“Berlusconi andrebbe interdetto dai familiari”. Scalfari dice la sua sul premier

So che per molti è una lettura impegnativa, perchè l’uomo non ha il dono della sintesi.
Ma la pastorale della domenica di Eugenio Scalfari contiene sempre notazioni interessanti .
Penso così sia utile farne una sintesi ( non autorizzata)
Oggi Il buon Eugenio ci parla della crisi economica internazionale.
Ecco cosa dice ( in sintesi, ovviamente) :

Si aspetta con il fiato in gola la campanella d’avvio delle Borse europee di domani mattina.

Se i mercati non avranno recuperato la fiducia nonostante le decisioni di Washington e di Parigi vorrà dire che i Grandi sono ormai considerati come maschere del teatro dei pupi, prive di credibilità e di forza.

Speriamo che non sia così perché l’alternativa sarebbe una catastrofe planetaria.

Qualche commento sul complesso delle difese finalmente concordate dai Grandi dell’Occidente.

Anzitutto sulle dimensioni di questo piano: sono immense e illimitate. Non sono state fatte cifre perché non si potevano fare. Nessuno è in grado di conoscere l’ammontare dei titoli-spazzatura in corpo alle banche di tutto il mondo e nessuno può valutare le altre fonti di indebitamento che in una emergenza così acuta possono cumularsi l’una con l’altra a cominciare dalle carte di credito, dalle sofferenze più rischiose, dalle cambiali di carta straccia, dai collocamenti e dalle cartolarizzazioni di più dubbia solvibilità, dalle ipoteche non eseguibili. Il Fondo monetario internazionale azzardò poco tempo fa la cifra di 1.400 miliardi di dollari come ammontare complessivo, ma era una valutazione limitata ai titoli spazzatura connessi ai “subprime” immobiliari.

Ma se la fiducia non tornerà non c’è diga costruita dai governi più forti del pianeta che possa resistere all’impatto dell’ondata dei mercati. Questo per dire che è la credibilità dei governi a decidere una partita che si gioca tutta sulla parola più che sui capitali disponibili.

Quanto a credibilità, Bush ne ha ben poca e il suo ministro del Tesoro meno ancora di lui.

La credibilità del nostro governo, malgrado gli sforzi di Tremonti e la presenza di Draghi alla guida della Banca d’Italia, non è certo un “asset” molto spendibile. Purtroppo è bassa dovunque, in Europa come in America e non bastano certo gli inviti estivi e i rapporti personali di Berlusconi con Bush e con Putin a ravvivarla.

In una società dove lo spettacolo  ha ormai occupato interamente lo spazio pubblico, Silvio Berlusconi grandeggia.

Venerdì scorso ha toccato culmini difficilmente raggiungibili. Ha suggerito quali titoli sarebbe più opportuno comprare, l’Eni e l’Enel. Tre giorni prima, aveva perfino citato Mediaset in conferenza stampa. Poi ha aggiunto che forse a partire da domani le Borse saranno chiuse fino a quando i Grandi avranno concordato nuove regole. Infine, essendo stato immediatamente smentito perfino dalla Casa Bianca, ha smentito se stesso come d’abitudine.
Un uomo così verrebbe interdetto dai suoi familiari. A maggior ragione se è il capo dell’Esecutivo dovrebbe esser sottoposto a “impeachment”. Ma poiché piace al pubblico del Bagaglino lui continua e i “media” compiacenti applaudono le sue esibizioni.

Al di là di questa matassa di problemi resta il fatto che la crisi non accenna a spegnersi e la ragione è molto chiara: si chiama recessione, si chiama caduta della domanda nel mondo occidentale e qui in Italia, si chiama insolvenza dei consumatori. La gente non ha soldi, le imprese hanno i magazzini pieni di prodotti invenduti, la Cassa integrazione ospita sempre maggiori unità disoccupate, i grandi magazzini vendono di meno per la prima volta da quando esistono, le spese “opzionali” vengono tagliate per poter soddisfare i bisogni primari, la dieta delle famiglie si impoverisce.

L’altro giorno il presidente del Consiglio ha detto: “Adesso diminuiremo le tasse”.

Doveva pensarci quando poteva ancora farlo, nel giugno scorso al momento in cui il suo governo fu insediato.

Invece abolì l’Ici sulla prima casa e sulle case ex rurali e detassò gli straordinari. L’Ici però ha lasciato a secco i Comuni e il governo ha dovuto indennizzarli per l’ammontare integrale che gli aveva sottratto altrimenti il federalismo non avrebbe mosso neppure il primo passo. Perciò tutto si è risolto in una partita di giro puramente mediatica. Quanto alla detassazione degli straordinari le imprese non ne fanno più perché non c’è domanda. Non domanda, non produzione, non detassazione. Questo balletto mediatico non è più sostenibile. Adesso occorre la detassazione sul serio e non soltanto per ragioni di equità sociale ma per frenare il bulldozer della recessione.



Ci troviamo in brutte acque: dobbiamo detassare ma l’erario è a secco; tagliare la spesa senza colpire l’occupazione, fare i contratti di lavoro aumentando le retribuzioni ma con riguardo alle imprese e alla produttività. Questo governo del fare finora ha fatto assai poco: molti annunci, poche cose buone e molte sballate, dall’Alitalia ai grembiulini della Gelmini.

Adesso bisogna fare uscire il paese dalla tempesta e non sarà certo un gioco.

NOTA BENE:

HO RICEVUTO MOLTI COMMENTI A QUESTO POST, A DIFESA DEL PREMIER. RISPONDO NEL POST SUCCESSIVO (V. LINK SOTTO):

“Scalfari? Un fascista rancoroso” I sostenitori di Berlusconi scarseggiano di argomenti…

16 risposte a ““Berlusconi andrebbe interdetto dai familiari”. Scalfari dice la sua sul premier

  1. Un imbecille con un giornale che lo pubblica…

  2. Schiettezza per schiettezza, gli imbecilli mi sembrano altri…

  3. si continua a tirare in ballo i favori del popolo. Ma il popolo non ha forse preferito barabba a gesù e in tempi recenti il popolo in tripudio non ha appaludio chi da piazza venezia annunciava la guerra al monmdo?

  4. Bè, in quanto a imbecilli, il nostro “premier” e i suoi lacchè in parlamento non sono secondi a nessuno.
    Vero è che a quando dice il mafionano, il 60% degli itagliani fa loro ottima e numerosa compagnia.
    Confesso che da tal novero mi sento escluso, infatti ho la deprecabile abitudine di pensare con la mia testa e non coi culi e le tette che la tv del nano ci propina.

    Eh si, sono un pensatore socialmente pericoloso…………

  5. Il populismo ha portato sempre carestia e povertà. Ne sanno qualcosa gli argentini. Qundo se ne sono accorto era ormai troppo tardi perchè avevano perso tutto. Quanto a Berlusconi stendiamo velo pietoso. Quando un capo del governo dichiara di non saper nulla della norma salva bancarottieri inserita nel decreto Alitalia. Allora siamo veramente alla frutta. Italiani svegliatevi l’Italia può ancora essere salvata.

  6. Grazie per la sintesi
    Enzo Merlino

  7. DIAMO LA DASPO PER 5 ANNI AL BERLUSCA, COSì VEDIAMO COME VA A FINIRE!!!!!

  8. Credo che l’unico che andrebbe interdetto e’ Scalfari,ma sentitelo,e’ un povero vecchio rancoroso che non connette piu’,le sue teorie e le sue previsioni sono tutte fallite

  9. siamo veramente messi male caro concittadini!! possibile che tutta questa gente non riesce a capire tutti gli imbrogli che commette il caimano?……..apriamo gli occhi prima che sia troppo tardi. auguri a tutti!!! ciao

  10. io sono un pensionato ,ho un po di solidita’ sto alla finestra aspetto di vedere morire di fame gli italiani che hanno votato il piu vorace caimano gia cominciano a tremare questi scemi altro che 68% se li chiudete nei seggi vedrete cosa voteranno lui ottiene il 68 perche’ gli italiani si vergognano di avergli dato il voto anzi cominciano a vergognarsi pure di essere italiani nel 2008 ce gente che inneggia duce ed il nanetto se non li fermiamo si convincera’ di esserlo gli basta togliersi la parrucca.
    che dio salvi l’italia

  11. daltronde cosa ci si può aspettare da Mister Alzheimer che al mattino dice una cosa e al pomeriggio se la rimangia?

  12. Scalfari e quindi anche tu con questo blog, fa l’intellettuale della domenica ed ha come platea alcuni ebeti che continuano a ripetere senza interruzione: IL CAIMANO!! LO PSICONANO!! IL BERLUSCANO!! Il tuo lapsus froidiano : “So che per molti è una lettura impegnativa, perchè l’uomo non ha il dono della sintesi” dimostra la fiducia che riponi in chi legge te e Scalfari.
    Scalfari è un propagandista di sinistra che diffonde le sue idee e ha tutto il diritto di farlo. Ne più ne meno come Berlusconi tira dalla sua parte e fa propaganda per la destra. Invece gli ebeti hanno il ricevitore per il telecomando incorporato nel…..

  13. Grazie a internet ho riletto tutte le profezie di Scalfari prima del voto del 14 aprile: cose cosi sbagliate io non lessi mai. Uno che ha alle sue dipendenze più della metà dei giornalisti del Nord, che dichiara che la Lega é alla deriva, ma ancor più il PDL, e la sinistra acobaleno che insidia Veltroni.
    Vi invito a rileggere il cumulo di sciocchezze riversato sui suoi lettori, quorum ego
    , ma per fortuna rinsavito per tempo.
    Cio nonostante, benché non glie lo chieda nessuno, continua a inondarci di profezie.
    Lunga vita a Berlusconi se no al povero Scalfari che gli resta da dire?

  14. Per GASTONE MAPPINI
    Quando mi riferisco alla prolissità di Scalfari, non faccio un lapsus. Sono perfettamente consapevole che “va di lungo”, per questo ho scritto una sintesi.
    Ma uno che “va di lungo” non necesariamente dice stupidaggini.
    Ho pubblicato questo post in un altro blog e tutti i commenti di coloro che hanno votato Forza Italia sono uguali al tuo: se la prendono con Scalfari e lo insultano senza affrontare il merito delle questioni che ha sollevato.
    Rileggiti l’articolo e, possibilmente senza consultare il Giornale, prova a dire la tua sulle obiezioni che vengono mosse al premier sui suoi comportamnti dissennati di questi giorni (sperperare i soldi dell’ici sulle case pregiate, invece di investirli sul coefficiente familiare per più disagiati, ventilare la chiusura dei mercati, quando nessuno ci ha mai pensato, consigliare l’acquisto di alcune azioni invece che altre, fare il pirla al bagaglino mentre il paese va a puttane, regalare 140 milioni a Catania, ecc. ).
    Sono d’accordo con Scalfari, meno male che c’è Tremonti. E non è un lapsus fruediano: cercando di ragionare con la mia testa,cioè senza pregiudizi, riesco ancora a distinguere le cose buone di questo governo da quelle disastrose.
    Unica cosa buona di Berlusconi la spazzatura a Napoli.
    Ma lì fare peggio di Prodi era difficile.
    Ricordo quello che diceva un personaggio di Troisi nel film “La vie del signore sono finite”, ambientato durante il fascismo: “E’ vero che Mussolini fa arrivare i treni in orario. Ma allora non bastava un capostazione?”
    Idem per Silvio: “E’ vero che sono spariti i rifiuti a Napoli ( pare che rimangano comunque grossi problemi nel circondario). Ma non bastava un buon commissario?”

  15. Pingback: “Scalfari? Un fascista rancoroso” I sostenitori di Berlusconi scarseggiano di argomenti… « l’intelligenza degli elettricisti

  16. Scalfari: ma che pensi al suo amico De Benedetti e al crac pilotato dell’ Olivetti.
    Comunque grazie per questo articolo: faziosità e mala fede allo stato puro che solo degli allocchi rancorosi e invidiosi possono condividere, i soldi di Berlusconi, quelli proprio non vi va giù di non possederli voi, barboni….tanto per capire da che parte è giusto stare

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