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Una via ad Almirante? Perchè no? ( e a Mussolini quando?)

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“Esclusivamente e gelosamente fascisti noi siamo nella teoria e nella pratica del razzismo”.

“Il razzismo è il più vasto e coraggioso riconoscimento di sé che l’Italia abbia mai tentato”. Ipse dixit, Giorgio Almirante, difensore della razza, repubblichino di Salò, camicia nera contro i partigiani. Lo stesso a cui ora anche a Milano si pensa di dedicare una strada.
La proposta ricalca l’appello lanciato a maggio del neo sindaco Gianni Alemanno di intestare, nel ventennio della sua morte, una via dell’Urbe al leader missino.
Un’idea stroncata in pieno da Gianfranco Fini, ieri fedelissimo di Almirante, oggi in piena fase di revisionismo.

“Frasi vergognose che esprimono un sentimento razzista che, in quegli anni, albergava in tanti, troppi esponenti che dopo la guerra si collocarono a destra e, in altri casi, in altre formazioni politiche”, aveva risposto il Presidente della Camera.
Ma a Milano l’appeal del leader aennino va sempre più sbiadendo tra i militanti del partito, soprattutto dopo la recente netta presa di distanza dall’ideologia del Regime.
E così dall’ala destra del consiglio comunale meneghino, si rilancia la provocazione.

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“Almirante ha traghettato milioni di italiani alla democrazia” ha dichiarato Carlo Fidanza, capogruppo del partito e militante di Azione Giovani promotore della mozione depositata lunedì scorso. “Mi auguro si possa discutere sulla proposta in un clima di serenità, con la volontà di consegnare a una storia condivisa una personalità di indubbio valore”.
Il Sindaco Moratti è possibilista…

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Da San Sepolcro alla Repubblica di Salò ( batte fiero il cuore nero)

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Ci sono i ragazzi di Comunione e Liberazione, quelli del Leoncavallo, quelli dell’Azione Cattolica, quelli dei Circoli della Libertà. E poi c’è Cuore Nero. Anche qui si riuniscono giovani accomunati da un credo ideologico-politico.
Sono quelli dell’ala dell’ultradestra milanese, pronti a riaprire i battenti ad un anno dall’incendio doloso nella sede di via Pareto. Sulle future attività del circolo si sa ancora poco; pare ci sarà tra le altre cose uno sportello Ugl di consulenza per i lavoratori. Già in calendario invece un appuntamento dal promettente titolo “DISOBBEDISCO… da San Sepolcro alla Repubblica di Salò passando per Fiume“, in programma per il 20 settembre e un altro imperdibile la settimana successiva, il Catanzaro Skinhead.
Sta scritto nel sito internet, nel sito dei nuovi camerati meneghini.
“Batte Fiero il Cuore Nero”, nella loro Home Page, perché il 6 settembre si ricomincia, tutti insieme, come prima e più di prima. C’è il conto alla rovescia, perché sarà un grande evento, di quelli che non si dimenticano, di quelli che fanno la storia.
Un teschio con le ossa; questo il loro simbolo. Ce ne sono altri nel sito a ribadire il concetto, perché “noi siamo quel che facciamo”.

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