“Napolitano non ce l’aveva con me”. DAL CAVALIERE ANCORA BALLE SPAZIALI.

Grande Presidente  Giorgio Napolitano.

berlusca-pinocchioFa bene a ricordarci che vanno salvaguardati i “principi fondamentali della Costituzione”, fa benissimo ad ammonire che “nessuno può pretendere di modificare o di alterare tali principi”.

Il presidente esercita con forza il suo diritto dovere di garante.

Silvio Berlusconi gli risponde alla sua maniera : “il Quirinale non ce l’aveva con me”.
Balle spaziali come al solito, con il solito nauseabondo codazzo di giornalisti di regime pronti a negare( con lui e per lui)  l’evidenza.

A chi poteva rivolgersi il Capo dello Stato all’indomani di una dichiarazione come quella fatta del premier : “Siamo pronti a modificare la Costituzione anche da soli”

Cosa spinge Berlusconi a dare così pessima prova di se stesso in questi giorni?

L’ossessione giudiziaria come la definisce Massimo Giannini? Oppure l’ansia  di trasformare lo stato di diritto in stato di governo, facendo della Costituzione un semplice strumento di potere, come sostiene Zagrebelsky?

Nel cercare di far passare come rivolti a qualcun altro gli ammonimenti di Napolitano, Berlusconi non esita a dire due bugie grosse come una casa.

Dice che il suo progetto non led i principi fondamentali della Carta Costiuzionale, perché “le ipotesi di riforma della giustizia, come per esempio quelle relative ad un intervento sul Csm, non riguardano questi principi“.

FALSO : il Consiglio superiore della magistratura è l’organo che garantisce autonomia per il potere giuridico . Riscrivere le norme  sul Csm può quindi tradursi facilmente in una lesione dei principi fondamentali della Costituzione, che si basa sulla separazione e sul bilanciamento dei poteri.

Non pago di questa prima bugia, magari dovuta semplicemente a ignoranza o insensibilità giuridica, Berlusconi ne spara un’altra, questa volta senza attenuanti: dice di avere promesso la riforma della giustizia in campagna elettorale.

FALSO:   nel programma del Pdl non c’era alcun riferimento ad una riforma costituzionale del sistema giudiziario.

Intendiamoci, non è che la magistratura vada bene così com’è.

Ma gli interventi urgenti riguardano le procedure e le dotazioni. Lavorando su questi temi ( e lo si potrebbe fare benissimo per legge ordinaria) si renderebbe un grande servizio al paese.

Ma nel piano di Berlusconi non c’è traccia di interventi su procedure e dotazioni

Come se l’ansia di cambiamento che agita il Cavaliere fosse non quella di riformare la giustizia, ma semplicemente di metterla in condizione di non nuocere.

Così come il suo sforzo di modificare la Costituzione non appare mirato a creare una nuova Costituzione di tutti ( come avvenne sessant’anni fa) ma una nuova Costituzione ad uso e consumo di questa maggioranza.

Una risposta a ““Napolitano non ce l’aveva con me”. DAL CAVALIERE ANCORA BALLE SPAZIALI.

  1. hai ragione ed è uno scenario da incubo!
    Sussurri obliqui

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