Archivi tag: processi

Definì Giovanni Falcone un cretino, adesso questo Governo lo premia.

carnv.thumbnail.jpg

Da Repubblica di oggi

LIANA MILELLA

E adesso c’è un record anche per le leggi ad personam. Anzi: doppio record. Stessa persona come beneficiario e stesso governo. Sempre Berlusconi, of course. E con un “graziato” di tutto rispetto, Corrado Carnevale, la toga che fu nota come “l’ammazzasentenze”, per via dei processi di mafia che annullava dalla Suprema corte per vizi formali.

Che osò perfino dare del “cretino” a Giovanni Falcone, perché “certi morti io non li rispetto”. Ma Carnevale è nel cuore della destra. Gli fecero una leggina ad hoc nel 2003, per ripescarlo dalla pensione dov’era finito quale imputato in un processo per mafia, gliene rifanno una per consentirgli di concorrere all’unico incarico che desidera, il posto di primo presidente della Cassazione.

Ci arriverà alla veneranda età di 80 anni, ci potrà restare fino ai suoi 83, anche se i colleghi vanno in pensione a 75.

Appena ieri, a Taormina, davanti ai giovani avvocati, il Guardasigilli Alfano ha vantato i meriti del Csm perché “svecchia” i capi degli uffici. Ma per Carnevale, l’unico che si è vantato d’essere l’ispiratore della prima norma a suo favore, ben venga un’eccezione.

Lodo Alfano, lodo Consolo, lodo Geronzi.

Eccoci al lodo Carnevale.

Partorito giovedì 9 ottobre, al Senato. Infilato nel decreto legge che dà più soldi ai magistrati in marcia verso le sedi disagiate. Lo propone Luigi Compagna, docente di dottrine politiche, d’origini repubblicane, oggi forzista. A leggerla, la minuscola norma pro-Carnevale, è incomprensibile, ma significa tanto.

Dice così: “L’articolo 36 del decreto legislativo 5 aprile 2006 n.160, come modificato dall’articolo 2 comma 8 della legge 30 luglio 2007 n.111, è abrogato”. Vuol dire: la disposizione dell’ordinamento giudiziario dell’ex Guardasigilli Clemente Mastella (2007) per cui, chi fu graziato nel 2004 e ottenne la ricostruzione della carriera non può ottenere posti di vertice oltre i 75 anni, “è abrogata”. La Mastella cancellava la Castelli che invece non poneva limiti d’età. Ora si torna indietro.

E si dà via libera a Carnevale.

AngelinoAlfano%282%29.thumbnail.JPG

In aula, la proposta di Compagna ottiene il placet del governo per bocca del sottosegretario alla Giustizia Giacomo Caliendo, ex toga di Unicost candidata da Berlusconi. L’opposizione, stavolta (e non come per il lodo Geronzi), reagisce. Il democratico Felice Casson chiede il voto elettronico. Su 271 presenti, 159 sono a favore, 111 contro. Dice l’ex pm di Venezia: “La maggioranza aveva proposto la norma in commissione, ma il governo era contrario. Poi rieccola in aula. Io e Gerardo D’Ambrosio ne abbiamo ragionato e il nostro è stato un no convinto”.

Due leggine in cinque anni. La prima ripescò Carnevale dalla pensione, dov’era finito per via del processo per concorso in associazione mafiosa che gli aveva mosso la procura di Gian Carlo Caselli. Fu assolto nel 2002. L’anno dopo ecco un comma nella Finanziaria per restituire onore e carriera ai dipendenti pubblici, toghe comprese, finite nelle maglie della giustizia ma uscitene illese. Non solo possono tornare in servizio, ma recuperare pure gli anni persi sforando l’età pensionabile. Un dl del 2004 fa di più e consente ai reintegrati di ottenere un posto in sovrannumero.

Al Csm si scatena la guerra. Parte il ricorso alla Consulta perché la legge incide sui poteri del Consiglio. La Corte lo boccia. Il braccio di ferro prosegue, il Csm stoppa Carnevale che ricorre al Tar e al Consiglio di Stato. Dove vince. In un drammatica seduta, finita 11 a 10, in cui anche la sinistra si divide, “l’ammazzasentenze” ottiene il posto di presidente di sezione civile della Suprema corte. Commenta: “È un atto dovuto”.

La sua unica aspirazione è conosciuta da tutti. Diventare primo presidente. Con la leggina fresca di voto (e se la Camera la conferma) ce la farà. L’attuale capo, Vincenzo Carbone, va in pensione a metà del 2010. Lui avrà 80 anni, potrà ridire, “sono il più anziano”. Al Csm sono basiti. Ezia Maccora, ex presidente di Md della commissione per i capi degli uffici, che ha fatto del ringiovanimento della dirigenza uno degli obiettivi del suo lavoro, commenta: “A Taormina ho sentito Alfano apprezzare il nostro sforzo per fare nomine basate su capacità e merito. Questa norma invece va in direzione opposta e consente a un magistrato in età molto avanzata di concorrere ugualmente”. Ma per lui ogni strappo è possibile.

Giovanni_Falcone.jpg

I cultori del GUARDA CASO ( a proposito della Clinica OMICIDI)

fidarsi_0.thumbnail.jpg

Non sono mai stato un cultore del guarda caso, non credo alle strategie, nè ai complotti.
Molti di quelli che si appassionano a questo modo di ragionare applicano all’universo intero la loro filosofia di vita ( non a caso, tra i politici,  quelli che hanno fatto parte della P2 sono i più bravi nel praticare lo sport del sospetto).
Molti altri ancora pensano ai complotti perchè schiacciati dal martellamento mediatico dei giornalisti che hanno fatto fortuna con i retroscena .
In fondo funziona così: anche le tesi più paradossali trovano sostenitori autorevoli,  chi siamo noi per pensare che siano delle  cavolate?
Per quanto mi riguarda sul fatto che l’inchiesta alla sulla Clinica Omicidi sia venuta fuori PROPRIO ADESSO la penso così: i magistrati sono un corpo così numeroso e poliforme che mi sembra difficile immaginare che si impegnino  con successo a dar corpo ad un piano organizzato e sincronizzato.
Non nego che molti di loro agiscano per motivi di bassa visibilità o per credo politico, ma pensare che si coordinino tra loro, ripeto, mi sembra difficile.

santa-rita-1-1324.featured_0.jpg

Ma se proprio bisogna accede alla filosofia del GUARDA CASO, proviamo ad applicarla a tutti.
Guarda caso il premier ha dei processi in corso..
Guarda caso in uno di questi processi ci sono delle intercettazioni…
Guarda caso il premier vorrebbe sospendere tutti i processi ( guarda caso anche il suo) per fare in modo che la magisatratura si concentri sulla criminalità ordinaria.
Devo continuare coi GUARDA CASO???
( sarò anch’io vittima di martellamenti mediatici ? Può darsi, ma tra un GUARDA CASO cervellotico ed uno verosimile scelgo sempre il secondo)