Ce l’ha messa tutta, Povero Silvio! Alitalia: primo bersaglio i sindacati.

Il cadavere di Alitalia è ancora caldo e già nel PAESE degli SCARICABARILE parte la caccia ai responsabili.

Che sono sempre gli altri da sè.

Berlusconi è ben assistito da una macchina mediatica che non perde un colpo.

In prima linea c’è il giornale di famiglia, quello che, per la sua vigilanza e affettuosità canina, per la prontezza servile esibita nei confronti del proprio datore di lavoro, ho ribattezzato il Giornale di Famigli.

In calce a questo commento pubblico ciò che ha scritto oggi  l’ineffabile Mario Giordano sull’edizione di oggi.

L’articolo,di cui cito la parte iniziale, dà forse un’indicazione di quella che potrebbe essere la strategia del governo di qui in avanti: lotta al sindacato e al suo ruolo.

Il caso Alitalia è scelto non a caso.

Difficile accusare i sindacati tout court di irresponsabilità. E’ vero che con Alitalia ieri non si è chiuso, ma in fondo chi ha fatto fallire la trattiva è stata una piccola rappresentanza corporativa, quella dei piloti, non la Cisl, Uil, Ugl ( e nemmeno CGIL, checchè se ne dica) .

Oggi stesso, poi,  a poche ore dalla fine della trattativa Alitalia gli stessi sindacati hanno chiuso un accordo con Telecom per realizzare in tempi brevi 5000 mobilità : tanto votati allo sfascio e alle scelte irresponsabili non sembra che siano.

La morale di tutto questo? C’è una piccola rappresentanza di privilegiati, con stipendi superiori alla media di quelli percepiti dai dirigenti d’azienda, che non solo tiene sotto scacco la nostra Compagnia di bandiera, ma si appresta a diventare, grazie alla propaganda di destra, l’archetipo negativo del modo di fare sindacato in Italia.

Non salveranno l’Alitalia e otterrano il risultato di favorire una facile operazione di discredito complessivo del movimento sindacale italiano nel suo complesso.

PROFESSIONISTI DELLO SFASCIO

di Mario Giordano

Dopo aver cercato per anni di far fallire l’Italia, sono riusciti a far fallire l’Alitalia. È già un buon risultato di cui ringraziare sentitamente i sindacati.

Se c’era bisogno di un’ultima prova, ecco, l’abbiamo avuta: sono loro il grande male del nostro Paese. E se non ci libereremo al più presto di questo strangolamento corporativo, di questa casta di mandarini protetti e garantiti, di questi califfi pasciuti a suon di contratti e ricatti, altro che prendere il volo: anche il Paese resterà a terra come gli Airbus della compagnia di bandiera.
Non so perché la Cgil, l’Up, l’Anpac e gli altri abbiano fatto questa bizzarra scelta: «muoia Sansone con tutti i Filistei».

Gusto dell’orrido?

Germi di follia?

Antiberlusconismo ottuso all’ennesima potenza?

Troverete nelle nostre pagine tutte le interpretazioni e le possibili dietrologie.

Qui non voglio perdere tempo a esaminare razionalmente il frutto di una follia.

Sarebbe come cercare di interpretare quel tale che al manicomio, credendosi Muzio Scevola, voleva farsi tagliare il braccio sinistro. Perché?, gli chiesero. E lui: «Così non mi brucerò la mano».


I sindacati hanno tirato la corda fino all’ultimo, rilanciando sul filo di lana, come avevano già fatto con Air France. La stessa tecnica kamikaze, la stessa aspirazione suicida. Lo stesso risultato: è scappata Air France, è scappata anche la cordata di Colaninno. La differenza è che ora non c’è più nulla da fare. Alitalia, dopo 61 anni di più o meno onorato servizio, chiude i battenti.

È fallita.

Uccisa.

Morta ammazzata.

Gli aerei resteranno a terra. I lavoratori a spasso. I resti dell’azienda diventeranno cibo per corvi. Eppure i becchini dell’aquila selvaggia fanno festa.

Girotondo intorno al cadavere.

3 risposte a “Ce l’ha messa tutta, Povero Silvio! Alitalia: primo bersaglio i sindacati.

  1. Ma questi pochi privilegiati, come li definisci tu, sanno a cosa vanno incontro ??? Non conosco le stime ma su 20000 dipendenti che finiscono in mobilità (salvo altri sviluppi dell’ultima ora) quanti sono che hanno più di 40 anni, di questi quanti rientreranno con altre compagnie e quanti rimarranno completamente a terra ????
    Quelli che rimarranno senza lavoro con più di 40 anni che possibilità hanno di trovarne un altro ???
    Se dovessi scegliere (purtroppo) tra poco e niente sceglierei poco……………..
    Forse sbaglio, ma soppravvivo…………………..

  2. Stiamo assistendo ad un inpoverimento totale dell’Italia. A me piacerebbe pensare all’Alitalia e solo a questo settore, ma il sistema bancario, la sanità, trenitalia ecc…Tutti i settori sono in crisi e girano sempre meno soldi in tasca agli italiani. Non so dove arriveremo, ma la colpa non è solo dei sindacati, è del sistema politico in generale che è costituito da persone false con mega stipendi che non riescono a mettersi nei panni di una famiglia che vive con 1000 euro al mese. Che pena! Mi vergogno di essere italiana. Il mio lavoro mi porta ad osservare la nascita di nuove attività ed altro…(www.claudiaignazzi), chi sono i nuovi imprenditori, gli italiani? NO sono gli stranieri che, con permesso di soggiorno ,avviano un’attività velocemente e guadagnano 3 volte quello che guadagna un italiano. Come mai? Dove trovano tutti questi contatti? CIAO CLAUDIA

  3. Salve filcusum, vorrei proporti di partecipare ad un progetto per un aggregatore di blog wordpress e non. Trovi tutte le informazioni su http://federazione.wordpress.com/2008/09/20/una-federazione-di-blog/

    Se interessato contattami pure a nightwisher89ita@hotmail.it , così ne discutiamo per bene.

    Ciao 😉

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