Qual’è la tesi che fa passare Ghedini? Che Berlusconi è un vero democratico, che ama stare con tutti, farsi fotografare con tutti, abbracciare tutti, e che la sinistra che lo attacca per questo in realtà è acida, spocchiosa e snob..

La trasmissione andava centrata su un altro registro.

Le notizie sulle candidature delle veline le avevano date per primi e con maggior risalto proprio i giornali di destra ( LIbero e il Giornale) e che le prime riserve forti e severe sull’operazione le aveva espresse FAREFUTURO, la rivista on line di destra legata a Gianfranco Fini.

Ebbene , quello a mio avviso era il tasto da battere.

Un presidente del consiglio viene raccontato in un certo modo dai suoi giornali, rampognato in pubblico dalla  moglie e, per riflesso pavloviano, cosa riesce a dire? Che è un complotto della sinistra.

Ridicolo e patetico, come giustamente ha detto qualcuno.

E questo mentre il Paese ha i suoi problemi che tutti conosciamo, ma dei quali nessuno parla più.

Occasione persa da Santoro quella di non aver enfatizzato di più questo aspetto della vicenda ( lo ha fatto bene solo Travaglio all’inizio).

Di tutta la trasmissione salvo però tre cose: oltre l’esordio di Travaglio, la straordinaria perfomance di Monica Guerritore che  ha letto  le dichiarazioni di Veronica Lario e gli interventi di Emma Bonino, che ha ben documentato con parole vibranti di altissima indignazione, il comportamento irriguardoso del premier verso le donne che dice di amare e la sua tendenza a fare il giullare nei consessi internazionali, con grande perdita di immagine del paese che rappresenta.

La palma del più villano e arrogante spetta Ghedini, che però ha avuto buon gioco  a sfruttare le debolezze di impianto della trasmissione.

berlusconi palp fiction