Il cappotto del miliardario

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Luciano Bianciardi, l’autore de “La vita agra”, lavorava alla Feltrinelli. Non guadagnava molto e, a Milano, faceva una vita piuttosto grama, mangiando nelle latterie.Una sera, mentre era in riunione con altri intellettuali, anch’essi al soldo della casa editrice, verso le sei del pomeriggio, arriva Giangiacomo Feltrinelli, editore di sinistra ( rivoluzionaria) con il portafoglio ( ben rigonfio) a destra, che Bianciardi chiamava il Giaguaro per la faccia feroce con la quale sosteneva in ogni campo le sue opinioni.
Fresco di doccia, appoggia il suo bellissimo cappotto di cammello di fianco a quello del Bianciardi, voltato e rivoltato un’infinità di volte, e comincia a parlare di giustizia sociale e lotta di classe, per due ore.Bianciardi ad un certo punto non ne può più si alza – con grande imbarazzo dei presenti , perché non ci si poteva alzare quando parlava il padrone – guarda quel suo cappotto liso, batte la mano sul tavolo, prende il cappotto di Feltrinelli, se lo infila, si pavoneggia un attimo, si volta, poi alza il pugno e dice: viva la lotta di classe, ed esce.

.

Per anni, ogni inverno, indossa questo cappotto bellissimo e agli amici, che, al corrente delle sue ristrettezze, gli chiedono:

Ma come hai fatto, Luciano, a comprarti un cappotto così bello?

lo scrittore risponde:

“Non me lo sono comprato, me l’ha regalato Feltrinelli”

Nota a margine :

Un miliardario non può schierarsi con i diseredati?

Certo che può.

Quello che non può fare, a mio avviso, se non vuole sprofondare nel ridicolo, è diventarne l’alfiere.

Ho letto la biografia di Feltrinelli scritta dal figlio ( il titolo del libro è “Senior Service”).

Mi ha ricordato la madre di una mia amica di gioventù, che possedeva una grande azienda e ostentava la sua simpatia per Lotta Continua.

Quando trattava con i sindacati era durissima. Diceva che lo faceva per lealtà nei confronti del suo ruolo.

Era superconvinta di essere nel giusto: liberale in fabbrica, comunista in salotto.

Ridicola sempre, mi permetto di aggiungere.


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